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Saturday, November 14, 2020

Il venditore ambulante - calle veneziana


Le calli veneziane di Daniele Scarpa Kos si arricchiscono di nuove presenze.
L'installazione presenta il ritratto di un venditore ambulante, degli amici, associandoli alla merce del suo zainetto straripante di tutto: accendini, accendigas, cinghie, fazzolettini, magliette, calzini...

Friday, November 16, 2018

Venice Biennale of Architecture - Spanish Pavilion - "Take a bill from your pocket. Write a feeeling. Put it on the wall"

L'opera-processo "Bill + Feeling" che ho presentato ad "Arquitectura Gaseosa" Pabellon de Espana en la Biennal De Arquitectura de Venecia 2018, opera intorno alla quale giovani architetti/artisti messicani e italiani hanno progettato un padigione architettonico, è centrata sul riuso dei micro-documenti che attestano i consumi, gli acquisti, i bisogni individuali.

"Take a bill from your pocket. Write a feeeling. Put it on the wall"
"Prendi uno scontrino dalla tasca. Scrivi un sentimento. Attaccalo al muro": un cartello invita lo spettatore a riutilizzare residui di quotidiano depositati tra gli effetti personali, lo scontrino, in forma di partecipazione attiva.









  
L'elaborato finale si compone di due parti. Nel nucleo centrale, su un tappeto di materiali in riuso realizzato a più mani, sono stati applicati i prospetti, il modellino e il rendering dei giovani architetti/artisti. A lato, esemplato dalla mia installazione iniziale contenuta nel progetto, un cartello invita i visitatori della Biennale a partecipare all'opera.
L'installazione vista attraverso i neon dell'entrata.





L'installazione, che la curatrice Atxu Amann ha voluto esposta fino alla chiusura della Biennale, si è modificata seguendo la metamorfosi del Padiglione assestandosi negli ultimi giorni in mosaico semplificato traduzione di un flusso di coscienza collettivo in pattern dinamico.


Gli scontrini sono stati accostati alle foglie raccolte nei Giardini della Biennale.
Alcuni punti scaturiti dal confronto: foglie del quotidiano - cellulosa - ondeggiare nell'aria - selciato - scorie di gesti.
 Scivolando dalla tasca, si posa sul selciato, documento di una microazione e dell'intenzione - stato d'animo che l'ha motivata. Diversi "invoice" sono stati quindi ordinati per provenienza, dimensione/conservazione e successivamente associati a percezioni e sentimenti momentanei.

"Scontrini" elaborato 2 utilizzato nell'analisi dei materiali. Ancor prima che sull'opera già data e definita, il mio tavolo di lavoro ha indagato il processo creativo che la determina.


Album di fogli di giornale imbiancati con schizzi e disegni. Documenta i contributi della tutor architetto Padovani, del tutor architetto Florian, del tavolo di lavoro.


Nella settimana precedente al finissage, la matrice formale dell'installazione partecipativa "Bill + Feeling" della "Sala 4" è stata fatta propria da tutto il Padiglione consentendo un dialogo tra le due opere fatto di rimandi e sovrapposizioni.

 


"Architettura Gassosa" - progetto di Emmanuele Lo Giudice all'interno di "Becoming" Pabellon de Espana en la Biennal De Arquitectura de Venecia 2018.


Tuesday, March 28, 2017

Scontrini - resto in silenzio


Reparto malintesi. Arrivederci e grazie.


 Prezzi poetici


1 salame
1 borse nylon
1 aranc. dolce
1 borse
1 pane
1 pane
resto in silenzio

Nicoletta
Reparto bacchette magiche

 
TITOLO TOTALE
Mezzanotte balenga
 

Altre opere dalla mostra "Scontrini".
Daniele Scarpa Kos effettua cancellature e modificazioni sulle voci di spesa degli scontrini da lui scelti su una gamma di negozi e supermercati. 

Thursday, November 13, 2014

>>>ritratto - cerotti







>>>ritratto - cerotti
daniele scarpa kos 2014
disegno, cerotti applicati a parete

>>>adhesive bandages - portrait
drawing, adhesive bandages on wall


"Ritratto"


"Ritratto"
carboncino su carta, cerotti applicati a parete

Wednesday, October 10, 2012

Elevator-Ascensore-Aufzug




"Picture-Elevator-Ascensore-Aufzug"-
Public art in Hamburg: the vertical picture elevator floor by floor, by Daniele Scarpa Kos

Si tratta di un quadro-ascensore da collocare in più piani del medesimo edificio. Le strisce di nastro adesivo accompagnano l'opera nel suo procedere verticale.
L'immagine si riferisce ad una recente esposizione di arte pubblica all'Hamburg art week.

Wednesday, September 5, 2012

Marino Faliero - Byron Scarpa Kos - (a Velada Santa Lucia)

L'installazione a parete "Marino Faliero - Byron Scarpa Kos" (dipinto + stampe + nastro adesivo) esposta a Velada Santa Lucia, nel progetto definitivo.

Saturday, November 19, 2011

X visitatori Padiglione Veneto

Chi visiterà, in questi ultimi giorni d’apertura, il Padiglione Italia - sezione Veneto (Villa Contarini - Piazzola sul Brenta), troverà la mia opera (in divenire) modificata. 
Il quadro applicato a parete tramite nastro adesivo è sì figurativo, ma rappresenta un personaggio d’invenzione, una delle presenze che popolano il mio immaginario: un ragazzino con uno smile sulla maglietta rossa.
A fine mostra ho aggiunto all’installazione 1 disegno che lo raffigura allontanarsi di spalle, andandosene solo per le calli di Venezia.

:( :) , Daniele Scarpa Kos, 2011
fotografia di Emmanuele Lo Giudice

Friday, November 26, 2010

Elementi di storia delle religioni

Elementi di storia delle religioni
http://www.exibart.com/profilo/eventiV2.asp?idelemento=33730

 Perciò, in varie tradizioni, vediamo la creazione partire da un “centro”, perché ivi sta la fonte di ogni realtà, e quindi dell’energia della vita.
Mircea Eliade, Trattato di storia delle religioni

Il Golgota era al centro del mondo, ed era insieme cima della montagna cosmica e sito ove Adamo era stato creato e sepolto. Sicché il sangue del Redentore aveva bagnato il cranio di Adamo, sepolto appunto ai piedi della croce.
Mircea Eliade, Trattato di storia delle religioni

Ricorrente, nell’iconografia della crocifissione di Cristo, la raffigurazione del teschio di Adamo ai piedi della croce del supplizio.
Dipinto come dettaglio marginale rispetto al centro della composizione, compare sulla scena poggiato al suolo, disordinatamente confuso con resti di tombe dissepolte o incastonato in una nicchia di terra, mentre il bianco gessoso del cranio è bagnato da fiotti vermigli di sangue.
Una fitta trama di temi teologici è sintetizzata in pochi elementi compositivi, si addensa in quelle gocce che stillano dalle cinque ferite riversandosi sul punto-centro dove è la sepoltura di Adamo.
Daniele Scarpa Kos immagina i resti del Primo Uomo fotografati in un fossile alla base della croce, li ingrandisce nell'eloquente elemento cruciale di una vanitas seicentesca.
Sono un teschio e una colonna vertebrale assurdamente schiacciati, scritti e appiattiti nella pietra; la struttura articolare è ridotta al minimo, alla testa segue una coda arricciata, forma simile alle bizzarre creature di Chengjian, od agli organismi che per primi svilupparono la capacità di vedere.
Il fossile di un Adamo scheletrico, essere dell'origine, segna quel “centro” dove la creazione si manifesta come evento in atto; “centro” e “nascita” coincidono, concorrono, nel cerchio dello stesso recinto, alla configurazione di un remoto simbolismo embrionale.
Su di esso, dal legno della croce, cade la linea rossa del battesimo di sangue.
Olii, fotografie, testi: l’installazione è un accumulo d’immagini, dipinti fissati a parete come ritagli in una camera da adolescente o annunci in bacheca, costellazione di figure, caos che si ricompone nella graduale messa a fuoco dei motivi cardine dell'opera. Il quadro è attorniato da un reticolo di rimandi, rivive, come in un’indagine iconologica, entro mappe e coordinate che lo sottraggono all’elusività del linguaggio pittorico: sguardo trasversale per restituire alla storia sacra la bidimensionalità simbolica che gli è propria, liberandola da qualsiasi realismo illustrativo.