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Tuesday, May 28, 2013

dsk-77-b

Hola!
Allo Spazio Ponte delle Latte 1 mostra + volte annunciata e riviata...
Anzi, + precisamente, al Ponte delle Latte troverete esposta solo una parte di "Marino Faliero Byron - Marin Faliero Donizetti - Marin Falier Kos". Per poter vedere il resto della mostra dovrete compilare prima il modulo cartaceo dsk-77-b. Yuk yuk
http://www.exibart.com/profilo/eventiV2.asp?idelemento=132713



agente Y4f7: Hai la presentazione della mostra?
agente C3a2: Sì. C'è skritta una lista di fregnacce...
agente Y4f7: Leggimela.
agente C3a2: "Tradimento - segreto di stato - arte di stato - Marin Falier Byron - Marino Faliero Donizetti - omissis - veline - servizi - dossieraggio - democrazia della cultura - lobby - documenti riservati - censurare - attenzionare..." Ma ke vuol dire 'sta roba?
agente Y4f7: Vuol dire che Daniele Scarpa Kos fa un'esposizione su Marin Falier, il Doge traditore.
agente C3a2: Ha ha! Sarà la solita mostra tenuta su kon lo sciùp!
agente Y4f7: Non hai capito niente! I capoccia della Maxi Lobby dell'arte ********* (omissis) ci hanno ordinato di stopparlo.
agente C3a2: Missione d'emergienza? Semaforo rozzo?
agente Y4f7: Priorità assoluta! Codice XXX. Piano d'azione: andiamo al vernissage travestiti  da ******* (omissis) e sequestriamo tutte le opere per indegnità artistica. Tranne 1.
agente C3a2: Pkè tranne 1?
agente Y4f7: Quella la ciulliamo al finissage!
agente C3a2: (saltando) E si fa! Si fa! Si fa! 
agente Y4f7: Shhhhh! Non urlare. Il nemico artista ci ascolta.
agente C3a2: (a bassa voce) ... io potrei usare la maschera chubby dell'ultima missione, kuella da Francesco Di Giacomo kantante del Banco del Mutuo Soccorso... 
agente Y4f7: Idea bannata. Se ti metti ancora la barba da Babbo Natale colorata con l'henné ci tirano un altro gavettone. Ci vuole 1 parrucca yeti in stile Francesca Pasini e gli occhiali da ghenga dei critici!
agente C3a2: Gli okkialetti 3D per vedere i quadri di Jackson Pollock a tre dimensioni?
agente Y4f7: Exatto. Io mi trucco Luca Rossi Blisset-t-t, il grafomane di Casablanca.
agente C3a2: Ekko! Xò meglio lasciare le pistole Beretta a kasa. Adesso ci sono i metal detector anke all'entrata delle mostre.
agente Y4f7: Il pistola sei te! Ti beccano lo stesso!
agente C3a2: ....
agente Y4f7: Missione XXX. Dossieraggio ad hoc. Affondare Scarpa Kos!
agente C3a2: La sua sicumera gliela facciamo pagare tutta in scomode rate... E x lui saranno cacchi amari!
agente Y4f7: cacchi acidi!
agente C3a2: cacchi allucinogeni!

Tuesday, October 4, 2011

Bloghete bloghete

Personaggi: 
Marescialla G. Buzz, critica d'arte militante
Tenente Al Pina, critica d'arte militante delle Dolomiti 

G - Aberrazioüni! Degenerazioüni!

T - Quando eravamo giovani noi... queste cose non succedevano! A che servono tutti 'sti blog – tutti 'sti forum d'arte? 

G - Un bla-bla-bla senza capo né coda...

T - Cacchiate 

G - Forum fatui fumosi come fumoir affumicati - blog che ribollono bloghete bloghete di Campbell's Soup andata a male

T - E poi mi domando...cotesti sedicenti blogghisti sono artisti? Gli artisti non devono parlare.... 

G - ...perder tempo a consumare tastiere di computer e penne Bic. Meno fiatano meglio è! Zitti-muci-tasi-shhh! No muci no party...

T - ...e se non parti 'ndo vai?

G - Bleah! Uno in particolare mi fa venire il voltastomaco. Quel bipede blogghista di Tranqui2! Come si chiama? 

T – D.S.Kos... un artista spiaggiato. 

G - K crede d fare? Vuole rompere gli ovociti del geco-sistema contemporaneo?

T - Allosanfan...chiudiamogli la bocca!

G - ...e goodbye Charlie! 

(T commenta con 1 scoresa di giubilo)

G - (tappandosi il naso, voce nasale) Vabbé, cambiamo discorso...Tenente Al Pina, è andata dal sarto?

T - Yez Marescialla G Buzz

G - Che le ha detto?

T - Le divise d'ordinanza sono quasi pronte. Vanno solamente un po' sfiancate e accorciate sulle maniche.

G – Ottimo, Devono essere pronte per la mia conferenza di lunedì 

T - Ghnmrh

G - Che c'è?

T - Ghgnrrrr

G - ???

T - Marescialla, è sicura sia davvero il caso di indossarle?

G - Lei dubita che...

T - Mi scusi G Buzz, ma con l'aria che tira... 

G - Tenente, lei conosce le regole della caserma-museo!

T - Sì! (Batte i tacchi-zeppe sull'attenti) Però... Secondo me... meglio parcheggiarle in armadio, affogate tra la naftalina e le palline Zigulì. Aspettiamo che passi questo venticello di contestazione, i blog sbolliranno, i forum sfumeranno. Restiamo quatte quatte ad aspettare che tornino gli anni Novanta. Intanto travestiamoci casual. Jeans, "siglo de oro D&G", stile under18, springo come uno smile. Non diamo troppo nell'occhio...

G - Beh, in effetti, la divisa...con tutta la cellulitaggine ke sto mettendo su...mi tocca andare dal sarto ogni sei mesi a spostare i bottoni che saltan via. 

T - Ha provato con l'implantologia in titanio? 

G - Merci del consiglio, Madame Tenente!

T - Alla nostra età ormai si sta su a colpi di bisturi e Gerovital

G - (annuisce)...e qualche bicchierino di Marsala. Orlan docet... 

T – ...e Chiara B-Lola insegna. Ho sentito dire che fa le mostre con la badante di sostegno. D'altra parte critica d'arte vecchia fa buon brodo.

G - ...già, mentre Dorfles Gillo mostra ancora il pippi nelle riviste... 

T – Errore!  E' l'Achille Bonito Oliva a posare col pippi di fuori. Ma son cose da Anni Ottanta! Secoli fa! Quello ormai è un pippi archeologico! 

G -  Italian graffiti. 

T - Ce l'ha mostrato già 2.0 times, almeno quanto quello di Tu-tanga-men, lo spogliarellista egiziano marito della ballerina Anny Tettanta. Li ho incontrati al karaoke. Cantavano Vent'anni+vent'anni+vent'anni+vent'anni (by Massimo-Ranieri)

G –  By Luca Massimo, intende

T - Sa che le dico? L'età non conta. L'importante è che tutto funzioni nella cabina di comando. Qui (si tocca la testa)

G - Magra consolazioüne...

T - Eh, non c'era da andare tanto dal sarto, quando eravamo giovani noi...

Thursday, April 28, 2011

Jep! Lizta Fantasma Patigiona Italiana Biennala di Fenezia!


Jep: Fisto Flash Art? Quaccuno aferti inzerito lista fantasma Piennale di Fenezia, patigliona XXX!

Z$: Nn mi konvince. C zono troppe "kose" strana. Forse Flash Art afere spagliato e copiato nuofe liste del Partito Pre-pensionati.

Jep: Quell'M.C.H ke ci fare in elenko? Lui tetto a me nn ezzerci!

Z$: No bbbuono!

Jep: Giornala tice minga fero...

Z$: No bbbbuono!

Jep: ...e poi h ferifikato alkune irrecolarità. At ezempio famoso artista ke fa opere kon barboncini tosati...

Z$: Mmmm...

Jep: Sue opere ezzere zotto tutela UNESCO patrimonio storiko paesaccistiko, nn più ezponibili!

Z$: Mmmm...

Jep: Qui ho FERA LISTA KOMPLETA! Zono 15.348 artisti esposti in farie sedi.

Z$: Un po' lunca...

Jep: Ticono ke esponcono solo i titoli, se le opere nn c stanno.

Z$: Ekko.

Jep: T leggo tal numero #7849 al numero #7905!
... Julio Semilascinonfale, A.A.Aalto, Lola Falana, Pippo Santonastaso, Calabrisella Torinese, Gigolò, Gigiolò, Dottor Bua, Far-maciste, Conte Contemporaneo,  Mastro Mostro, Las Tontitas, Ennio Ingrugnito, i Settanta, Giovanbattista Pornazzi, Carrà Sinclar, Alè-Sandro, Anton Van Bic, Firginia Foolf, Juri Che-chi, Western Ska, Teodozja, Annie Petarda, Modica Cifra, The Tiepolos, Eminence Beige, Non Aficionados, Ti + Mi, Testaccio, Meister Zuker, Fra'-Intende, Enzo Evitabile, "L" Trattore, Mussacavaloria, L'Onfalomante, Alzira Verdi, Ta-rocca-Bacon, Concetta Jet, Suzi 4, il Giovane Fester, Miss Scocci, B-ABBA mia!, Sin lì, Lorette, U Merovingi, U Karogno, Rembran-d-t, Edizioni Paolini, Post e Fasioi, Pasta Fagiolli, Marcauregliò, Nanà, D.S.Kos, Marcella Cellula, Giacomo Atomo, Carmilla, Blondie, Browndie, Signor-Rossi Luca, B8 & Bruno, Botto & B-otto & Dix, Brr1, Emilio-Vedova & Mazzei, Mamma T-Roma, Noo Zii!, Tu Naaa, Alessandro Filipepi...

Tuesday, November 2, 2010

Conferenza

Scarpa Kos, schizzo per Enzo Masi Galliandi

Un nuovo Scene dalla Boh-Hem.. #2 – Conferenza (ovvero templi, padelle, DJ)
Alejandra presenta l’Artista-Saccopelista.
Partecipano: Alejandra, l'Artista-Saccopelista, Enzo Masi Galliandi, l'Intossicone.


Scene dalla Boh Hemm #2
Conferenza (templi, padelle, DJ)

Ciclo di incontri al centro underground ******: Alejandra presenta l’Artista-Saccopelista.
3 personaggi seduti dietro una scrivania di formica in stile Scuola Media (epoca Gigi XV):

Alejandra, critica d’arte spagnola

L’Artista-Saccopelista (con un coloratissimo zaino zeppo di libri, pennelli, antenne, scarpe da ginnastica, computer, pins, pendagli ying yang, bandane, mappe, ecc...) 

Enzo Masi Galliandi, scrittore e collezionista, veste un completo anni Settanta tinta vaniglia, camicia a righette.

Tra il pubblico (poco numeroso) scalpita, seduto in ultima fila, l’Intossicone.

Alejandra: Sono felice che tu abbia accettato l'invito del nostro centro underground; ho sempre apprezzato le tue opere. Da dove nasce l’idea di utilizzare i detersivi, i disinfettanti per la casa, gli ammorbidenti, come materiali per la pittura?
Artista-S: Veramente non ho mai dipinto col detersivo.
Alejandra: (guarda la scaletta) Ah sì – scusssa! L’incontro con l'artista-laundry è domani, tu sei quello dell'autostop. Paraje!

Artista-S: Esatto Alejandra. Io sono l’Artista-Saccopelista ;) 
Alejandra: Allora spiegami che ci fai con quel coso lì? (indica un flacone di liquido verde infilato in una tasca dello zaino) E’ lo Z-lavapiatti, il detersivo made in India, no? Subodh Gupta ci pulisce le sue installazioni di padelle! Paraje! Lo scolabottiglie l'ha già usato Duchamp, le forchette le ha piegate Munari, i servizi da dodici li ha appiccicati Julian Schnabel sui quadri, la tazzina rivestita di pelo è della Oppenheim, Hirst fa i sottaceti con mucche e squali: gli artisti oggi usano tutto quello che si trova in cucina. Minimo minimo con lo Z-lavapiatti ci devi fare un capolavoro!
Artista-S: Lo utilizzo tassativamente solo come vernice finale. Parliamoci chiaro: tanti artisti inseguono le mode ed il risultato sono opere fragili che si rompono con un grissino e durano quanto la vita di una zanzara. Le mie invece sfidano il tempo e... non ci crederete, ma stanno tutte qui dentro! TUMP TUMP (batte la mano sullo zaino)
Masi Galliandi: Extraordinaire, divebbevo a Pavigi.
Alejandra: Bene, però spiegaci questa smania di viaggiare... sei sempre in movimiento! Febbre dell'autostoppista?
Artista-S: No Nein
Alejandra: Misuri la vita a chilometri? 

Artista-S: Naaaaaa
Alejandra: Ti sbrasi “on the road”?
Artista-S: Nada
Alejandra: Hai il bernoccolo del centometrista? 

Artista-S: Nisba (muove gli indici come due tergicristalli). Semplicemente seguo un vento, un soffio, tampino il fuoco dell'arte: il PIR! PIR in greco è fuoco, da cui isPIRazione, sPIRito, PIRa...
Masi Galliandi: ...da cui PIVla, divebbevo a Livovno.
Artista-S: Vado di turbo! Non mi faccio imbrigliare, metter sotto da certi galleristi mocciosetti. Non sono uno della ghenga de los mocciosettos...
Masi Galliandi: Tiene los pelos en las balotas, divebbevo a Bavcellona.
Artista-S: ...quelli sono figli di papà cresciuti nel brodo grasso. Inutile perder tempo con gallerie-premi-musei, la vera galleria è la strada; smercio le mie opere dove capita. Ai grandi raduni, ai rave-party: una pacchia. Lo sai chi sono i galleristi che preferisco? I DJ!
Alejandra: Pinciadisco, diremmo noi a Barcellona.
Masi Gallaindi: (annuisce) Street wise, saggezza della stvada, divebbevo a Dublino.
Artista-S: Guardate qua (pesca dallo zaino dei cubetti metallici)
Alejandra: Paraje! Vedi che ho ragione. I dadi per il brodo…quelli li hai rubati dal ristorante di qualche museo!
Artista-S: Opere datate 2002. Mini-Minimalismo. Sculture a misura di Legoland, cubetti da tasca e da comodino. E...TUMP TUMP (batte la mano sullo zaino) stanno tutte qui dentro! (estrae dei cilindri rosa). Voilà tre sculture del 2020.
Alejandra: 2020?
Artista-S: Postdatate. Esporrò la serie completa solo dal 2020.
Alejandra: Sembrano maxi supposte...
Artista-S: Ja, giusto! Le usano i veterinari indiani per curare gli elefanti. Le ho scoperte durante una mia trasferta a Gundapndur, nell'India del sud. Sono completamente incise - da me - con figure infere e angeliche: Cattivik in tutte le posizioni, come nei bassorilievi dei templi Gupta. Roba per stomaci forti.
Alejandra: Non mi dirai che queste popò di sculture finiscono nel popò degli elefanti?
Artista-s: Le usano gli stitici critici d’arte quando hanno l’intestino fermo…agli anni Novanta!
Masi Galliandi: Dbdgh-nda, divebbero a Calcutta.
Alejandra: Caro Masi Galliandi, so che lei possiede numerosi lavori dell'Artista-Saccopelista.
Masi Galliandi: Vevo, lo ammetto. Da molto mi intevesso alla sua vicevca. Definivei l'Avtista-Saccopelista un incovveggibile givamondo; mi tengo costantemente infovmato sui suoi spostamenti segnandoli con delle bandievine sulle mappe dell’Euvopa, dell'Asia, dell'Etvemo estvemo Oviente, fino al Comune di Vigonza. Da Tokio a Vigonza e vicevevsa: la tvansumanza dell'avte. Ovini in change. E dico tva me e me, estasiato: ova è qvi. Ova è là. Sta facendo, sta cveando, smevcia le sue opeve dai DJ indjgeni.
Alejandra: Che pasada!

Masi Galliandi: Eppevò, eppevò...se devo essev sincevo, vi sono altri cveativi che appvezzo, dei quali sono pvofondo estimatove. Pev esempio Daniele Scavpa Kos...
Intossicone: NOU! (voce da Kermit con la raucedine)
Alejandra: Eh?! (sorpresa e scocciata)
Intossicone: NOU! Schiacchia Kous NOU! Tuto ma Schiacchia Kous NOU!
Alejandra: Ancora l'Intossicone!
Intossicone: Abaso Schiacchia Kous!
Alejandra: Possibile Intossicone che devi sempre interrompere con i tuoi casini?
Intossicone: Abaso Schiacchia!
Masi Galliandi: El soito sguavatacandeabvi, divebbero a Sacca Fisola
Alejandra: Stop - pausa! La conferenza è sospesa. Riprenderemo quando l’Intossicone si sarà calmato!
(Il pubblico si riversa sul distributore automatico di merendine)

Thursday, August 5, 2010

Intervista a Nick BOOMato

L'intervista a N.B, prima parte del “Dizionario di KOS-SLANG”, era rimasta in un taccuino nella tasca mio eskimo. Ora l'ho schiaffata nel blog. Vediamo se riuscite a capire k è...


5 bubbles 4 Nick BOOM-ato
Un giornalista di MousseCream ha incontrato Nick BOOM-ato, artista italiano che vive a N.Y. Ecco a voi l'intervista.

N.B:..........(seduto in posa michelangiolesca su un alto sgabello, mastica una gomma-bubble).
N.B: Più in là!
MC: Così?
N.B: Un po' più a destra...
MC: Qui va bene?
N.B: Mi sembra ok. Da lì mi vede abbastanza scorciato, di sotto in su? Non sembro uno degli affreschi di Parmigianino a Fontanellato?
MC: (timidamente) Sì, sì, molto manieristico.
N.B: Bene! Ora che siamo in posizione possiamo iniziare l'intervista! 1-2-3-via! (Boom! - fa scoppiare una bubble rosa)
MC: Dunque...la sua prima mostra si è svolta in una galleria veneziana.
N.B: Stop! Falsa partenza! Ma che domanda è? Venezia non conta niente. Ricominciamo. 1-2-3-via! (BOOM! - bubble #2)
MC: Lei spesso collabora con altri artisti. Il suo amico fumettista, la sua amica videomaker...
N.B: Due spettatori, fan, ammiratori, anzi tifosi dei miei lavori, sono due del club dei Nicktifosi, degli hoolifans!
MC: E lei per chi tifa?
R.B: Artisticamente, per Mr Giotto. Un grande!
MC: Mr Giotto?
R.B: Uno che ha riempito i soffitti dell'acquario di Padova con scritte a lettere ciompe-obese. Quelle che fanno i graffitari!
MC: Alcune sue opere rappresentano la morte di celebri star di Hollywood. James Dean, ad esempio.
A quando una scultura su Bollywood o Cinecittà?
N.B: Per la mia prossima mostra sto preparando un video sul mal di pancia di Bombolo. Userò l'immagine di Bombolo. Ho già chiesto il copyright al responsabile dei responsabili!
MC: Un soggetto drammatico...
N.B: Veramente Bombolo nel dizionario del cinema di Hollywood non l'ho ancora trovato (o forse è scritto troppo in piccolo, non so) cmq ci sarà lui che fa il morto in un laghetto dei giardini pubblici di NY. E qui arriva il colpo di scena, la sciupada bubble. Fa il morto ma non lo è, ha solamente mangiato troppo. Ti guarda con la coda dell'occhio e ti chiede: “Oj! Porteme er caffè!”. Ho già il titolo: - The death of B...B...B...Boom!bolo – (bubble #3).
MC: Ho letto, in una intervista del 2007, la sua teoria degli “accumuli platonici”... ce la può spiegare "meglio"?
N.B: Per trovare gli accumuli platonici bisogna essere allenati, saperli riconoscere. A Covolo, un paesino in provincia di Wicenza Washington (la città dove sono nato), c'era un accumulo platonico da paura. Una cosa da non credere. Un altro l'ho trovato qui a N.Y.
MC: Chissà cosa contengono.
N.B: Di tutto: kajal - aspirapolveri – orologi svizzeri – nutella – Mr Giotto – ovetti Kinder - penne biro – auto d'epoca – toy design – manga – giraffe di peluche - Carlos Basualdo; roba che nel vortice dell'accumulo platonico viene rimpastata, ciungata ben bene, ridotta in materia prima, prima. Prima, intendo, del Boom-bang conseguenza del big bang che ha dato inizio al cosmo; gli scienziati riescono ancor oggi ad ascoltarne l'eco in FM nelle radio private, tra una canzone e l'altra.
MC: Per questo lei mastica sempre! Sta impastando la sua materia prima!
N.B: Tu pensa per te. Mangiati la tua MousseCream riscaldata. Boom! (bubble #4).
MC: Si trova bene in America?
N.B: Non hai capito niente! Io-so-no a-me-ri-ca-no! Ho tutti i titoli e sottotitoli in inglese! Un “accumulo platonico” di sottotitoli grande come una casa!
MC: Se devo esser sincero, gli “accumuli platonici” mi sembrano quelli che ho io attualmente. La mia ragazza è all'estero da tre settimane e quindi...
N.B: ...quindi vai più in bianco di un monocromo-achrome di Piero Manzoni! Allora to', leggiti 'sto librone! E' il manuale del dialetto slang d'arte degli artisti italiani a NY, e vedrai che anche tu farai...BOOM! (bubble #5)

http://cri-tic-ah.blogspot.com/2010/05/kos-slang.html
Daniele Scarpa Kos

Saturday, May 15, 2010

EXIBART 65 - DIZIONARIO DI KOS/SLANG


Su EXIBART on paper 65
do the plumpie art
v. fare arte ciciotta (Botero, Wurm, ecc...)
space artist s. artista con poco senso pratico, con la testa fra le nuvole
zz-mail s. lettera e-mail di un “amico” artista che ti scrive (dopo anni di silenzio) chiedendoti favori
split some bum-bum v. fare sesso velocemente prima di andare ad una mostra
sport a woody v. avere un'erezione durante una conferenza o un vernissage (e non riuscire a nasconderla con il catalogo)
Popopol s. (da Interpol) galleria con sedi in vari paesi
push the art button v. farsi venire nuove idee, inventarsi qualcosa
pneumonia gallery s. galleria di cattivo gusto, esposizione che fa venir la tosse
Not Dino s. critico che non dà i premi
Strudel Nobel
s. finto concorso d'arte, concorso senza premi in denaro
art z's s. sogni ispiratori
MousseCream s. genere di rivista d'arte falsamente seria che copia idee di altri
Mustache Pete s. artista italiano in cerca di fortuna a N.Y
smell yo gallery s. galleria dove c'è “puzza di bruciato”, galleria che sembra sfruttare gli artisti
11-7 s. pittore che lavora di notte
sozzle shower v. convincere un artista a “ripulire” il suo lavoro, artista di talento ma bisognoso di una revisione critica
twin s. opera tecnicamente riuscita che corrisponde perfettamente all'idea iniziale dell'artista
book-i-book-a s. gallerista che non legge nemmeno 1 libro all'anno
bimoon v. sculettare per farsi notare alla Biennale, mostrare le chiappe durante la Biennale di Venezia
gladiator arena s. tecniche di sopravvivenza per artisti in corso di espulsione dal sistema dell'arte. Tentare il tutto per tutto pur di essere inseriti in un'esposizione
gack dinner v. raccontare balle durante una cena di lavoro
Mario picture s. dipinto realizzato e venduto velocemente per riuscire a pagare in tempo l'affitto o altre scadenze imminenti.
Newyorkyo s. critico d'arte che consiglia a tutti di trasferirsi a New York
spaceinvaders s. (dal videogioco) pile di libri e cataloghi che si accumulano nello studio
shang-hai s. installazione fragilissima
lobba lobba lobba s. (da Shaggy lova-lova) lobby dell'arte in versione italiana
Daniele Scarpa Kos

Wednesday, November 25, 2009

secret agents vs. Schiacchia-Kos



agent y9n31t: Get a move on.
agent x2c45h: WHA?
agent y9n31t: There's not much time. This guy is starting to make trouble.
agent x2c45h: But if no one gives a flying fuck about him. He's totally bonkers.
agent y9n31t:  D.S.K. has become a real pain. They classified him in our files as a malignant artist, an enemy agent, a dangerous 666.
agent x2c45h: If you ask me, as artist 666 he's not worth a suck suck suck. He barely deserves a passing grade, a CCC minus minus minus, a yo-yo-yo.
agent y9n31t: Yer, yer, yer a dumbbell you are! Don't change the subject. What does the CCC have to do with it!? D.S.K. has offended the golden book of the élite, he's a traitor.
D.S.K. invented a scale 4 architecture conferences! Bleah! He's even attacked the nomenklatura that sucks up Venice and their ************* has ordered us to boycott him.
agent x2c45h: What we'll do?
agent y9n31t: First thing we'll put his "portrait" in the Doges Palace next to the veiled painting of the traitor Doge, Marin Falier, but instead of the dark veil we'll hit him in the face with a pair of underpants.
agent x2c45h: Dirty underpants, I'd say, old and dirty.
agent y9n31t: Ah! Great idea X2c45h, just great. Peed in his pants, he has!
agent x2c45h: And then?
agent y9n31t: D.S.K. is a member of the filthy race of heretics, he dared to put in doubt the glad tidings announced by the art critic, he offends the sacred truths of art, of the ready-made GRAAL - Duchamp's sacred GRAAL. We need to take radical action. We have to plan a damnatio memoriae right away. His name has got to be erased from all the class registers, from kindergarten, elementary school, middle school! Even the covert activity dossiers reporting him for numerous embarrassing episodes have got to disappear; even the bugs with the recorders between the legs of the little bar tables have got to forget him! We'll hypnotize them, we'll erase D.S.K. from their memory. We'll buy up every last disgusting thing he's painted - his paintings aren't worth a plugged nickel anyhow - and destroy them. We'll sand them down.
agent x2c45h: Wouldn't burning be better?
agent y9n31t: No no, better to sandpaper them one by one.
agent x2c45h: True. Better. We'll sand them. But getting rid of all the traces is difficult. In Venice there are more than 6000000 + 8000000 telecameras to control the city, useful also for us when we want to ********* (ommisis). D.S.K. filmed when he runs to go shopping, D.S.K. filmed when he goes to pay the rent, D.S.K. when he minds his own fucking business ...... a whole life on film.
agent y9n31t: With the computer we'll black out his image in the videos. We'll cover it with blots - underpants!
agent x2c45h: BlotKos! BlotKosKy!
agent y9n31t: X2c45h! Sel-control! Don't get carried away! If I weren't here the secret missions would be discoverd in 5 minutes!
agent x2c45h: I beg your pardon. Little tricks of stress, they've been working us too hard lately. In the past few days they gave me the job to ****** ***** ** *******. I told those guys at the ********* that they should plan the missions better! We're not well coordinated. Also at the conference of the architect ******* (omissis), last week, the hall was full, but there were only three real spectators, all the others were secret agents!
agent y9n31t: Ah yes!
agent x2c45h: Too much work lately.
agent y9n31t: Yeah... too much "work", lately.

Friday, June 5, 2009

EL-MOI-RA dei Paesi Baschi

El-MOI-RA

EL-MOI-RA

EL-MOI-RA & txalaparta

EL-MOI-RA dei Paesi Baschi
EL-MOI-RA del País Vasco

Conoscete EL-MOI-RA? E' un'artista performer di Bilbao. Espone le sue opere e si esibisce in una mostra-cabaret itinerante con la quale gira in lungo e in largo le valli dei Paesi Baschi. Il suo pubblico è quello delle feste di piazza, delle fiere di paese. Di lei si conoscono numerose opere, tutte d'ispirazione fané, come "Top mummie", un'installazione di mummie fotomodelle fasciate con bende di collant grigi,
o "Colombe nere", una performance gioco di prestigio con pipistrelli ammaestrati e berretti baschi. EL-MOI-RA ha intitolato "Poetas” le sue famose fotografie della luna scattate dalle finestre dei gabinetti pubblici (Poetas1) e degli uffici postali (Poetas2) di tutta la Spagna. In "Plastica appassita" profumatissimi gigli bianchi vengono accostati a scoloriti fiori di plastica che lei trova nei cimiteri. Le opere di EL-MOI-RA più ricercate dai collezionisti sono le "Ragna_tele", lavori che hanno una lunghissima gestazione: telai vuoti lasciati nelle soffitte per anni sui quali l'artista applica piccole lamie ricamate con bianchi capelli di donne di Bilbao. La txalaparta, lo strumento percussivo tradizionale basco, e il txistu fanno da commento sonoro allo spettacolo che si chiude con un irrintzi, segnale che è il momento, per tutti, di ballare DISCO EL-MOI-RA! Daniele Scarpa Kos espone allo Spazio Ponte delle Latte taccuini di disegni eseguiti durante la sua collaborazione, come artista tuttofare, con lo show di EL-MOI-RA.

CRI TIC AH!

Friday, February 6, 2009

ROBERT STAR A VENEZIA

Robert Star In Venice - ArtXploitation produzioni -
Sinossi:

Robert (il supplente di Babbo Natale) pulendo la sua casetta trova, dimenticato sotto il letto, un regalo di Natale non consegnato; il destinatario è un bambino che vive a Venice (Florida).
Decide di prendere l’aereo per recapitare velocemente il pacco, ma all’aeroporto perde gli occhiali, sbaglia volo e arriva a Venice (Italy).
Credendo di trovarsi in una comunità d’italoamericani della Florida, Robert cerca di comunicare in slang american-sicilian (sicilenglish) e usando le uniche parole d'italiano che conosce bene: il testo della canzone “Con te partirò” di Andrea Bocelli.
Trova alloggio in una casa occupata da squatter dove incontra i gondolieri gemelli Toto1 (l’affarista) e Toto2 (l’alternativo, attivo in 17 collettivi), George, cantante australiano con il pallino della musica greca che si fa chiamare da tutti Constantinos Vassilissis, Ute, poetessa tedesca appassionata di tatuaggi (ha il corpo tatuato con i nomi dei turisti e turiste che ha conquistato) e Carmela, imponente regista teatrale di Napoli che vuole mettere in scena un musical sui film di T.Milian.
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Alla fine della giornata, quando gli viene presentato il conto da pagare, Robert si accorge di trovarsi in un hotel. In questa città non solo i veneziani stentano a trovar casa, ma persino gli squatter, non essendoci più edifici da occupare, si adattano a vivere in albergo.
Robert gira per le calli in cerca dell’indirizzo della consegna.


Suona per errore alla casa della Zia Zitti, un’anziana signora ossessionata dai rumori.
La Zia Zitti gli urla di parlare piano, lo riceve con un gridatissimo “Shhhhhhh” e alla fine chiama indignata le vicine.


Il secondo tentativo è in un negozio strapieno di fragilissimi souvenir di vetro dove per muoversi senza romper nulla bisogna spostarsi con abilità da contorsionista.
Entra in un appartamento di studentesse dell’università, sei ragazze abbandonate dal loro coinquilino che era il fidanzato di tutte. Robert viene preso immediatamente di mira dal gruppo (in crisi di astinenza di baci), tenta di andarsene ma le studentesse lo rapiscono baciandolo a turno per tutto il pomeriggio.


Finalmente, dopo numerosi tentativi, riesce a scappare calandosi per una grondaia, ritrova Toto2 e i due cenano al ristorante “Spaghetti Western”. Nel locale, come intrattenimento, otto pistoleri giocano al tiro a segno mirando a file di appetitosi piatti di spaghetti. Robert partecipa alla sfida centrando per errore, in un attimo di distrazione, la collezione di vini d’annata dello chef_sceriffo del ristorante. L’inevitabile duello a spaghetti in faccia con lo chef_sceriffo è interrotto da due musicisti indiani che entrano cantando “’O sole mio” (musica pop della Florida?).
L’indomani, dopo aver saldato il conto alla comune-hotel, Robert, Toto2 e Carmela vengono ospitati da Egle, vedova molto chiacchierona (il trio è obbligato a seguire interminabili lezioni di cucina inframmezzate da nostalgici racconti sulla prestanza del marito defunto) e poi trovano casa in un’altana trasformata in baracca sui tetti.

George “Costantinos” invita Robert ad un pigiama party; tra gli inviatati c'è Cicci-Impacci (riconoscibile dal teschietto di zucchero che tiene in mano), artista costantemente tormentato da amletici dubbi sulle correnti artistiche contemporanee, e la sua amica Paparazza, fotografa di performance.


Nel bel mezzo della festa arriva, attesissimo da tutti, El Barba, un tipo magrolino e capelluto. El Barba parla sempre di ponti, pensa che a Venezia tutto si possa risolvere costruendo ponti ovunque; “C’è un ponte per ogni problema” è il suo motto.
Vuole trasformare la città in un grande Bridge & Breakfast. Tutti ascoltano con molta serietà i suoi progetti, Robert cerca d’intervenire alla discussione con il suo repertorio di frasi ad effetto alla Bocelli. Risulatato: El Barba, arrabbiatissimo, lo accusa di disfattismo e lo caccia fuori.

Flash! Flash! Flash! Brava Paparazza! Le foto della "performance" di El Barba e Robert saranno pubblicate su ArteGossip.

Il nuovo tentativo di consegna del pacco è alla Biennale d’Arte;
nella sala espositiva della Cina trova un grasso artista intento a disegnare sui muri delle grandi merendine colorate, che si presenta come K.M.M.
L’uomo si offre di aiutarlo a trovare il recapito del regalo suggerendogli di cercare nel quartiere di Cannaregio. La via più veloce per arrivarci è via acqua, seguendo il Canal Grande; Robert sale in gondola e il pesante K.M.M. per non far affondare l’imbarcazione, monta su un barcone.



Inizia una concitata conversazione tra i due, la distanza tra le barche consente a Robert di capire solo una parte delle parole. Quando K.M.M gli comunica il proprio nome per intero Robert rimane di sasso: corrisponde a quello scritto nell’indirizzo del pacco, Kory Mario Mix!
L’artista è in realtà un bambino di 7 anni della Florida in viaggio di lavoro a Venezia, cresciuto a dismisura per aver mangiato troppe merendine con cibo transgenico. Attendeva il pacco contenente il pezzo (lo snack) mancante della sua opera, un’installazione da esporre alla Biennale d’Arte - Padiglione Cina - , raffigurante una MURAGLIA CINESE realizzata con 5000 merendine al cioccolato. Cosa ci fa un americano nello spazio della Cina? K.M.M è evasivo nel rispondere. Sorridendo offre a Robert uno scatolone di caramelle in regalo.

Happy end: Carmela chiede a Robert di partecipare al musical dove recitano anche Toto e George “Costantinos”. Robert vorrebbe cantare Bocelli, Carmela lo costringe ad interpretare canzoni country. Dopo i numeri di Toto, Ute, Carmela, K.M.M e le musiche greche di George, Robert canta, vestito da cowboy, un classico della musica “country”: ’O sole mio. Gran successo e applausi. A Star Is Born?
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I gemelli Toto1 e Toto2

Toto1. Gondoliere affarista. Pur di convincere i turisti a salire sulla sua barca Toto1 li insegue ovunque per calli e campi, dentro gli hotel, sbuca da sotto i tavolini dei bar, si apposta fuori dalle toilette ripetendo: - Gondoeta! Gondoeta! -.
Toto2. Gondoliere alternativo attivo in 17 collettivi.


Monday, December 22, 2008

Tuesday, December 2, 2008

ITALICS (italians?)

Su Exibart on Paper, dicembre 2008.

Intervista a Bi, curatore di “Italo-disco-70” al Palazzone.


S: Com'è nata l’idea della mostra?
Bi: Dalla mia passione per gli anni Settanta: lotta di popolo, assemblee, revolution-revolution. Io li ho visti nei film e le assicuro che sono stati una rivelazione. Allora gli italiani sapevano quello che volevano, invece oggi come oggi questo paese è un frullato che non sa di niente: tanto fumo e niente canne. Nei Settanta c’era un groove…50 euro.
S: Scatto alla risposta?
Bi: Sì. 50 euro.
S: Accidenti! Beh, senta, tra i giovani mi pare ci siano tante idee già viste, c’è chi impacca la casa come un Christo con la fregola, chi moltiplica le porte di Duchamp in un armadio IKEA, quell’altro cita Bacon facendo il pendolare tra Modica e Milano…forse per trovare il nuovo bisognava cercare in un’altra direzione, non tra i bisnipotini dei famosi bisnonni, fuori dalle strade già segnate, no?
Bi: No, ho scelto quelli giusti. Lei sbaglia a chiamarli copioni, è una questione di groove, e il miglior groove resta quello degli anni Settanta, faceva ballare la pista. Si ricorda le Sister Sledge? E Boninsegna? Eroi intramontabili. L’artista di cui lei parla non fa pacchi col fiocco, il suo video è come un raptus, una sveltina. Mi piaceva com’è pettinato. Sembra uno degli anni Settanta. Allora l’ho messo in pista, in mostra. 50 euro.
A: Mi ha colpito la stanzetta piena zeppa dei lavori di quel signore che ha l’hobby dell’arte. Dove l’ha scovato?
Bi: Volevo esporre Melotti, ma era già prenotato da altri, allora ho cercato in giro un Melotti2 e ho trovato questo qui. 50 euro
A: Che mi dice di quell’installazione fatta di legnetti e pezzi di cartoncino, sulla quale sono inciampato (non mi ricordo se al primo o al secondo piano)?
Bi: Vede, quando mi sono trasferito in USA in cerca di fortuna con la valigia di cartone e i quadri di cartone come tutti gli italo-disco-emigranti, ho incontrato a Ellis Island un sacco di amici artisti. Ragazzi poveri, simpatici straccioni (com’ero anch’io) che si arrangiavano, cercavano di sfangarsela. Facevano installazioni da quattro soldi usando materiali di recupero. Creazioni che solo il critico, con la sua PAROLA può legittimare come opere d’arte nel sistema. Mi interessa la PAROLA del critico come atto di redenzione. E’ così che si fa il groove. E se parlo di groove mi viene da ballare, già scodinzolo, mi si muove la coda, vorrei fare un can-can. Chiamiamo anche l’Oleg K? 50 euro.
A: La mostra si apre e si chiude con la stessa immagine. Corpi stecchiti spiaccicati sul bel pavimento marmoreo del Palazzone. Perché?
Bi: La sua domanda ne sottintende, in realtà, due. Una intelligente e una scema. Alla seconda rispondo subito. Mi piacciono i contrasti. Adoro mettere i cadaveri nel museo, fotografare un atto rivoluzionario, potenzialmente sovversivo, ma presentarlo chiuso in bacheca, mummificato, morente. Funziona per far ballare la pista. Alla prima non rispondo. Lasciamola morire così, con un lenzuolino bianco sopra (50 euro).
A:Sì ma….
Bi: 50 euro.
A: ..
Bi: 50 euro

Alla Galleria di *** *********** *** + DRAGONBALL

- Mamma, dove siamo?
- In un centro d'arte contemporanea, tesoro.
- Guarda! Lì c'è uno arrabbiato che parla serio serio ai visitatori.
- E' il direttore di questo posto: un critico d'arte, però diverso dagli altri critici. Si chiama Il Professor-oh.
- Ma perché parla così? Forse ce l'ha con qualcuno...
- Non sta parlando.
- Cosa fa, allora?
- Tiene la sua lectio magistralis perennis. Una prolusione accademica che continua - a spese nostre - da una vita, tesoro.
- Non smette mai?
- Mai!
- Mi sembra di stare a scuola con il maestro cattivo!
- Con questo qui è sempre come stare a scuola. Il Professor-oh pensa che siamo tutti suoi allievi...
- Anche te che sei grande?
- Sì.
- Anche lo zio Pino?
- Anche la zio Pino.
- Anche la postina che suona a casa di mattina?
- Anche la postina.
- Anche Ronaldo?
- Anche Ronaldo.
- Anche DRAGONBALL?
- Anche DRAGONBALL.
- Ho già voglia di fare ricreazione.
- Con il Professor-oh non c'è la ricreazione...
- Chiediamolo ai bidelli!
- Niente bidelli: qui c'è solo Il Professor-oh.
- Non mi piace questa scuola.
- Non piace a nessuno, tesoro.
- Allora perché non la chiudono?
- Perché, oltre al Professor-oh, ogni tanto (molto, molto raramente) fanno anche vedere (pochi) quadri. Tutti speriamo che li facciano vedere.
- Che bello! A me piacciono, i disegni! Li fa il Professor-oh?
- No, quelli li fanno gli artisti, ma il Professor-oh ne parla come se fossero suoi.
- Come il mio compagno di banco, il Francone, che mi ruba i CIOCOBLOC e poi se li mangia!
- Proprio come lui, tesoro...

Monday, November 24, 2008

servizi vs. shiacchia-kos



agente y9n31t: Spicciamoci. C'è poco tempo. DSK sta cominciando a far danni...

agente x2c45h: Ma se non se lo fila nessuno...è 1 totally bonkers!

agente y9n31t: Shhh...non farti sentire! Guarda ke ti sbattono nelle prigioni del Castello di Rivoli! Il D.S.K. è diventato un soggetto scomodo. L'hanno classificato nei nostri archivi come artista maligno, agente nemico: un 666.

agente x2c45h: Secondo me come agente 666 non vale 1 piffero. Si merita appena la sufficienza, un 666 meno meno meno, un 666 politico.

agente y9n31t: Sei, sei, sei cretino tu! Non cambiare discorso. Cosa c'entra il 6 politico!? D.S.K ha offeso il libro d'oro dell'élite, è un traditore. Ha attaccato la nomenklatura che si ciuccia Venezia e i loro ********** (omissis) ci hanno ordinato di boicottarlo.

agente x2c45h: Ke si fa?

agente y9n31t: Per prima cosa mettiamo un suo "ritratto" a Palazzo Ducale a fianco del dipinto velato del Doge traditore, il Marin Falier, ma invece del velo nero gli sbattiamo sulla faccia 1 mutanda.

agente x2c45h: Na mudanda onta, diria mi, na mudanda vecia.

agente y9n31t: Ah! Benissimo X2c45h, benissimo. Vada per la mutanda pisciata!

agente x2c45h: E poi?

agente y9n31t: D.S.K appartiene alla stirpe fetente degli eretici, ha osato porre ********** (omissis) in dubbio la buona novella annunciata dalla critica d'arte, offende le sacre verità dell'arte contemporanea, del GRAAL ready-made - il sacro GRAAL di Duchamp - Ci vuole un'azione radicale. Dobbiamo pianificare una damnatio memoriae già da ora. Il suo nome dev'essere cancellato fin dai registri dell'asilo, delle elementari, della scuola media! Facciamo sparire anche i dossier dove è stato attenzionato dai nostri colleghi dei servizi deviati per numerosi episodi imbarazzanti; persino le cimici che se ne stanno con i registratori tra le zampette sotto i tavolini dei bar devono dimenticarlo! Quelle le ipnotizziamo, gli cancelliamo lo D.S.Kos dalla memoria. Compriamo tutto lo schifìo di opere che ha dipinto - cosa facile visto che i suoi quadri valgono quattro soldi - e le distruggiamo. Le scartavetriamo.

agente x2c45h: Bruciarle non è meglio?

agente y9n31t: No no, vanno scartavetrate 1 per 1.

agente x2c45h: Vero. Meglio. Scartavetriamo. Però togliere tutte le tracce è difficile.

A Venezia ci sono più di 500000 telecamere x controllare la città, utili anke a noi quando vogliamo ******** (omissis). D.S.K filmato mentre corre a fare la spesa, D.S.K ripreso quando va a pagare l'affitto, D.S.K che si fa i cakki soja.....un'intera vita registrata.

agente y9n31t: Col computer oscuriamo nei video la sua immagine. La copriamo con macchie - mutanda!

agente x2c45h: MacchiaKos! MacchiaKosKy!

agente y9n31t: X2c45h! Autocontrollo! Non trascendere! Se non ci fossi io le missioni segrete ce le scoprirebbero in 5 minuti!

agente x2c45h: Chiedo scusa. Scherzetti dello stress, ultimamente ci danno troppo lavoro. In questi giorni mi hanno affidato il compito di ****** ***** ** ******* ******* ***** (omissis). L'ho detto a quelli della ********* (omissis) che ci programmino meglio le missioni! Non siamo ben coordinati. Anche alla conferenza del ministro ******* (omissis), la settimana scorsa, c'era la sala piena, ma di spettatori veri solo tre, tutti gli altri erano dei servizi!

agente y9n31t: AAAAAh sì!

agente x2c45h: Trooooooppo lavoro ultimamente.

agente y9n31t: Già...trooooooppo "lavoro", ultimamente.

Saturday, September 27, 2008

Critici AAAAAArte + ITALO DISCO disco*


Critici d’arte  + ITALO DISCO d*
Se sei un artista guardati intorno: loro sono gli stessi in tutto il mondo!
Gossy à pois. 
S’interessa morbosamente di gossip sulla vita degli artisti più che delle loro opere. Ha fondato Arte&Gossip, una rivista che riporta gli amori e i tradimenti, i segreti inconfessabili di artisti, collezionisti, critici, i piccanti e scabrosi retroscena dei premi d'arte.
Con la sua amica Paparazza organizza movimentate serate all’insegna di pettegolezzi e maldicenze.
Strappalacrime 0.2
Uomo tutto d’un pezzo, rigorosissimo, granitico. Veste di nero, guarda sempre avanti impettito e dritto come un palo. L'unica cosa che mi piace di 0.2 è il suo velocissimo skateboard motorizzato. Quando ci sale sopra sembra una statua dell’Isola di Pasqua a zonzo per i musei. Le lacrime sono per 0.2 uno spettacolo osceno, sconcezza d’emotività esibita, plateale mancanza di autocontrollo. Se vede qualcuno piangere si fionda con il suo skateboard sul malcapitato e cancella ogni singola lacrima con colpi di lingua secchi, precisi, chirurgici, come se volesse strapparla dal viso. http://clip.dj/#v/_CGPeIstC_4
Sbrodolone 38
Si piscia addosso quando vede un quadro che gli piace. Si scaccola durante le performance. Se frequentate le mostre degli artisti underground lo avrete senz'altro notato. Come un picachu saltella tra la folla dei visitatori si gratta felice il giallo pancione che straborda dai jeans a vita bassa. Parla & parla, urla & urla mentre beve il solito succo di mirtilli + 1 oliva. Sputa l’oliva mirando al suo ombelico. 
Penna Bianca
Raggiunta saggezza? no. Effetto di precoce incanutimento? nein. La zazzera bianca di P.B indica segnale di resa, white straccio esibito per placare l’attacco nemico. P.B si è arreso, ha detto un sì definitivo a tutta l’arte contemporanea.
Ogni nuova corrente imposta dal sistema dell’arte internazionallllle viene da lui accettata senza riserva.
Eppure un giorno, durante una conferenza all’università, mentre il suo amico Jep-Professor lodava i "dipinti" di J.K, lo videro fingere di tossire e si sentì, appena percettibile, un debolissimo - nooooooo- risuonare nell’aula. http://clip.dj/#v/ttNGAhEGBPk
*******
******* incede regalmente sul suo tappeto rosso che lo accompagna ovunque come un tapis roulant. A vederlo camminare a testa alta con quella smorfia così collet montè, ricorda certi affreschi del Tiepolo dove delle facce si vedono solo i buchi del naso. Raramente si affaccia al balcone del suo loft per parlare al popolo. http://clip.dj/#v/IoAFTKFym2k
Il caso Fössi
Esagerato! S’inventa 1 corrente artistica alla settimana.
Deve darsi una calmata. Troppi entusiasmi passeggeri. Vuole scoprire in nuovo genio dell’arte e per questo lo vediamo continuamente organizzare mostre, scrivere ponderosi cataloghi con una smania bulimica di accumulo incontrollata. Inevitabilmente, per fretta e distrazione, sbaglia, il bilancio alla fine è negativo. Così cade in depressione. Peccato perché è un tipo intelligente, se s’impegna ce la può fare.
Ne parlano tutti: Fössi ormai è un caso. http://clip.dj/#v/nfcP8Ab01rM
360°
Di lui dicono sia un grande intellettuale con un’unica carenza: per un difetto di vista riconosce solo gli angoli delle figure.
Nei quadri apprezza particolarmente la precisione degli angoli retti del telaio. Per misurarli tiene in tasca una collezione di goniometri. Cataloga gli angoli dell'arte (Ambrose Vollard, Minimalismo, i Cretti).
Il Michele
Cosa c’entra la canzone “Sbucciami” di Cristiano Malgioglio con l’arte contemporanea? C’entra eccome: il Michele (curatore) la canta a tutti.
Silenziatrice
Bugiarda. Omette volutamente molte notizie sul sistema dell’arte. Un’intelligenza dedita a far fumo manipolando l’informazione.
I suoi interlocutori preferiti sono gli assessori alla cultura, i giornalisti sportivi, i PR, quelli incapaci di capire quando racconta balle. Sa bene che col silenziatore è facile far fuori gli artisti.
Ha una ditta specializzata nell’arredamento di musei.
Kappa-gnacca
Kappa-gnacca è triste o felice? Guardandola in faccia non si capisce. Un giorno vorrei riuscire a decifrare quella sua strana espressione. Mesta allegria? Felice disillusione? Gli artisti della sua scuderia sono ugualmente indefinibili, incollocabili, impossibili. Kappa-gnacca racconta enigmatiche barzellette che si comprendono, con un sorriso amaro, solo a distanza di anni. http://www.youtube.com/watch?
Nostalghia
Sotto l’impermeabile tiene, ben catalogate, le foto ricordo dei suoi anni di critico militante. Era giovane allora, credeva ancora nell’arte.
Se qualcuno gli rinfaccia la sua attuale mancanza di idee, Nostalghia trema tutto e apre l’impermeabile, mostra la sua ruota di pavone. Allora intorno si fa silenzio e lui come segno di vittoria emette un acuto da controtenore per la verità un po’ roco.
Piero Scambista
Da quando gli artisti fanno i divi come le star della musica, Scambista non riesce più a distinguere chi fa cosa. Confonde i New Romantics con Carlo Maria Mariani, l’Hard Rock con l’Art Brut. Gutai non è un personaggio dei Manga... "Paragraphs e Sentences" non son Dogma... Insegnategli che Raffaella Carrà è soubrette, non videoartista.  http://clip.dj/#v/n7_MRQTCOjo
Baffutababy
Lunghi baffetti neri da mandarino cinese, Baffutababy finge di essere la critica d’arte del centro culturale “S.Loveno” a Venice Beach, in realtà gestisce un illegale business di opere d’arte tra Russia e Giappone. Se un artista di talento mette piede nel suo centro culturale, Baffutababy ha una curiosa reazione. Le si rizzano i baffetti e miagola frasi indecifrabili mentre corre via seminando puntine arrugginite sul pavimento.
Un poeta sperimentale (Gruppo 69) le dedicò versi psichedelici:
"Baffuta qua  - Baffuta là - Baffuta su - Baffuta giù
Baffutababy
non stai più in piedi" http://clip.dj/#v/OSNFXf8pjO4
900 PERMANENTE
Facile ritrarre 900 PERMANENTE! Scarabocchiate un cespuglio di capelli che cammina, una permanente gonfiata da un abilissimo parrucchiere. Sopra l’enorme chioma spunta un tubicino, come un piccolo fumaiolo storto. Sotto, due polpacci color collant e scarpette di vernice.
Per lei il glorioso secolo dell’arte moderna non finirà mai, è una realtà PERMANENTE. Dal camino sulla testa sbuffa un ciuffo di capelli: segnale inequivocabile che 900 PERMANENTE ha avuto #1 idea (vecchia). http://www.youtube.com/watch?v=Tr7QKuWIAxs
Fatina
Fa parte di quel piccolo popolo (gnomi, elfi) che si materializza solo all’università. Vola leggera come una libellula per le aule posandosi sopra la cattedra con un sospiro, si siede ed evoca paesi di sogno, racconta di viaggi straordinari. Cose belle che accadono lontano lontano. Fuori dell’università Fatina non esiste. Fatina ki?
“ ”
“ ” non fa mai niente per “niente”. Scrive bene ma non “bene”, a volte scrive male, ma non “male”. “Quello” “che” “dice” “spesso” “lo” “ridice” tra “ ”.
Cicci-Impacci
Sguardo smarrito, divisa da scolaretto, teschio di zucchero in mano: C-I è artista e critico d’arte che vive continuamente tormentato da mille amletici dubbi sull’arte contemporanea.
Non sa frenarsi, parla con noi delle sue incertezze. Meglio far graffiti sui muri o esporre in galleria? Underground o musei? E far la troietta col primo collezionista che capita a tiro? Cicci-Impacci ci sta pensando.
http://clip.dj/#v/BWLb5NCl_FA