Personaggi:
Marescialla G. Buzz, critica d'arte militante
Tenente Al Pina, critica d'arte militante delle Dolomiti
G - Aberrazioüni! Degenerazioüni!
T - Quando eravamo giovani noi... queste cose non succedevano! A che servono tutti 'sti blog – tutti 'sti forum d'arte?
G - Un bla-bla-bla senza capo né coda...
T - Cacchiate
G - Forum fatui fumosi come fumoir affumicati - blog che ribollono bloghete bloghete di Campbell's Soup andata a male
T - E poi mi domando...cotesti sedicenti blogghisti sono artisti? Gli artisti non devono parlare....
G - ...perder tempo a consumare tastiere di computer e penne Bic. Meno fiatano meglio è! Zitti-muci-tasi-shhh! No muci no party...
T - ...e se non parti 'ndo vai?
G - Bleah! Uno in particolare mi fa venire il voltastomaco. Quel bipede blogghista di Tranqui2! Come si chiama?
T – D.S.Kos... un artista spiaggiato.
G - K crede d fare? Vuole rompere gli ovociti del geco-sistema contemporaneo?
T - Allosanfan...chiudiamogli la bocca!
G - ...e goodbye Charlie!
(T commenta con 1 scoresa di giubilo)
G - (tappandosi il naso, voce nasale) Vabbé, cambiamo discorso...Tenente Al Pina, è andata dal sarto?
T - Yez Marescialla G Buzz
G - Che le ha detto?
T - Le divise d'ordinanza sono quasi pronte. Vanno solamente un po' sfiancate e accorciate sulle maniche.
G – Ottimo, Devono essere pronte per la mia conferenza di lunedì
T - Ghnmrh
G - Che c'è?
T - Ghgnrrrr
G - ???
T - Marescialla, è sicura sia davvero il caso di indossarle?
G - Lei dubita che...
T - Mi scusi G Buzz, ma con l'aria che tira...
G - Tenente, lei conosce le regole della caserma-museo!
T - Sì! (Batte i tacchi-zeppe sull'attenti) Però... Secondo me... meglio parcheggiarle in armadio, affogate tra la naftalina e le palline Zigulì. Aspettiamo che passi questo venticello di contestazione, i blog sbolliranno, i forum sfumeranno. Restiamo quatte quatte ad aspettare che tornino gli anni Novanta. Intanto travestiamoci casual. Jeans, "siglo de oro D&G", stile under18, springo come uno smile. Non diamo troppo nell'occhio...
G - Beh, in effetti, la divisa...con tutta la cellulitaggine ke sto mettendo su...mi tocca andare dal sarto ogni sei mesi a spostare i bottoni che saltan via.
T - Ha provato con l'implantologia in titanio?
G - Merci del consiglio, Madame Tenente!
T - Alla nostra età ormai si sta su a colpi di bisturi e Gerovital
G - (annuisce)...e qualche bicchierino di Marsala. Orlan docet...
T – ...e Chiara B-Lola insegna. Ho sentito dire che fa le mostre con la badante di sostegno. D'altra parte critica d'arte vecchia fa buon brodo.
G - ...già, mentre Dorfles Gillo mostra ancora il pippi nelle riviste...
T – Errore! E' l'Achille Bonito Oliva a posare col pippi di fuori. Ma son cose da Anni Ottanta! Secoli fa! Quello ormai è un pippi archeologico!
G - Italian graffiti.
T - Ce l'ha mostrato già 2.0 times, almeno quanto quello di Tu-tanga-men, lo spogliarellista egiziano marito della ballerina Anny Tettanta. Li ho incontrati al karaoke. Cantavano Vent'anni+vent'anni+vent'anni+vent'anni (by Massimo-Ranieri)
G – By Luca Massimo, intende
T - Sa che le dico? L'età non conta. L'importante è che tutto funzioni nella cabina di comando. Qui (si tocca la testa)
G - Magra consolazioüne...
T - Eh, non c'era da andare tanto dal sarto, quando eravamo giovani noi...
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Tuesday, October 4, 2011
Thursday, April 28, 2011
Jep! Lizta Fantasma Patigiona Italiana Biennala di Fenezia!
Jep: Fisto Flash Art? Quaccuno aferti inzerito lista fantasma Piennale di Fenezia, patigliona XXX!
Z$: Nn mi konvince. C zono troppe "kose" strana. Forse Flash Art afere spagliato e copiato nuofe liste del Partito Pre-pensionati.
Jep: Quell'M.C.H ke ci fare in elenko? Lui tetto a me nn ezzerci!
Z$: No bbbuono!
Jep: Giornala tice minga fero...
Z$: No bbbbuono!
Jep: ...e poi h ferifikato alkune irrecolarità. At ezempio famoso artista ke fa opere kon barboncini tosati...
Z$: Mmmm...
Jep: Sue opere ezzere zotto tutela UNESCO patrimonio storiko paesaccistiko, nn più ezponibili!
Z$: Mmmm...
Jep: Qui ho FERA LISTA KOMPLETA! Zono 15.348 artisti esposti in farie sedi.
Z$: Un po' lunca...
Jep: Ticono ke esponcono solo i titoli, se le opere nn c stanno.
Z$: Ekko.
Jep: T leggo tal numero #7849 al numero #7905!
... Julio Semilascinonfale, A.A.Aalto, Lola Falana, Pippo Santonastaso, Calabrisella Torinese, Gigolò, Gigiolò, Dottor Bua, Far-maciste, Conte Contemporaneo, Mastro Mostro, Las Tontitas, Ennio Ingrugnito, i Settanta, Giovanbattista Pornazzi, Carrà Sinclar, Alè-Sandro, Anton Van Bic, Firginia Foolf, Juri Che-chi, Western Ska, Teodozja, Annie Petarda, Modica Cifra, The Tiepolos, Eminence Beige, Non Aficionados, Ti + Mi, Testaccio, Meister Zuker, Fra'-Intende, Enzo Evitabile, "L" Trattore, Mussacavaloria, L'Onfalomante, Alzira Verdi, Ta-rocca-Bacon, Concetta Jet, Suzi 4, il Giovane Fester, Miss Scocci, B-ABBA mia!, Sin lì, Lorette, U Merovingi, U Karogno, Rembran-d-t, Edizioni Paolini, Post e Fasioi, Pasta Fagiolli, Marcauregliò, Nanà, D.S.Kos, Marcella Cellula, Giacomo Atomo, Carmilla, Blondie, Browndie, Signor-Rossi Luca, B8 & Bruno, Botto & B-otto & Dix, Brr1, Emilio-Vedova & Mazzei, Mamma T-Roma, Noo Zii!, Tu Naaa, Alessandro Filipepi...
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Tuesday, November 2, 2010
Conferenza
Scarpa Kos, schizzo per Enzo Masi GalliandiUn nuovo Scene dalla Boh-Hem.. #2 – Conferenza (ovvero templi, padelle, DJ)
Alejandra presenta l’Artista-Saccopelista.
Partecipano: Alejandra, l'Artista-Saccopelista, Enzo Masi Galliandi, l'Intossicone.
Scene dalla Boh Hemm #2
Conferenza (templi, padelle, DJ)
Ciclo di incontri al centro underground ******: Alejandra presenta l’Artista-Saccopelista.
3 personaggi seduti dietro una scrivania di formica in stile Scuola Media (epoca Gigi XV):
Alejandra, critica d’arte spagnola
L’Artista-Saccopelista (con un coloratissimo zaino zeppo di libri, pennelli, antenne, scarpe da ginnastica, computer, pins, pendagli ying yang, bandane, mappe, ecc...)
Enzo Masi Galliandi, scrittore e collezionista, veste un completo anni Settanta tinta vaniglia, camicia a righette.
Tra il pubblico (poco numeroso) scalpita, seduto in ultima fila, l’Intossicone.
Alejandra: Sono felice che tu abbia accettato l'invito del nostro centro underground; ho sempre apprezzato le tue opere. Da dove nasce l’idea di utilizzare i detersivi, i disinfettanti per la casa, gli ammorbidenti, come materiali per la pittura?
Artista-S: Veramente non ho mai dipinto col detersivo.
Alejandra: (guarda la scaletta) Ah sì – scusssa! L’incontro con l'artista-laundry è domani, tu sei quello dell'autostop. Paraje!
Artista-S: Esatto Alejandra. Io sono l’Artista-Saccopelista ;)
Alejandra: Allora spiegami che ci fai con quel coso lì? (indica un flacone di liquido verde infilato in una tasca dello zaino) E’ lo Z-lavapiatti, il detersivo made in India, no? Subodh Gupta ci pulisce le sue installazioni di padelle! Paraje! Lo scolabottiglie l'ha già usato Duchamp, le forchette le ha piegate Munari, i servizi da dodici li ha appiccicati Julian Schnabel sui quadri, la tazzina rivestita di pelo è della Oppenheim, Hirst fa i sottaceti con mucche e squali: gli artisti oggi usano tutto quello che si trova in cucina. Minimo minimo con lo Z-lavapiatti ci devi fare un capolavoro!
Artista-S: Lo utilizzo tassativamente solo come vernice finale. Parliamoci chiaro: tanti artisti inseguono le mode ed il risultato sono opere fragili che si rompono con un grissino e durano quanto la vita di una zanzara. Le mie invece sfidano il tempo e... non ci crederete, ma stanno tutte qui dentro! TUMP TUMP (batte la mano sullo zaino)
Masi Galliandi: Extraordinaire, divebbevo a Pavigi.
Alejandra: Bene, però spiegaci questa smania di viaggiare... sei sempre in movimiento! Febbre dell'autostoppista?
Artista-S: No Nein
Alejandra: Misuri la vita a chilometri?
Artista-S: Naaaaaa
Alejandra: Ti sbrasi “on the road”?
Artista-S: Nada
Alejandra: Hai il bernoccolo del centometrista?
Artista-S: Nisba (muove gli indici come due tergicristalli). Semplicemente seguo un vento, un soffio, tampino il fuoco dell'arte: il PIR! PIR in greco è fuoco, da cui isPIRazione, sPIRito, PIRa...
Masi Galliandi: ...da cui PIVla, divebbevo a Livovno.
Artista-S: Vado di turbo! Non mi faccio imbrigliare, metter sotto da certi galleristi mocciosetti. Non sono uno della ghenga de los mocciosettos...
Masi Galliandi: Tiene los pelos en las balotas, divebbevo a Bavcellona.
Artista-S: ...quelli sono figli di papà cresciuti nel brodo grasso. Inutile perder tempo con gallerie-premi-musei, la vera galleria è la strada; smercio le mie opere dove capita. Ai grandi raduni, ai rave-party: una pacchia. Lo sai chi sono i galleristi che preferisco? I DJ!
Alejandra: Pinciadisco, diremmo noi a Barcellona.
Masi Gallaindi: (annuisce) Street wise, saggezza della stvada, divebbevo a Dublino.
Artista-S: Guardate qua (pesca dallo zaino dei cubetti metallici)
Alejandra: Paraje! Vedi che ho ragione. I dadi per il brodo…quelli li hai rubati dal ristorante di qualche museo!
Artista-S: Opere datate 2002. Mini-Minimalismo. Sculture a misura di Legoland, cubetti da tasca e da comodino. E...TUMP TUMP (batte la mano sullo zaino) stanno tutte qui dentro! (estrae dei cilindri rosa). Voilà tre sculture del 2020.
Alejandra: 2020?
Artista-S: Postdatate. Esporrò la serie completa solo dal 2020.
Alejandra: Sembrano maxi supposte...
Artista-S: Ja, giusto! Le usano i veterinari indiani per curare gli elefanti. Le ho scoperte durante una mia trasferta a Gundapndur, nell'India del sud. Sono completamente incise - da me - con figure infere e angeliche: Cattivik in tutte le posizioni, come nei bassorilievi dei templi Gupta. Roba per stomaci forti.
Alejandra: Non mi dirai che queste popò di sculture finiscono nel popò degli elefanti?
Artista-s: Le usano gli stitici critici d’arte quando hanno l’intestino fermo…agli anni Novanta!
Masi Galliandi: Dbdgh-nda, divebbero a Calcutta.
Alejandra: Caro Masi Galliandi, so che lei possiede numerosi lavori dell'Artista-Saccopelista.
Masi Galliandi: Vevo, lo ammetto. Da molto mi intevesso alla sua vicevca. Definivei l'Avtista-Saccopelista un incovveggibile givamondo; mi tengo costantemente infovmato sui suoi spostamenti segnandoli con delle bandievine sulle mappe dell’Euvopa, dell'Asia, dell'Etvemo estvemo Oviente, fino al Comune di Vigonza. Da Tokio a Vigonza e vicevevsa: la tvansumanza dell'avte. Ovini in change. E dico tva me e me, estasiato: ova è qvi. Ova è là. Sta facendo, sta cveando, smevcia le sue opeve dai DJ indjgeni.
Alejandra: Che pasada!
Masi Galliandi: Eppevò, eppevò...se devo essev sincevo, vi sono altri cveativi che appvezzo, dei quali sono pvofondo estimatove. Pev esempio Daniele Scavpa Kos...
Intossicone: NOU! (voce da Kermit con la raucedine)
Alejandra: Eh?! (sorpresa e scocciata)
Intossicone: NOU! Schiacchia Kous NOU! Tuto ma Schiacchia Kous NOU!
Alejandra: Ancora l'Intossicone!
Intossicone: Abaso Schiacchia Kous!
Alejandra: Possibile Intossicone che devi sempre interrompere con i tuoi casini?
Intossicone: Abaso Schiacchia!
Masi Galliandi: El soito sguavatacandeabvi, divebbero a Sacca Fisola
Alejandra: Stop - pausa! La conferenza è sospesa. Riprenderemo quando l’Intossicone si sarà calmato!
(Il pubblico si riversa sul distributore automatico di merendine)
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Thursday, August 5, 2010
Intervista a Nick BOOMato
L'intervista a N.B, prima parte del “Dizionario di KOS-SLANG”, era rimasta in un taccuino nella tasca mio eskimo. Ora l'ho schiaffata nel blog. Vediamo se riuscite a capire k è...
5 bubbles 4 Nick BOOM-ato
Un giornalista di MousseCream ha incontrato Nick BOOM-ato, artista italiano che vive a N.Y. Ecco a voi l'intervista.
N.B:..........(seduto in posa michelangiolesca su un alto sgabello, mastica una gomma-bubble).
N.B: Più in là!
MC: Così?
N.B: Un po' più a destra...
MC: Qui va bene?
N.B: Mi sembra ok. Da lì mi vede abbastanza scorciato, di sotto in su? Non sembro uno degli affreschi di Parmigianino a Fontanellato?
MC: (timidamente) Sì, sì, molto manieristico.
N.B: Bene! Ora che siamo in posizione possiamo iniziare l'intervista! 1-2-3-via! (Boom! - fa scoppiare una bubble rosa)
MC: Dunque...la sua prima mostra si è svolta in una galleria veneziana.
N.B: Stop! Falsa partenza! Ma che domanda è? Venezia non conta niente. Ricominciamo. 1-2-3-via! (BOOM! - bubble #2)
MC: Lei spesso collabora con altri artisti. Il suo amico fumettista, la sua amica videomaker...
N.B: Due spettatori, fan, ammiratori, anzi tifosi dei miei lavori, sono due del club dei Nicktifosi, degli hoolifans!
MC: E lei per chi tifa?
R.B: Artisticamente, per Mr Giotto. Un grande!
MC: Mr Giotto?
R.B: Uno che ha riempito i soffitti dell'acquario di Padova con scritte a lettere ciompe-obese. Quelle che fanno i graffitari!
MC: Alcune sue opere rappresentano la morte di celebri star di Hollywood. James Dean, ad esempio.
A quando una scultura su Bollywood o Cinecittà?
N.B: Per la mia prossima mostra sto preparando un video sul mal di pancia di Bombolo. Userò l'immagine di Bombolo. Ho già chiesto il copyright al responsabile dei responsabili!
MC: Un soggetto drammatico...
N.B: Veramente Bombolo nel dizionario del cinema di Hollywood non l'ho ancora trovato (o forse è scritto troppo in piccolo, non so) cmq ci sarà lui che fa il morto in un laghetto dei giardini pubblici di NY. E qui arriva il colpo di scena, la sciupada bubble. Fa il morto ma non lo è, ha solamente mangiato troppo. Ti guarda con la coda dell'occhio e ti chiede: “Oj! Porteme er caffè!”. Ho già il titolo: - The death of B...B...B...Boom!bolo – (bubble #3).
MC: Ho letto, in una intervista del 2007, la sua teoria degli “accumuli platonici”... ce la può spiegare "meglio"?
N.B: Per trovare gli accumuli platonici bisogna essere allenati, saperli riconoscere. A Covolo, un paesino in provincia di Wicenza Washington (la città dove sono nato), c'era un accumulo platonico da paura. Una cosa da non credere. Un altro l'ho trovato qui a N.Y.
MC: Chissà cosa contengono.
N.B: Di tutto: kajal - aspirapolveri – orologi svizzeri – nutella – Mr Giotto – ovetti Kinder - penne biro – auto d'epoca – toy design – manga – giraffe di peluche - Carlos Basualdo; roba che nel vortice dell'accumulo platonico viene rimpastata, ciungata ben bene, ridotta in materia prima, prima. Prima, intendo, del Boom-bang conseguenza del big bang che ha dato inizio al cosmo; gli scienziati riescono ancor oggi ad ascoltarne l'eco in FM nelle radio private, tra una canzone e l'altra.
MC: Per questo lei mastica sempre! Sta impastando la sua materia prima!
N.B: Tu pensa per te. Mangiati la tua MousseCream riscaldata. Boom! (bubble #4).
MC: Si trova bene in America?
N.B: Non hai capito niente! Io-so-no a-me-ri-ca-no! Ho tutti i titoli e sottotitoli in inglese! Un “accumulo platonico” di sottotitoli grande come una casa!
MC: Se devo esser sincero, gli “accumuli platonici” mi sembrano quelli che ho io attualmente. La mia ragazza è all'estero da tre settimane e quindi...
N.B: ...quindi vai più in bianco di un monocromo-achrome di Piero Manzoni! Allora to', leggiti 'sto librone! E' il manuale del dialetto slang d'arte degli artisti italiani a NY, e vedrai che anche tu farai...BOOM! (bubble #5)
http://cri-tic-ah.blogspot.com/2010/05/kos-slang.html
Daniele Scarpa Kos
5 bubbles 4 Nick BOOM-ato
Un giornalista di MousseCream ha incontrato Nick BOOM-ato, artista italiano che vive a N.Y. Ecco a voi l'intervista.
N.B:..........(seduto in posa michelangiolesca su un alto sgabello, mastica una gomma-bubble).
N.B: Più in là!
MC: Così?
N.B: Un po' più a destra...
MC: Qui va bene?
N.B: Mi sembra ok. Da lì mi vede abbastanza scorciato, di sotto in su? Non sembro uno degli affreschi di Parmigianino a Fontanellato?
MC: (timidamente) Sì, sì, molto manieristico.
N.B: Bene! Ora che siamo in posizione possiamo iniziare l'intervista! 1-2-3-via! (Boom! - fa scoppiare una bubble rosa)
MC: Dunque...la sua prima mostra si è svolta in una galleria veneziana.
N.B: Stop! Falsa partenza! Ma che domanda è? Venezia non conta niente. Ricominciamo. 1-2-3-via! (BOOM! - bubble #2)
MC: Lei spesso collabora con altri artisti. Il suo amico fumettista, la sua amica videomaker...
N.B: Due spettatori, fan, ammiratori, anzi tifosi dei miei lavori, sono due del club dei Nicktifosi, degli hoolifans!
MC: E lei per chi tifa?
R.B: Artisticamente, per Mr Giotto. Un grande!
MC: Mr Giotto?
R.B: Uno che ha riempito i soffitti dell'acquario di Padova con scritte a lettere ciompe-obese. Quelle che fanno i graffitari!
MC: Alcune sue opere rappresentano la morte di celebri star di Hollywood. James Dean, ad esempio.
A quando una scultura su Bollywood o Cinecittà?
N.B: Per la mia prossima mostra sto preparando un video sul mal di pancia di Bombolo. Userò l'immagine di Bombolo. Ho già chiesto il copyright al responsabile dei responsabili!
MC: Un soggetto drammatico...
N.B: Veramente Bombolo nel dizionario del cinema di Hollywood non l'ho ancora trovato (o forse è scritto troppo in piccolo, non so) cmq ci sarà lui che fa il morto in un laghetto dei giardini pubblici di NY. E qui arriva il colpo di scena, la sciupada bubble. Fa il morto ma non lo è, ha solamente mangiato troppo. Ti guarda con la coda dell'occhio e ti chiede: “Oj! Porteme er caffè!”. Ho già il titolo: - The death of B...B...B...Boom!bolo – (bubble #3).
MC: Ho letto, in una intervista del 2007, la sua teoria degli “accumuli platonici”... ce la può spiegare "meglio"?
N.B: Per trovare gli accumuli platonici bisogna essere allenati, saperli riconoscere. A Covolo, un paesino in provincia di Wicenza Washington (la città dove sono nato), c'era un accumulo platonico da paura. Una cosa da non credere. Un altro l'ho trovato qui a N.Y.
MC: Chissà cosa contengono.
N.B: Di tutto: kajal - aspirapolveri – orologi svizzeri – nutella – Mr Giotto – ovetti Kinder - penne biro – auto d'epoca – toy design – manga – giraffe di peluche - Carlos Basualdo; roba che nel vortice dell'accumulo platonico viene rimpastata, ciungata ben bene, ridotta in materia prima, prima. Prima, intendo, del Boom-bang conseguenza del big bang che ha dato inizio al cosmo; gli scienziati riescono ancor oggi ad ascoltarne l'eco in FM nelle radio private, tra una canzone e l'altra.
MC: Per questo lei mastica sempre! Sta impastando la sua materia prima!
N.B: Tu pensa per te. Mangiati la tua MousseCream riscaldata. Boom! (bubble #4).
MC: Si trova bene in America?
N.B: Non hai capito niente! Io-so-no a-me-ri-ca-no! Ho tutti i titoli e sottotitoli in inglese! Un “accumulo platonico” di sottotitoli grande come una casa!
MC: Se devo esser sincero, gli “accumuli platonici” mi sembrano quelli che ho io attualmente. La mia ragazza è all'estero da tre settimane e quindi...
N.B: ...quindi vai più in bianco di un monocromo-achrome di Piero Manzoni! Allora to', leggiti 'sto librone! E' il manuale del dialetto slang d'arte degli artisti italiani a NY, e vedrai che anche tu farai...BOOM! (bubble #5)
http://cri-tic-ah.blogspot.com/2010/05/kos-slang.html
Daniele Scarpa Kos
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Saturday, May 15, 2010
EXIBART 65 - DIZIONARIO DI KOS/SLANG
Su EXIBART on paper 65
do the plumpie art v. fare arte ciciotta (Botero, Wurm, ecc...)
space artist s. artista con poco senso pratico, con la testa fra le nuvole
zz-mail s. lettera e-mail di un “amico” artista che ti scrive (dopo anni di silenzio) chiedendoti favori
split some bum-bum v. fare sesso velocemente prima di andare ad una mostra
sport a woody v. avere un'erezione durante una conferenza o un vernissage (e non riuscire a nasconderla con il catalogo)
Popopol s. (da Interpol) galleria con sedi in vari paesi
push the art button v. farsi venire nuove idee, inventarsi qualcosa
pneumonia gallery s. galleria di cattivo gusto, esposizione che fa venir la tosse
do the plumpie art v. fare arte ciciotta (Botero, Wurm, ecc...)
space artist s. artista con poco senso pratico, con la testa fra le nuvole
zz-mail s. lettera e-mail di un “amico” artista che ti scrive (dopo anni di silenzio) chiedendoti favori
split some bum-bum v. fare sesso velocemente prima di andare ad una mostra
sport a woody v. avere un'erezione durante una conferenza o un vernissage (e non riuscire a nasconderla con il catalogo)
Popopol s. (da Interpol) galleria con sedi in vari paesi
push the art button v. farsi venire nuove idee, inventarsi qualcosa
pneumonia gallery s. galleria di cattivo gusto, esposizione che fa venir la tosse
Not Dino s. critico che non dà i premi
Strudel Nobel s. finto concorso d'arte, concorso senza premi in denaro
art z's s. sogni ispiratori
MousseCream s. genere di rivista d'arte falsamente seria che copia idee di altri
Mustache Pete s. artista italiano in cerca di fortuna a N.Y
smell yo gallery s. galleria dove c'è “puzza di bruciato”, galleria che sembra sfruttare gli artisti
11-7 s. pittore che lavora di notte
sozzle shower v. convincere un artista a “ripulire” il suo lavoro, artista di talento ma bisognoso di una revisione critica
twin s. opera tecnicamente riuscita che corrisponde perfettamente all'idea iniziale dell'artista
book-i-book-a s. gallerista che non legge nemmeno 1 libro all'anno
bimoon v. sculettare per farsi notare alla Biennale, mostrare le chiappe durante la Biennale di Venezia
gladiator arena s. tecniche di sopravvivenza per artisti in corso di espulsione dal sistema dell'arte. Tentare il tutto per tutto pur di essere inseriti in un'esposizione
Strudel Nobel s. finto concorso d'arte, concorso senza premi in denaro
art z's s. sogni ispiratori
MousseCream s. genere di rivista d'arte falsamente seria che copia idee di altri
Mustache Pete s. artista italiano in cerca di fortuna a N.Y
smell yo gallery s. galleria dove c'è “puzza di bruciato”, galleria che sembra sfruttare gli artisti
11-7 s. pittore che lavora di notte
sozzle shower v. convincere un artista a “ripulire” il suo lavoro, artista di talento ma bisognoso di una revisione critica
twin s. opera tecnicamente riuscita che corrisponde perfettamente all'idea iniziale dell'artista
book-i-book-a s. gallerista che non legge nemmeno 1 libro all'anno
bimoon v. sculettare per farsi notare alla Biennale, mostrare le chiappe durante la Biennale di Venezia
gladiator arena s. tecniche di sopravvivenza per artisti in corso di espulsione dal sistema dell'arte. Tentare il tutto per tutto pur di essere inseriti in un'esposizione
gack dinner v. raccontare balle durante una cena di lavoro
Mario picture s. dipinto realizzato e venduto velocemente per riuscire a pagare in tempo l'affitto o altre scadenze imminenti.
Newyorkyo s. critico d'arte che consiglia a tutti di trasferirsi a New York
spaceinvaders s. (dal videogioco) pile di libri e cataloghi che si accumulano nello studio
shang-hai s. installazione fragilissima
lobba lobba lobba s. (da Shaggy lova-lova) lobby dell'arte in versione italiana
Mario picture s. dipinto realizzato e venduto velocemente per riuscire a pagare in tempo l'affitto o altre scadenze imminenti.
Newyorkyo s. critico d'arte che consiglia a tutti di trasferirsi a New York
spaceinvaders s. (dal videogioco) pile di libri e cataloghi che si accumulano nello studio
shang-hai s. installazione fragilissima
lobba lobba lobba s. (da Shaggy lova-lova) lobby dell'arte in versione italiana
Daniele Scarpa Kos
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Monday, December 22, 2008
Tuesday, December 2, 2008
ITALICS (italians?)
Su Exibart on Paper, dicembre 2008.
Intervista a Bi, curatore di “Italo-disco-70” al Palazzone.
S: Com'è nata l’idea della mostra?
Bi: Dalla mia passione per gli anni Settanta: lotta di popolo, assemblee, revolution-revolution. Io li ho visti nei film e le assicuro che sono stati una rivelazione. Allora gli italiani sapevano quello che volevano, invece oggi come oggi questo paese è un frullato che non sa di niente: tanto fumo e niente canne. Nei Settanta c’era un groove…50 euro.
S: Scatto alla risposta?
Bi: Sì. 50 euro.
S: Accidenti! Beh, senta, tra i giovani mi pare ci siano tante idee già viste, c’è chi impacca la casa come un Christo con la fregola, chi moltiplica le porte di Duchamp in un armadio IKEA, quell’altro cita Bacon facendo il pendolare tra Modica e Milano…forse per trovare il nuovo bisognava cercare in un’altra direzione, non tra i bisnipotini dei famosi bisnonni, fuori dalle strade già segnate, no?
Bi: No, ho scelto quelli giusti. Lei sbaglia a chiamarli copioni, è una questione di groove, e il miglior groove resta quello degli anni Settanta, faceva ballare la pista. Si ricorda le Sister Sledge? E Boninsegna? Eroi intramontabili. L’artista di cui lei parla non fa pacchi col fiocco, il suo video è come un raptus, una sveltina. Mi piaceva com’è pettinato. Sembra uno degli anni Settanta. Allora l’ho messo in pista, in mostra. 50 euro.
A: Mi ha colpito la stanzetta piena zeppa dei lavori di quel signore che ha l’hobby dell’arte. Dove l’ha scovato?
Bi: Volevo esporre Melotti, ma era già prenotato da altri, allora ho cercato in giro un Melotti2 e ho trovato questo qui. 50 euro
A: Che mi dice di quell’installazione fatta di legnetti e pezzi di cartoncino, sulla quale sono inciampato (non mi ricordo se al primo o al secondo piano)?
Bi: Vede, quando mi sono trasferito in USA in cerca di fortuna con la valigia di cartone e i quadri di cartone come tutti gli italo-disco-emigranti, ho incontrato a Ellis Island un sacco di amici artisti. Ragazzi poveri, simpatici straccioni (com’ero anch’io) che si arrangiavano, cercavano di sfangarsela. Facevano installazioni da quattro soldi usando materiali di recupero. Creazioni che solo il critico, con la sua PAROLA può legittimare come opere d’arte nel sistema. Mi interessa la PAROLA del critico come atto di redenzione. E’ così che si fa il groove. E se parlo di groove mi viene da ballare, già scodinzolo, mi si muove la coda, vorrei fare un can-can. Chiamiamo anche l’Oleg K? 50 euro.
A: La mostra si apre e si chiude con la stessa immagine. Corpi stecchiti spiaccicati sul bel pavimento marmoreo del Palazzone. Perché?
Bi: La sua domanda ne sottintende, in realtà, due. Una intelligente e una scema. Alla seconda rispondo subito. Mi piacciono i contrasti. Adoro mettere i cadaveri nel museo, fotografare un atto rivoluzionario, potenzialmente sovversivo, ma presentarlo chiuso in bacheca, mummificato, morente. Funziona per far ballare la pista. Alla prima non rispondo. Lasciamola morire così, con un lenzuolino bianco sopra (50 euro).
A:Sì ma….
Bi: 50 euro.
A: ..
Bi: 50 euro
Bi: Sì. 50 euro.
S: Accidenti! Beh, senta, tra i giovani mi pare ci siano tante idee già viste, c’è chi impacca la casa come un Christo con la fregola, chi moltiplica le porte di Duchamp in un armadio IKEA, quell’altro cita Bacon facendo il pendolare tra Modica e Milano…forse per trovare il nuovo bisognava cercare in un’altra direzione, non tra i bisnipotini dei famosi bisnonni, fuori dalle strade già segnate, no?
Bi: No, ho scelto quelli giusti. Lei sbaglia a chiamarli copioni, è una questione di groove, e il miglior groove resta quello degli anni Settanta, faceva ballare la pista. Si ricorda le Sister Sledge? E Boninsegna? Eroi intramontabili. L’artista di cui lei parla non fa pacchi col fiocco, il suo video è come un raptus, una sveltina. Mi piaceva com’è pettinato. Sembra uno degli anni Settanta. Allora l’ho messo in pista, in mostra. 50 euro.
A: Mi ha colpito la stanzetta piena zeppa dei lavori di quel signore che ha l’hobby dell’arte. Dove l’ha scovato?
Bi: Volevo esporre Melotti, ma era già prenotato da altri, allora ho cercato in giro un Melotti2 e ho trovato questo qui. 50 euro
A: Che mi dice di quell’installazione fatta di legnetti e pezzi di cartoncino, sulla quale sono inciampato (non mi ricordo se al primo o al secondo piano)?
Bi: Vede, quando mi sono trasferito in USA in cerca di fortuna con la valigia di cartone e i quadri di cartone come tutti gli italo-disco-emigranti, ho incontrato a Ellis Island un sacco di amici artisti. Ragazzi poveri, simpatici straccioni (com’ero anch’io) che si arrangiavano, cercavano di sfangarsela. Facevano installazioni da quattro soldi usando materiali di recupero. Creazioni che solo il critico, con la sua PAROLA può legittimare come opere d’arte nel sistema. Mi interessa la PAROLA del critico come atto di redenzione. E’ così che si fa il groove. E se parlo di groove mi viene da ballare, già scodinzolo, mi si muove la coda, vorrei fare un can-can. Chiamiamo anche l’Oleg K? 50 euro.
A: La mostra si apre e si chiude con la stessa immagine. Corpi stecchiti spiaccicati sul bel pavimento marmoreo del Palazzone. Perché?
Bi: La sua domanda ne sottintende, in realtà, due. Una intelligente e una scema. Alla seconda rispondo subito. Mi piacciono i contrasti. Adoro mettere i cadaveri nel museo, fotografare un atto rivoluzionario, potenzialmente sovversivo, ma presentarlo chiuso in bacheca, mummificato, morente. Funziona per far ballare la pista. Alla prima non rispondo. Lasciamola morire così, con un lenzuolino bianco sopra (50 euro).
A:Sì ma….
Bi: 50 euro.
A: ..
Bi: 50 euro
Monday, November 24, 2008
servizi vs. shiacchia-kos
agente y9n31t: Spicciamoci. C'è poco tempo. DSK sta cominciando a far danni...
agente x2c45h: Ma se non se lo fila nessuno...è 1 totally bonkers!
agente x2c45h: Ma se non se lo fila nessuno...è 1 totally bonkers!
agente y9n31t: Shhh...non farti sentire! Guarda ke ti sbattono nelle prigioni del Castello di Rivoli! Il D.S.K. è diventato un soggetto scomodo. L'hanno classificato nei nostri archivi come artista maligno, agente nemico: un 666.
agente x2c45h: Secondo me come agente 666 non vale 1 piffero. Si merita appena la sufficienza, un 666 meno meno meno, un 666 politico.
agente y9n31t: Sei, sei, sei cretino tu! Non cambiare discorso. Cosa c'entra il 6 politico!? D.S.K ha offeso il libro d'oro dell'élite, è un traditore. Ha attaccato la nomenklatura che si ciuccia Venezia e i loro ********** (omissis) ci hanno ordinato di boicottarlo.
agente x2c45h: Secondo me come agente 666 non vale 1 piffero. Si merita appena la sufficienza, un 666 meno meno meno, un 666 politico.
agente y9n31t: Sei, sei, sei cretino tu! Non cambiare discorso. Cosa c'entra il 6 politico!? D.S.K ha offeso il libro d'oro dell'élite, è un traditore. Ha attaccato la nomenklatura che si ciuccia Venezia e i loro ********** (omissis) ci hanno ordinato di boicottarlo.
agente x2c45h: Ke si fa?
agente y9n31t: Per prima cosa mettiamo un suo "ritratto" a Palazzo Ducale a fianco del dipinto velato del Doge traditore, il Marin Falier, ma invece del velo nero gli sbattiamo sulla faccia 1 mutanda.
agente x2c45h: Na mudanda onta, diria mi, na mudanda vecia.
agente y9n31t: Ah! Benissimo X2c45h, benissimo. Vada per la mutanda pisciata!
agente x2c45h: E poi?
agente y9n31t: D.S.K appartiene alla stirpe fetente degli eretici, ha osato porre ********** (omissis) in dubbio la buona novella annunciata dalla critica d'arte, offende le sacre verità dell'arte contemporanea, del GRAAL ready-made - il sacro GRAAL di Duchamp - Ci vuole un'azione radicale. Dobbiamo pianificare una damnatio memoriae già da ora. Il suo nome dev'essere cancellato fin dai registri dell'asilo, delle elementari, della scuola media! Facciamo sparire anche i dossier dove è stato attenzionato dai nostri colleghi dei servizi deviati per numerosi episodi imbarazzanti; persino le cimici che se ne stanno con i registratori tra le zampette sotto i tavolini dei bar devono dimenticarlo! Quelle le ipnotizziamo, gli cancelliamo lo D.S.Kos dalla memoria. Compriamo tutto lo schifìo di opere che ha dipinto - cosa facile visto che i suoi quadri valgono quattro soldi - e le distruggiamo. Le scartavetriamo.
agente x2c45h: Bruciarle non è meglio?
agente y9n31t: No no, vanno scartavetrate 1 per 1.
agente x2c45h: Vero. Meglio. Scartavetriamo. Però togliere tutte le tracce è difficile.
A Venezia ci sono più di 500000 telecamere x controllare la città, utili anke a noi quando vogliamo ******** (omissis). D.S.K filmato mentre corre a fare la spesa, D.S.K ripreso quando va a pagare l'affitto, D.S.K che si fa i cakki soja.....un'intera vita registrata.
agente y9n31t: Col computer oscuriamo nei video la sua immagine. La copriamo con macchie - mutanda!
agente x2c45h: MacchiaKos! MacchiaKosKy!
agente y9n31t: X2c45h! Autocontrollo! Non trascendere! Se non ci fossi io le missioni segrete ce le scoprirebbero in 5 minuti!
agente y9n31t: Col computer oscuriamo nei video la sua immagine. La copriamo con macchie - mutanda!
agente x2c45h: MacchiaKos! MacchiaKosKy!
agente y9n31t: X2c45h! Autocontrollo! Non trascendere! Se non ci fossi io le missioni segrete ce le scoprirebbero in 5 minuti!
agente x2c45h: Chiedo scusa. Scherzetti dello stress, ultimamente ci danno troppo lavoro. In questi giorni mi hanno affidato il compito di ****** ***** ** ******* ******* ***** (omissis). L'ho detto a quelli della ********* (omissis) che ci programmino meglio le missioni! Non siamo ben coordinati. Anche alla conferenza del ministro ******* (omissis), la settimana scorsa, c'era la sala piena, ma di spettatori veri solo tre, tutti gli altri erano dei servizi!
agente y9n31t: AAAAAh sì!
agente x2c45h: Trooooooppo lavoro ultimamente.
agente y9n31t: Già...trooooooppo "lavoro", ultimamente.
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Boh-Hemm,
Commedia Dell'Arte-contemporanea
Friday, August 8, 2008
Figurine per le mie ricerche
Parigi. Brasserie del Boulevard des Italiens.
K2, tirolese infiltrato nel sistema dell'arte, e il pittore Gian-ugo attendono la critica d'arte Madame Connaisseur.
Gian-ugo: Ti raccomando. Madame Connaisseur è un pezzo grosso. Se mi fai fare una brutta figura con questa qui...sono fritto.
K2: Nn t preokkupare
Gian-ugo: Mi preoccupo, invece...di arte non ne sai una minchia liofilizzata!
K2: Chettecreti, ank'io leggo i siti t'arte contepporanea! Exi-Bart Simpson, Undo-vai.net ecc... Ho fisto tutte le Piennali di Fenezia. Rakkontiamo a Matame una palla. Diciamole ke sono un tirolese kollezionista t'arte.
Gian-ugo: Sei sicuro di saper recitare bene la parte?
(Arriva Madame Connaisseur trascinando i piedi. Crolla sulla sedia. Estrae dalla tasca un taccuino e inizia a scrivere)
Gian-ugo: Bonjour Madame!
Madame C : Bonjour un corno! Sono sfinita. Ho un attacco di stanchite acutissima. Sto organizzando un'esposizione di Daniel Buren. Ci vogliono decine di assistenti. Legga qui (sfoglia il taccuino): assicuratore, badante, spolveratore, idraulico, antennista, avvitatore, svitatore, depilatore, ciclista... Passo intere giornate a fare e disfare le liste dei collaboratori. Un rebus senza fine. Ufff!
Gian-ugo: Ah! L'artista francese Daniel Buren...trovo ipnotiche quelle sue opere a strisce rosse e bianche...
K2: La maglie tei biankorossi!
Madame C.: Mmmm...anche lei bazzica il mondo dell'arte?
K2: Zono kollezionista
Madame C: Di cosa?
K2: Album Panini, ma anke "le figurine x le mie ricerke”. Guardi! (le mostra figurine di calciatori) Materazzi, Valcareggi, Jovanotti/Jovanotte, Luciana Turina, i Pupo siciliani [della nazionale cantanti]. DJ Molella [della nazionale DJ]. Barbara Alberti, Bob-Dylan-Dog, Isabella Biagini [in panchina]. Amelie & Bovary, Re Gigi XV, Jean Val-jean, Jean Tin-Tin, Solange [nazionale francese]. Pippo-Franco-Battiato, la Scicolone, El Mariachi [nazionale marziana]. Giacinto di Pietrantonio, “Lo Strega”, Zio Tibia [della nazionale pauuuuuura]. Silvan, Sylvie Vartan, Ga-là Da-lì, la Maja vestida, l'Ape Maia desnuda, Go-ja na voja, Ciucia-caenassi, Zuccherelli...
Gian-ugo: Stooooooop!
K2:...inzomma, album kompleti Panini. Le figurine formato fototezzera sono di Thomas Ruff. 700 x tomo.
Gian-ugo: K2 ha un debole per il Settecento!
Madame C: Giovanni Paolo Pannini, il vedutista del Settecento! Ne possiedo uno. L'ho appeso in camera da letto, accanto ad un olio di Pompeo Batoni.
Madame C: Giovanni Paolo Pannini, il vedutista del Settecento! Ne possiedo uno. L'ho appeso in camera da letto, accanto ad un olio di Pompeo Batoni.
K2: Eeeeeeh battoni - kome no - ne konosco io di battoni!
Madame C: Eclettico al 100%!
K2: …ma in mia kamera ta letto ho kollokato la "Fenere dei calzini" ti Mikelancelo. Un Klazziko.
Gian-ugo: (gomitata a K2) Intendi "La venere degli stracci" di Michelangelo Pistoletto, l'installazione con una scultura tra gli stracci. Stracci, non calzini! E' vietato esporre opere tossiche. La venere, se fossero calzini, sarebbe ridotta una mezza scheggia!
Gian-ugo: (gomitata a K2) Intendi "La venere degli stracci" di Michelangelo Pistoletto, l'installazione con una scultura tra gli stracci. Stracci, non calzini! E' vietato esporre opere tossiche. La venere, se fossero calzini, sarebbe ridotta una mezza scheggia!
Madame C.: Sono curiosa di sapere cosa ne pensate in Tirolo dell'arte contemporanea. Ad esempio... le piace l'artista tedesco Joseph Beuys, quello che si è chiuso per giorni in una stanza con un coyote tedesco?
K2: Ja! (canta jodel) Ja-Ja-Ja-hi-ho!
Madame C: Il suo Duchamp preferito?
K2: Seconto me du shampoo alla settimana nn bastano ce ne vogliono almeno 3
Madame C: Le piace Sissì, la bravà italienne che ha vinto il Premio Fuffa?
K2: Pellissima la “Sissi" di Romy Schneider! Film uniko in kitschtecnicolor...solo Fisconti ha fatto meglio mettento nelle sue kolonne sonore "la kafalcata delle suocere walchirie" di Wagner!
Gian-ugo: (Rosso di rabbia) Forse ti riferisci al "Ludwig" di Visconti...(Lascia cadere la forchetta) TLIIIINNNN- Ah!... mi aiuti a cercarla? (K2 e Gian-ugo carponi sul pavimento. Gemiti. Il tavolo traballa. Gian-ugo si risiede).
Gian-ugo: (Rosso di rabbia) Forse ti riferisci al "Ludwig" di Visconti...(Lascia cadere la forchetta) TLIIIINNNN- Ah!... mi aiuti a cercarla? (K2 e Gian-ugo carponi sul pavimento. Gemiti. Il tavolo traballa. Gian-ugo si risiede).
Madame C: K2 dovè? (alza la tovaglia. K2, legato, ha un tovagliolo ficcato in bocca). Ma...
Gian-ugo: Hemm...una variante tirolese delle mascherine anti-smog.
Madame.C: A tavola? E come mangia?
Gian-ugo: Ce la fa, ce la fa.
Madame.C: Mi domando in che modo...
Gian-ugo: E che ne so? E' un vegano, si nutre guardando cartoni animati!
K2: (tenta di cantare uno jodel)
K2: (tenta di cantare uno jodel)
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Boh-Hemm,
Commedia Dell'Arte-contemporanea
Scene dalla Boh!-Hem...Chi ha paura del Barista&Artista?
I personaggi in scena sono 3 critici d’arte seduti intorno a un tavolino:
Tristolina (divisa grigia da scolaretta, faccia truccata come un emoticon triste)
X Dragon Lady (elegante, ha una scopa di saggina ben legata alla schiena).
Deja vu (somiglia al Gastone di Petrolini, cilindro in testa, guanti bianchi)
Un giovane cameriere (il Barista&Artista) entra ed esce in scena portando vassoi e bibite. Indossa una maglietta con la sigla B&A. Sulla destra, ordinatamente allineati, si vedono alcuni telai vuoti di diverso colore.
Voce fuori scena, al buio:
Macao. Al bar del nuovo museo Venice Pavillion è in corso la riunione di tre critici d’arte. Sono i curatori della mostra di Elio Vedovo - artista recentemente scomparso - che inaugurerà il Venice Pavillion.
Eccoli: Tristolina, Deja Vu, X Dragon Lady (un fascio di luce si accende sui singoli personaggi per poi spegnersi velocemente).
Vi ho spiegato tutto. Quindi, per favore, poi alla fine non venite a raccontarmi che non avete capito un tubo (si riaccende la luce puntata sui tre attori)
T: (Rivolgendosi a B) Cameriere! Tre “Under30” al tavolo, grazie!
(B risponde facendo un OK con la mano. Poco dopo torna lasciando sul tavolino tre cocktail)
B: I vostri “Under30”, signori.
X: Dunque, siamo qui al bar del Venice Pavillion per un importante lavoro…
T: (Mestamente) Dobbiamo curare l’allestimento di questa mostra di Elio Vedovo. Solitamente noi tre ci disprezziamo professionalmente, intellettualmente, umanamente, ma ora, visto che ci hanno chiamato qui come critici d’arte e ci sono i sghei-money-dinero-деньги per organizzare questa mostra insieme……
D, T, X: (In coro, inchinandosi): Massimo rispetto!
X: Quando è crepato l’Elio Vedovo?
T: Ieri. E’ un artista morto fresco di giornata.
X: Sicura?
T: Perché?
X: E che ne so? Zombie, replicanti, cyborg, nelle riviste d’arte se ne vedono di tutti i colori! E se ci spunta il Vedovo redivivo e viene a romper le palle come fanno sempre gli artisti: Il pezzo che hai scritto non c’entra nulla col mio lavoro - il titolo della mostra non mi piace… Sempre scontenti, sempre che si lamentano! Sei sicura che sia proprio un artista morto stecchito?
T: X Dragon Lady, mi deludi. Che paure irrazionali…ti aspetti davvero che spunti dal nulla l’Elio-Vedovo-zombie e ci zompi addosso?
X: Cara mia, gli zombie zompano eccome! Non hai visto il documentario “L’alba dei mordi-viventi” di Romero? E i cadaveri di Fulci? Quelli corrono addirittura!
T: Forse hai ragione...(rivolgendosi a D) sei certo che sia completamente morto?
D: Massì, sono stato all’obitorio. E’ duro come uno stoccafisso. Fa toc toc
T: Neanche un segnale tipo Freddy Krueger?
D: No, tranqui.
X: Nemmeno una zombata da “A volte ritornano” o alla “Tutto su mia nonna”?
D: Ti dico che è più malmesso dell'uomo di Similaun.
X: Ah bene bene (fregandosi le mani) Allora è proprio nostro! (alzandosi, con voce cantilenante e braccia aperte) E’ entrato nella storia dell’arteeeeeee
T: E’ cosa buona e giustaaaaaa
X: E’ tutta roba nostra! (ridacchiando) ...e ha fatto un sacco di quadri! (schiocca la bocca). La sua intera produzione ce la slurpiamo noi!
T: Chi cura questa mostra per primo?
X: Curi tu
D: No, curi tu.
T: Facciamo il gioco dei tre stecchetti. Chi lo pesca più lungo…
D: Buona idea - mi sembra un’idea già sentita -.
X: Rompo in tre questo pennello. (Scelgono dalla mano della X Dragon Lady i tre pezzi di pennello)
T: Il pezzo più lungo l’ho pescato io. Allora, vediamo… inizierei a curarmi questo quadro del Vedovo. Ci scrivo un commento critico lungo tre pagine.
D: Che quadro?
T: Questo qui.
D: Ma è il cartello dei gelati!
T: Uffa che confusione! L’avevo detto che non dovevamo incontrarci al bar. Qui c’è un viavai...c'è troppa gente. Con tutto questo casino finisce che confondiamo la "porta" di Duchamp per la porta del frigo, e che scambiamo le scatolette “prodotte” da Manzoni per le Manzotin! Finisce che spalmiamo il "grasso" di Beuys sulle tartine invece della maionese!
D: I quadri di Elio Vedovo sono tutti in fila appoggiati al bancone.
T: Ah sì, mi ero distratta, mi sono lasciata prendere dalla tristezza, scusate. Io mi curo un Vedovo del 1961. Me lo curo come un tamagotchi, e guai a chi ci mette le mani sopra. Tu puoi curarti quell’altro.
X: Un quadro del Vedovo con quei colori? Sei matta? Stona con la gonna beige plissettata che voglio indossare al vernissage. Meglio un Vedovo tinta ruggine, oppure rosso vinaccia.
T: Non potresti indossare il tailleur che avevi al Premio Furba?
X: Qualcosa che ci sta bene qui non lo vedo. Ci vorrebbe un dipinto a sfumature chiare, color pastello. Il Vedovo non ha dipinto opere toni pastello?
T: Il tubino che indossavi al vernissage dell’artista G.N non lo porti più? Era perfetto da abbinare alle opere del Vedovo.
X: Buona idea! Il tubino verde menta…
T: Mi sembra di aver visto qualcosa di suo sul verde, molto tempo fa, un vecchio dipinto.
D: Un vecchio quadro già visto? Cose vecchie già viste 1000 volte? Idee bollite, installazioni stracotte? Quelle me le curo tutte io! Adoro le cose già viste, anzi, straviste. Io sono il critico che ha fondato il movimento dello Stravismo, da non confondere con la rivista, l'avanspettacolo e il varietà. Lo Stravismo è molto più rivisto della rivista: è stravisto. Niente di nuovo, tutto vecchio - ma sicuro! W il varietà W Petrolini. Ve lo ricordate Gastone? Che bella quella vecchia, vecchia canzone…(canta) Gastoneeee, per me l’arte è un opinioneeee, Gastoneeeee, Gastoneeeee
T: Sgrunt
D: Che c’è?
T; Niente... io volevo qualche Elio Vedovo più dinamico, tagliente, questi sono tutti mosci.
X: Senti, calmati, nella mostra ci mettiamo i mosci e stop
D: Tristolina ha ragione. Anch'io non sono convinto dell'allestimento. Manca qualcosa. Che ne dite di esporre, insieme alle opere del Vedovo, tre quadri di Peter Tuttofreddo, un bravo artista stravisto che è il mio protegè. Io lo proteggo e insieme ci beviamo l’Under30!
X: Scor-da-te-lo
D: E di questo Peter che ci faccio? In magazzino ho un sacco di suoi quadri e…..
T: …e dalli al gatto che ha sempre fame. Piuttosto, sentite, quell’Elio Vedovo appeso al muro non se lo cura nessuno?
D e L in coro: Quello è il cartello della toilette!
T: Oooops! Mi ero intristita un attimo
X si alza bruscamente dalla sedia e dimena i fianchi spazzando il pavimento con la scopa.
X: Pulizia, pulizia!”
T: Che hai?
X: Sei sorda? Ho detto pulizia! Non vedi che qui è tutto sporco? Chi ha sputato per terra?
T: Io non sputo mai nel bar dove mangio! Solo a Venezia!
I tre si azzuffano
D: Possibile che con voi tutto deve sempre finire a scope e scopettoni!?
B: Scusate se m’intrometto nella vostra… hem…"discussione". Lavoro qui al bar. Vi sembra una scelta giusta aprire questo nuovo spazio d’arte contemporanea, il Venice Pavillion, con un defunto come l’Elio Vedovo? Non sarebbe meglio iniziare con qualche idea nuova, o meglio, vivente? Ci sono già altre mostre del Vedovo in giro e, per la sua opera, costruiranno presto un Santuario Laico ai Magazzini del Pepe. Ho sentito dire che lì tutto lo spazio sarà solo per lui.
D, T, X in coro: Cosa vuole lei! Chi l’ha interpellata!?
B: Pensavo…
D, T, X: Solo noi pensiamo, lei non è autorizzato a pensare, soprattutto in nostra presenza. E anche se pensa sappia che è cattiva educazione, dinnanzi a noi, non mettere il silenziatore ai suoi parlati-pensieri!
B: Come faccio a spiegarmi?
X: Si esprima a gesti!
B cerca di comunicare con gesti e grugniti
B: // %& :( "." ;% ? S° ^_^!
D: Alt! Questo discorso mi sembra d'averlo già sentito 1000 volte. Interessante…. Parli pure che voglio capire bene.
B: Grazie. Anch’io sono artista. Lavoro in questo bar per mantenermi. Mi presento: il mio nome è Barista&Artista (sono terzo nella - finta - classifica d'arte underground della rivista Pakkott dopo Pierino&Fenech e Botte&Kartoni). Ho letto da qualche parte un intrevento in cui Daniele Scarpa Kos sostiene che…
D, T, X: (sommessamente, in coro) Oooooooooooooh!
T: Uno come lei può arrivare terzo solo al torneo di canasta. E non nomini Scarpa Kos davanti a noi che è come chiamare il diablo a San Pietro!
B: Daniele Scarpa Kos ha riacceso, con le sue lettere ai giornali, il dibattito sull’arte del territorio e la produzione culturale. In altre situazioni un artista capace di questo riceverebbe ben altra attenzione.
T: Povero ciciolo, lei da dove è uscito? Dal mondo delle fiabe? L’hanno cotta nel forno di Hansel e Gretel? Ha il cervello di Pollicino? Noi siamo italiani, caro mio, e in Italia l’unica mission è dare Potere al Potere, sempre! Si è accorto sì o no che lì, per un artista, parlare, esprimere un’opinione, è una colpa irredimibile, un reato gravissimo.
D: E poi Daniele Scarpa Kos è uno straccione, uno delle favelas dell’arte. Dove sono i soldi? Oggi l’arte contemporanea è roba da ricchi: industrie, banche, manager, grandi musei, metropoli, fiere. Scarpa Kos fa underground, c’è il rischio che s’inventi qualcosa di nuovo mentre a noi piacciono solo le opere straviste. Con una mostra dedicata a Scarpa Kos chiediamo lo sponsor a una banca? Con Scarpa Kos non ci fanno neanche un mutuo!
T: Ci vuole robbba sicuuura
X: Opere d'arte che hanno già fatto dieci volte il giro del mondo.
D: Artisti strafamosi, a low rischio
X: Un contorno che colpisca la fantasia delle masse: installazioni che costano, video + effetti speciali, record d’asta, grandi numeri, gossip di lusso, fidanzate, un femore foderato di diamanti, un osso sacro con i piercing, campagne stampa, Carla Bruni, piramidi ecc… e dica a Daniele-Scarpa-Kos che, se proprio non ha i diamanti, sul femore ci metta almeno i crisoberilli che sono pur sempre una base d'asta!
(rappando)
Per far pienone
Ci vuole un grande nome
L’installazione
La mangio a colazione
L’artista è un babbeo?
Lo metto nel museo!
E anche se fa schifo
Ci faccio il tifo
Barista&Artista
Non me la conti giusta!
Le tue Fave di Fuca
Le dai alla foca!
Sì, ci vogliono i grandi nomi. Già, il nome…Daniele Scarpa Kos! Kos: Kos’è? Il nome di un pappagallo? Un cacatua?
T: Cacamia?
X: No cacamia, cacatua!
T: Cacasua?
X: Tua!
T: Tua!
B: Eppure io ho trent’anni - 30 e 2 settimane per la precisione - conosco altri paesi europei lì gli artisti e i giovani sono sostenuti dalle istituzioni, invece in Italia oltre a non aiutarti in nulla ti bollano come 1 bamboccione, 1 mammone, 1 pernacchione
X: Aspetti un attimo. Una possibilità si dà anche ai disperati, a quelli con le pezze sul culo come lei (X Dragon Lady prende dalla borsa un volumone). Vediamo se è registrato nel mio listone dei pizzini. Qui, non c’è. Non è nemmeno iscritto all’università, non c’è nella lista degli amici degli amici, non ha esposto alle Collezioni d’arte autunno-inverno a Milano, non è l’amante di nessuno, non ha timbrato il cartellino al salotto di Lady Loffa (ride)….ma che mostra vuole fare? (imitando la voce di Brigitta e muovendo le mani come due alette) Uè, bamba! Vai a vederti il Beato Angelico e sogna ad occhi aperti! (ridono).
T: E poi ci pensi…il tempo perso?
X: Davvero, si convinca, si metta il cuore in pace. Lo diciamo per lei, per il suo bene.
B: Le favelas dell’arte sono sempre esistite, no? Proprio lei, X-Dragon, lei che continuamente fa conferenze sugli artisti delle sperimentazioni anni 60-70... quelli non erano dei barricaderi straccioni?
X: Ecco, ha visto cosa succede se si mette a pensare?! Perché me lo fa ripetere…lei non deve pensare! Vede che brutti scherzi le tirano tutti quei neuroni dentro il cervello che si agitano, si muovono irrequieti, ballano la lambada…li tenga fermi, immobili. Li blocchi. Li ingessi. Noi pensiamo per lei. Deleghi a noi il pensiero, e lei faccia finalmente il suo mestiere, faccia l’artista, lo stravagante. S’inventi cose strambe. Lo sa come si dice in Spagna? Estrafalario. Estrafalario vuol dire stravagante, eccentrico. Faccia l'estrafalario! Ci diverta! Ci faccia ridere. Ecco, sì: ci faccia ridere! ESTRAFALARIO, vogliamo RIDERE! Noi ridendo dimentichiamo tutto…e dimenticare è un po’ come pulire…
X si alza e ricomincia a scopare per terra. Esce di scena ripetendo “Pulizia, pulizia!”.
B: (in un angolo della scena in penombra) Va bene, ho capito. Se le cose serie non le volete cercherò.....cercherò di farvi ridere....
T: (tra sé) Oddio, la fanatica riattacca con la pulizia. Troppe chiacchiere oggi. Mi hanno intristita. To', che strano questo grande dipinto di Elio Vedovo! Di che anno è? C’è la data…2007. C’è scritto sopra…Biennale d’arte di... Macao. Quasi quasi lo metto in catalogo……
D.S.K
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