Monday, January 27, 2014

>>>le mie sanguisughe

Enrica, l'insaziabile,
aspetta paziente il suo turno
in fondo al corridoio.
Helga se ne sta nella Casa di Bambola
comoda comoda sulla sedia a dondolo.
Juliana fa tanta strada
pur di trovare la pappa.
Striscia fino a qui,
vuole Daniele Scarpa Kos.
Fiocchi di raso per Antonia,
rossetto rosa per Gina.
19.30... l'ora dell'aperitivo.
Arrivano Laura e Mirko,
loro se non mi trovano
scoppiano in singhiozzi.
Angelo temporeggia, fa il filosofo.
Bello, vescica blu di muffa,
viola confetto (se c'è), grigio buio pesto.
Lui usa la cannuccia.
Franzisko, ghiottone, morde
ogni goccia del mio petto
fino a scoppiare in un grido.

Maledette, amichette,
il tempo vola, sanguisughe,
ma voi restate
voi tornate sempre sempre
solo per me
solo per me
solo per me.

Mi sono accorto
che siete molto puntuali,
non mancate un appuntamento.
Eccomi disteso sulla tovaglia a fiori
del tavolo in cucina,
io sono plasma imbottigliato
e il cervello fa da tappo.
Eccomi nudo nella vasca da bagno
senza stracci addosso, vi piaccio?
Gole striscianti
piantate nella carne,
mi bevete caldo, mi bevete freddo,
mangiate il mio mattino
e la mia sera.
Ditemi allora, bestioline,
perché con l'inchiostro 
scrivete sul muro 
il mio nome tradito:
ABBASSO DANIELE
DANIELE NO NO NO
BASTA DSK

Maledetti, amichetti,
tutto passa, sanguisughe
ma voi restate
voi tornate sempre sempre
solo per me
solo per me
solo per me