Friday, May 20, 2011

PO MO ah!

Video omaggio all'architettura post-moderna. Giovanni Paolo Pannini + Aldo Rossi (Teatro del Mondo) + Philip Johnson (AT&T) + Michael Graves (Denver Public Library): PO MO ah!
http://www.youtube.com/watch?v=M8scKN4p3ZA&feature=channel_video_title

Thursday, April 28, 2011

Jep! Lizta Fantasma Patigiona Italiana Biennala di Fenezia!


Jep: Fisto Flash Art? Quaccuno aferti inzerito lista fantasma Piennale di Fenezia, patigliona XXX!

Z$: Nn mi konvince. C zono troppe "kose" strana. Forse Flash Art afere spagliato e copiato nuofe liste del Partito Pre-pensionati.

Jep: Quell'M.C.H ke ci fare in elenko? Lui tetto a me nn ezzerci!

Z$: No bbbuono!

Jep: Giornala tice minga fero...

Z$: No bbbbuono!

Jep: ...e poi h ferifikato alkune irrecolarità. At ezempio famoso artista ke fa opere kon barboncini tosati...

Z$: Mmmm...

Jep: Sue opere ezzere zotto tutela UNESCO patrimonio storiko paesaccistiko, nn più ezponibili!

Z$: Mmmm...

Jep: Qui ho FERA LISTA KOMPLETA! Zono 15.348 artisti esposti in farie sedi.

Z$: Un po' lunca...

Jep: Ticono ke esponcono solo i titoli, se le opere nn c stanno.

Z$: Ekko.

Jep: T leggo tal numero #7849 al numero #7905!
... Julio Semilascinonfale, A.A.Aalto, Lola Falana, Pippo Santonastaso, Calabrisella Torinese, Gigolò, Gigiolò, Dottor Bua, Far-maciste, Conte Contemporaneo,  Mastro Mostro, Las Tontitas, Ennio Ingrugnito, i Settanta, Giovanbattista Pornazzi, Carrà Sinclar, Alè-Sandro, Anton Van Bic, Firginia Foolf, Juri Che-chi, Western Ska, Teodozja, Annie Petarda, Modica Cifra, The Tiepolos, Eminence Beige, Non Aficionados, Ti + Mi, Testaccio, Meister Zuker, Fra'-Intende, Enzo Evitabile, "L" Trattore, Mussacavaloria, L'Onfalomante, Alzira Verdi, Ta-rocca-Bacon, Concetta Jet, Suzi 4, il Giovane Fester, Miss Scocci, B-ABBA mia!, Sin lì, Lorette, U Merovingi, U Karogno, Rembran-d-t, Edizioni Paolini, Post e Fasioi, Pasta Fagiolli, Marcauregliò, Nanà, D.S.Kos, Marcella Cellula, Giacomo Atomo, Carmilla, Blondie, Browndie, Signor-Rossi Luca, B8 & Bruno, Botto & B-otto & Dix, Brr1, Emilio-Vedova & Mazzei, Mamma T-Roma, Noo Zii!, Tu Naaa, Alessandro Filipepi...

Wednesday, March 16, 2011

Scene della vita di bohème - Scene dalla boh!-hemm

Il nuveau "Scene dalla boh!-hemm..." Lo trovate qui:
http://cri-tic-ah.blogspot.com/2008/08/figurine-per-le-mie-ricerche.html


Raccolti, sotto la label boh-hemm, i testi della bohème contemporanea. Tic, successi, lapsus e ambizioni degli artisti del presente-d'oggi-attuale-odierno-now-ahora....
http://cri-tic-ah.blogspot.com/search/label/Boh-Hemm

Monday, March 14, 2011

Frankenstein

Una riedizione dell'illustrazione di Frankenstein

Wednesday, February 23, 2011

La "T"


Daniele Scarpa Kos - La T
La T è un personaggio di alcuni miei fumetti e dipinti

Monday, February 21, 2011

ARCHIRELLA

ARCHIRELLA, una mia teoria di disegno architettonico. Potete seguire la discussione su ARCHINECT  qui

Monday, February 7, 2011

Film_Venezia

Daniele Scarpa Kos, Film_Venezia (calle veneziana), 2007
A seguire trovate il testo suggerito dall'immagine del dipinto al poeta Francesco Giusti
http://cri-tic-ah.blogspot.com/2011/04/erano-loro_18.html

ERANO LORO

Taglio tanto netto
giù dai cornicioni, la luce di fine estate
stava un po' sui davanzali; sembrava
raccogliersi a un certo punto come
un grido, uno di quelli acuti,
che arrivano da lontano. La grassoccia
piccola mano incerta sulla borsa,
la signora, stranita, seguiva il filo
senza inizio dei pensieri; lo perdeva,
lo ritrovava. Di spalle, lui,
con dentro un peso enorme, forse,
da portare chissà dove. Lei, la terza,
la giovane, sapeva e capiva; capiva
e proseguiva. Non badava alle diciture,
ai numeri delle porte; non aveva
una meta, lei, un'idea, un tempo
a contenerla; era libera tra quei muri,
tranquilla soprattutto, senza
la sicurezza di due ali, ma tranquilla,
almeno per quel giorno.

Francesco Giusti, agosto 2007, per Daniele Scarpa Kos
http://cri-tic-ah.blogspot.com/2011/02/filmvenezia.html

Saturday, February 5, 2011

&


architecture

@ & @ (ionic order)
^ & ^ (Giza)
Adam - Addams (Neoclassicism - Neo-Gothic)
Adam & Bros
@ & ^ (corinthian order)
dolmen & menhir (The Flintstones)
Moore & Moore (post and modern)
Rococo & Co
ha & ha (Za-ha-Ha-did-did-it)
Mies van & Miss der Rohe
Rossi & Rossi (Mr. Aldo)
Uto & Pia (Yona Friedman's assistants)
I I & I I (Rossi & Gehry)
Gimme Moore & Moore & Moore (Henry, Joseph, Charles)

art

Koons & Cicciolina
instalactite & instalagmite (forms of installation art)
Murakami & Lichtenstein (comic artists)
Tiepolo & sons
LOVE & O (Robert Indiana)
Duss&Ldorf (Becher students)
Eliasson & EliassEdison
[ ] & [ ] (1 monochrome - 1 achrome)
/ & / (Fontana with 2 cuts)
// & / (Fontana with 3 cuts)
Albert & George (The De Chiricos)
P & P (Peggy loves Pollock)
:-) & :-{) (Leonardo - Duchamp)
:-) & :-) & :-) & :-) (Leonardo - Warhol)
W.co.uk - W.ie (Woolf - Wilde)
Dr Jekyll & Mr Heidi

Friday, November 26, 2010

Elementi di storia delle religioni

Elementi di storia delle religioni
http://www.exibart.com/profilo/eventiV2.asp?idelemento=33730

 Perciò, in varie tradizioni, vediamo la creazione partire da un “centro”, perché ivi sta la fonte di ogni realtà, e quindi dell’energia della vita.
Mircea Eliade, Trattato di storia delle religioni

Il Golgota era al centro del mondo, ed era insieme cima della montagna cosmica e sito ove Adamo era stato creato e sepolto. Sicché il sangue del Redentore aveva bagnato il cranio di Adamo, sepolto appunto ai piedi della croce.
Mircea Eliade, Trattato di storia delle religioni

Ricorrente, nell’iconografia della crocifissione di Cristo, la raffigurazione del teschio di Adamo ai piedi della croce del supplizio.
Dipinto come dettaglio marginale rispetto al centro della composizione, compare sulla scena poggiato al suolo, disordinatamente confuso con resti di tombe dissepolte o incastonato in una nicchia di terra, mentre il bianco gessoso del cranio è bagnato da fiotti vermigli di sangue.
Una fitta trama di temi teologici è sintetizzata in pochi elementi compositivi, si addensa in quelle gocce che stillano dalle cinque ferite riversandosi sul punto-centro dove è la sepoltura di Adamo.
Daniele Scarpa Kos immagina i resti del Primo Uomo fotografati in un fossile alla base della croce, li ingrandisce nell'eloquente elemento cruciale di una vanitas seicentesca.
Sono un teschio e una colonna vertebrale assurdamente schiacciati, scritti e appiattiti nella pietra; la struttura articolare è ridotta al minimo, alla testa segue una coda arricciata, forma simile alle bizzarre creature di Chengjian, od agli organismi che per primi svilupparono la capacità di vedere.
Il fossile di un Adamo scheletrico, essere dell'origine, segna quel “centro” dove la creazione si manifesta come evento in atto; “centro” e “nascita” coincidono, concorrono, nel cerchio dello stesso recinto, alla configurazione di un remoto simbolismo embrionale.
Su di esso, dal legno della croce, cade la linea rossa del battesimo di sangue.
Olii, fotografie, testi: l’installazione è un accumulo d’immagini, dipinti fissati a parete come ritagli in una camera da adolescente o annunci in bacheca, costellazione di figure, caos che si ricompone nella graduale messa a fuoco dei motivi cardine dell'opera. Il quadro è attorniato da un reticolo di rimandi, rivive, come in un’indagine iconologica, entro mappe e coordinate che lo sottraggono all’elusività del linguaggio pittorico: sguardo trasversale per restituire alla storia sacra la bidimensionalità simbolica che gli è propria, liberandola da qualsiasi realismo illustrativo.

Tuesday, November 2, 2010

Conferenza

Scarpa Kos, schizzo per Enzo Masi Galliandi

Un nuovo Scene dalla Boh-Hem.. #2 – Conferenza (ovvero templi, padelle, DJ)
Alejandra presenta l’Artista-Saccopelista.
Partecipano: Alejandra, l'Artista-Saccopelista, Enzo Masi Galliandi, l'Intossicone.


Scene dalla Boh Hemm #2
Conferenza (templi, padelle, DJ)

Ciclo di incontri al centro underground ******: Alejandra presenta l’Artista-Saccopelista.
3 personaggi seduti dietro una scrivania di formica in stile Scuola Media (epoca Gigi XV):

Alejandra, critica d’arte spagnola

L’Artista-Saccopelista (con un coloratissimo zaino zeppo di libri, pennelli, antenne, scarpe da ginnastica, computer, pins, pendagli ying yang, bandane, mappe, ecc...) 

Enzo Masi Galliandi, scrittore e collezionista, veste un completo anni Settanta tinta vaniglia, camicia a righette.

Tra il pubblico (poco numeroso) scalpita, seduto in ultima fila, l’Intossicone.

Alejandra: Sono felice che tu abbia accettato l'invito del nostro centro underground; ho sempre apprezzato le tue opere. Da dove nasce l’idea di utilizzare i detersivi, i disinfettanti per la casa, gli ammorbidenti, come materiali per la pittura?
Artista-S: Veramente non ho mai dipinto col detersivo.
Alejandra: (guarda la scaletta) Ah sì – scusssa! L’incontro con l'artista-laundry è domani, tu sei quello dell'autostop. Paraje!

Artista-S: Esatto Alejandra. Io sono l’Artista-Saccopelista ;) 
Alejandra: Allora spiegami che ci fai con quel coso lì? (indica un flacone di liquido verde infilato in una tasca dello zaino) E’ lo Z-lavapiatti, il detersivo made in India, no? Subodh Gupta ci pulisce le sue installazioni di padelle! Paraje! Lo scolabottiglie l'ha già usato Duchamp, le forchette le ha piegate Munari, i servizi da dodici li ha appiccicati Julian Schnabel sui quadri, la tazzina rivestita di pelo è della Oppenheim, Hirst fa i sottaceti con mucche e squali: gli artisti oggi usano tutto quello che si trova in cucina. Minimo minimo con lo Z-lavapiatti ci devi fare un capolavoro!
Artista-S: Lo utilizzo tassativamente solo come vernice finale. Parliamoci chiaro: tanti artisti inseguono le mode ed il risultato sono opere fragili che si rompono con un grissino e durano quanto la vita di una zanzara. Le mie invece sfidano il tempo e... non ci crederete, ma stanno tutte qui dentro! TUMP TUMP (batte la mano sullo zaino)
Masi Galliandi: Extraordinaire, divebbevo a Pavigi.
Alejandra: Bene, però spiegaci questa smania di viaggiare... sei sempre in movimiento! Febbre dell'autostoppista?
Artista-S: No Nein
Alejandra: Misuri la vita a chilometri? 

Artista-S: Naaaaaa
Alejandra: Ti sbrasi “on the road”?
Artista-S: Nada
Alejandra: Hai il bernoccolo del centometrista? 

Artista-S: Nisba (muove gli indici come due tergicristalli). Semplicemente seguo un vento, un soffio, tampino il fuoco dell'arte: il PIR! PIR in greco è fuoco, da cui isPIRazione, sPIRito, PIRa...
Masi Galliandi: ...da cui PIVla, divebbevo a Livovno.
Artista-S: Vado di turbo! Non mi faccio imbrigliare, metter sotto da certi galleristi mocciosetti. Non sono uno della ghenga de los mocciosettos...
Masi Galliandi: Tiene los pelos en las balotas, divebbevo a Bavcellona.
Artista-S: ...quelli sono figli di papà cresciuti nel brodo grasso. Inutile perder tempo con gallerie-premi-musei, la vera galleria è la strada; smercio le mie opere dove capita. Ai grandi raduni, ai rave-party: una pacchia. Lo sai chi sono i galleristi che preferisco? I DJ!
Alejandra: Pinciadisco, diremmo noi a Barcellona.
Masi Gallaindi: (annuisce) Street wise, saggezza della stvada, divebbevo a Dublino.
Artista-S: Guardate qua (pesca dallo zaino dei cubetti metallici)
Alejandra: Paraje! Vedi che ho ragione. I dadi per il brodo…quelli li hai rubati dal ristorante di qualche museo!
Artista-S: Opere datate 2002. Mini-Minimalismo. Sculture a misura di Legoland, cubetti da tasca e da comodino. E...TUMP TUMP (batte la mano sullo zaino) stanno tutte qui dentro! (estrae dei cilindri rosa). Voilà tre sculture del 2020.
Alejandra: 2020?
Artista-S: Postdatate. Esporrò la serie completa solo dal 2020.
Alejandra: Sembrano maxi supposte...
Artista-S: Ja, giusto! Le usano i veterinari indiani per curare gli elefanti. Le ho scoperte durante una mia trasferta a Gundapndur, nell'India del sud. Sono completamente incise - da me - con figure infere e angeliche: Cattivik in tutte le posizioni, come nei bassorilievi dei templi Gupta. Roba per stomaci forti.
Alejandra: Non mi dirai che queste popò di sculture finiscono nel popò degli elefanti?
Artista-s: Le usano gli stitici critici d’arte quando hanno l’intestino fermo…agli anni Novanta!
Masi Galliandi: Dbdgh-nda, divebbero a Calcutta.
Alejandra: Caro Masi Galliandi, so che lei possiede numerosi lavori dell'Artista-Saccopelista.
Masi Galliandi: Vevo, lo ammetto. Da molto mi intevesso alla sua vicevca. Definivei l'Avtista-Saccopelista un incovveggibile givamondo; mi tengo costantemente infovmato sui suoi spostamenti segnandoli con delle bandievine sulle mappe dell’Euvopa, dell'Asia, dell'Etvemo estvemo Oviente, fino al Comune di Vigonza. Da Tokio a Vigonza e vicevevsa: la tvansumanza dell'avte. Ovini in change. E dico tva me e me, estasiato: ova è qvi. Ova è là. Sta facendo, sta cveando, smevcia le sue opeve dai DJ indjgeni.
Alejandra: Che pasada!

Masi Galliandi: Eppevò, eppevò...se devo essev sincevo, vi sono altri cveativi che appvezzo, dei quali sono pvofondo estimatove. Pev esempio Daniele Scavpa Kos...
Intossicone: NOU! (voce da Kermit con la raucedine)
Alejandra: Eh?! (sorpresa e scocciata)
Intossicone: NOU! Schiacchia Kous NOU! Tuto ma Schiacchia Kous NOU!
Alejandra: Ancora l'Intossicone!
Intossicone: Abaso Schiacchia Kous!
Alejandra: Possibile Intossicone che devi sempre interrompere con i tuoi casini?
Intossicone: Abaso Schiacchia!
Masi Galliandi: El soito sguavatacandeabvi, divebbero a Sacca Fisola
Alejandra: Stop - pausa! La conferenza è sospesa. Riprenderemo quando l’Intossicone si sarà calmato!
(Il pubblico si riversa sul distributore automatico di merendine)

Thursday, October 21, 2010

&

Albert & George (i De Chirichi)
Koons & Cicciolina
@ & @ (ordine ionico)
@ & ^ (corinthian order)
El Greco & El Gringo (duello Kounellis-Bonami)
instalattiti & instalagmiti (forme di installazioni d'arte)
Duss&Ldorf (allievi dei Becher)
object made & ready trouvé
Igloo & ufo (ci vivono i Merz-iani)
Eliasson & EliassEdison
Tiepolo & sons
Bassano & sons
Carracci bros
Dino & Mirko & Afro (The Basaldellas)
[ ] & [ ] (1 monochrome - 1 achrome)
Murakami & Lichtenstein (fumettari)
/ & / (un Fontana con 2 tagli)
// & / (un Fontana con 3 tagli)
Cura & Tela (coppia di critici specializzati nella curatela di mostre lampo)
+ & mixtrash
Cindy Hilton & Paris Sherman
^ & ^ (Giza)
Arbasino & Romina
Marcel & Rrose (c'est la vie)
# & # (2 opere di Christo)
Dr Jekyll & Mr Heidi
Orlan & Rourke (bisturi siamesi)
performativo e performpasivo (atto)
Bernarda &-Louise
KTH & HRN (divinità protettrici dei graffitisti)
Sissi & Nono
Collaudo Marinetti e guida Beatrice (Padiglione Paradiso)
Pierluigi & Sacco (di burro e di Burri)
Giovanni & Andrea (i più Bellini)
Toussauds & Chapman (ceramente veri)
Carlostango & Basualdoneon (Piazzolla)
Dorfles & Ramsete (critizi egizi)
Celant & Bocelli (povera e popera)
Malle & Bene (alla regia)
///// & ///// (Buren)
Koolhaas & KoolLoos (Kool!)
ha! & ha! (Za-ha-Ha-did-did-it!)
& +
P & P (Peggy loves Pollock)
Mies van & Miss der Rohe
A & I (Tour Eiffel - Torre di Pisa)
:-) & :-{) (Leonardo - Duchamp)
Coco e Kiki (Chanel de Montparnasse)
:-) & :-) & :-) & :-) (Leonardo - Warhol)
LOVE & O (Robert Indiana)
wall and doors (Pink Jim)
W.co.uk - W.ie (Woolf - Wilde)
Adam - Addams (Neoclassicism - Neo-Gothic)
Adam - Addams (in the family)
Dolmen & menhir (The Flintstones)
Siffredi & Penone (artenatura)
Uto & Pia (Yona Friedman's assistants)
E & E (Capogrossi)
Blu di muffa & blu di truffa & blu di Puffo
Western & Eastern
Anni Settanta & Anny Tettanta
Farmacia & farmazia (zia consiglia in famiglia)
Francesca Pasini & Laura Pausini
Vittoriale e Vittoriano (Padiglione D'Annunzio & Padiglione Sgarbi)
Principe di Montenevoso & Conte di Montecristo (D'Annunzio - Dumas)
Rimbaud & Corbiere & Lautreamont (boyband)
Roberto & Kounellis (Cavalli)
Flash & Art Brut (Flash Art brut)
Lucien & La Monte (Freud & Young)
Lucien & Gustav (Freud & Jung)
FLW & BPA (Frank Lloyd Wright & Brad Pitt Architect)
Soup&Star (Warhol)
Warhola & Panayiotou (Andy, George)
object made & ready trouvé
Adama & Evo
Vriesendorp &  Koolhaas (love Delirious)

Studio per "Mangiando Gaspara"

Bozzetto per "Mangiando Gaspara" (particolare)

Bozzetto per "Mangiando Gaspara" (particolare)
Uno strano essere mangia pagine e libri di Gaspara Stampa

Thursday, August 5, 2010

Intervista a Nick BOOMato

L'intervista a N.B, prima parte del “Dizionario di KOS-SLANG”, era rimasta in un taccuino nella tasca mio eskimo. Ora l'ho schiaffata nel blog. Vediamo se riuscite a capire k è...


5 bubbles 4 Nick BOOM-ato
Un giornalista di MousseCream ha incontrato Nick BOOM-ato, artista italiano che vive a N.Y. Ecco a voi l'intervista.

N.B:..........(seduto in posa michelangiolesca su un alto sgabello, mastica una gomma-bubble).
N.B: Più in là!
MC: Così?
N.B: Un po' più a destra...
MC: Qui va bene?
N.B: Mi sembra ok. Da lì mi vede abbastanza scorciato, di sotto in su? Non sembro uno degli affreschi di Parmigianino a Fontanellato?
MC: (timidamente) Sì, sì, molto manieristico.
N.B: Bene! Ora che siamo in posizione possiamo iniziare l'intervista! 1-2-3-via! (Boom! - fa scoppiare una bubble rosa)
MC: Dunque...la sua prima mostra si è svolta in una galleria veneziana.
N.B: Stop! Falsa partenza! Ma che domanda è? Venezia non conta niente. Ricominciamo. 1-2-3-via! (BOOM! - bubble #2)
MC: Lei spesso collabora con altri artisti. Il suo amico fumettista, la sua amica videomaker...
N.B: Due spettatori, fan, ammiratori, anzi tifosi dei miei lavori, sono due del club dei Nicktifosi, degli hoolifans!
MC: E lei per chi tifa?
R.B: Artisticamente, per Mr Giotto. Un grande!
MC: Mr Giotto?
R.B: Uno che ha riempito i soffitti dell'acquario di Padova con scritte a lettere ciompe-obese. Quelle che fanno i graffitari!
MC: Alcune sue opere rappresentano la morte di celebri star di Hollywood. James Dean, ad esempio.
A quando una scultura su Bollywood o Cinecittà?
N.B: Per la mia prossima mostra sto preparando un video sul mal di pancia di Bombolo. Userò l'immagine di Bombolo. Ho già chiesto il copyright al responsabile dei responsabili!
MC: Un soggetto drammatico...
N.B: Veramente Bombolo nel dizionario del cinema di Hollywood non l'ho ancora trovato (o forse è scritto troppo in piccolo, non so) cmq ci sarà lui che fa il morto in un laghetto dei giardini pubblici di NY. E qui arriva il colpo di scena, la sciupada bubble. Fa il morto ma non lo è, ha solamente mangiato troppo. Ti guarda con la coda dell'occhio e ti chiede: “Oj! Porteme er caffè!”. Ho già il titolo: - The death of B...B...B...Boom!bolo – (bubble #3).
MC: Ho letto, in una intervista del 2007, la sua teoria degli “accumuli platonici”... ce la può spiegare "meglio"?
N.B: Per trovare gli accumuli platonici bisogna essere allenati, saperli riconoscere. A Covolo, un paesino in provincia di Wicenza Washington (la città dove sono nato), c'era un accumulo platonico da paura. Una cosa da non credere. Un altro l'ho trovato qui a N.Y.
MC: Chissà cosa contengono.
N.B: Di tutto: kajal - aspirapolveri – orologi svizzeri – nutella – Mr Giotto – ovetti Kinder - penne biro – auto d'epoca – toy design – manga – giraffe di peluche - Carlos Basualdo; roba che nel vortice dell'accumulo platonico viene rimpastata, ciungata ben bene, ridotta in materia prima, prima. Prima, intendo, del Boom-bang conseguenza del big bang che ha dato inizio al cosmo; gli scienziati riescono ancor oggi ad ascoltarne l'eco in FM nelle radio private, tra una canzone e l'altra.
MC: Per questo lei mastica sempre! Sta impastando la sua materia prima!
N.B: Tu pensa per te. Mangiati la tua MousseCream riscaldata. Boom! (bubble #4).
MC: Si trova bene in America?
N.B: Non hai capito niente! Io-so-no a-me-ri-ca-no! Ho tutti i titoli e sottotitoli in inglese! Un “accumulo platonico” di sottotitoli grande come una casa!
MC: Se devo esser sincero, gli “accumuli platonici” mi sembrano quelli che ho io attualmente. La mia ragazza è all'estero da tre settimane e quindi...
N.B: ...quindi vai più in bianco di un monocromo-achrome di Piero Manzoni! Allora to', leggiti 'sto librone! E' il manuale del dialetto slang d'arte degli artisti italiani a NY, e vedrai che anche tu farai...BOOM! (bubble #5)

http://cri-tic-ah.blogspot.com/2010/05/kos-slang.html
Daniele Scarpa Kos

Sunday, May 16, 2010

Il porto degli spiriti

John Ajvide Lindqvist, Il porto degli spiriti, Marsilio
John Ajvide Lindqvist, Harbour... la copertina definitiva.

Saturday, May 15, 2010

//////////

Daniele Scarpa Kos, //////////


EXIBART 65 - DIZIONARIO DI KOS/SLANG


Su EXIBART on paper 65
do the plumpie art
v. fare arte ciciotta (Botero, Wurm, ecc...)
space artist s. artista con poco senso pratico, con la testa fra le nuvole
zz-mail s. lettera e-mail di un “amico” artista che ti scrive (dopo anni di silenzio) chiedendoti favori
split some bum-bum v. fare sesso velocemente prima di andare ad una mostra
sport a woody v. avere un'erezione durante una conferenza o un vernissage (e non riuscire a nasconderla con il catalogo)
Popopol s. (da Interpol) galleria con sedi in vari paesi
push the art button v. farsi venire nuove idee, inventarsi qualcosa
pneumonia gallery s. galleria di cattivo gusto, esposizione che fa venir la tosse
Not Dino s. critico che non dà i premi
Strudel Nobel
s. finto concorso d'arte, concorso senza premi in denaro
art z's s. sogni ispiratori
MousseCream s. genere di rivista d'arte falsamente seria che copia idee di altri
Mustache Pete s. artista italiano in cerca di fortuna a N.Y
smell yo gallery s. galleria dove c'è “puzza di bruciato”, galleria che sembra sfruttare gli artisti
11-7 s. pittore che lavora di notte
sozzle shower v. convincere un artista a “ripulire” il suo lavoro, artista di talento ma bisognoso di una revisione critica
twin s. opera tecnicamente riuscita che corrisponde perfettamente all'idea iniziale dell'artista
book-i-book-a s. gallerista che non legge nemmeno 1 libro all'anno
bimoon v. sculettare per farsi notare alla Biennale, mostrare le chiappe durante la Biennale di Venezia
gladiator arena s. tecniche di sopravvivenza per artisti in corso di espulsione dal sistema dell'arte. Tentare il tutto per tutto pur di essere inseriti in un'esposizione
gack dinner v. raccontare balle durante una cena di lavoro
Mario picture s. dipinto realizzato e venduto velocemente per riuscire a pagare in tempo l'affitto o altre scadenze imminenti.
Newyorkyo s. critico d'arte che consiglia a tutti di trasferirsi a New York
spaceinvaders s. (dal videogioco) pile di libri e cataloghi che si accumulano nello studio
shang-hai s. installazione fragilissima
lobba lobba lobba s. (da Shaggy lova-lova) lobby dell'arte in versione italiana
Daniele Scarpa Kos

Friday, April 16, 2010

Puntaspilli - Marin Falier (1989)

Due opere del 1989; allora dipingevo i simboli del potere della Serenissima trafitti da siringhe, Dogi con la bustarella in mano.
http://cri-tic-ah.blogspot.com/2009/04/puntaspilli-marin-falier-1989.html

Wednesday, April 14, 2010

Ieri sera mi sono accorto...

Venezia, 3 marzo. Ieri sera mi sono accorto che in Calle dei Boteri c'è un nizioleto che sanguina. Stanotte proverò a tamponare la ferita usando delle lettere-cerotto o con un po' di ///////////////.
http://www.exibart.com/profilo/eventiV2.asp?idelemento=87998

Monday, March 15, 2010

///////////////

 


Daniele Scarpa Kos – ///////////////

Venezia, 3 marzo. Ieri sera mi sono accorto che in Calle dei Boteri c’è un nizioleto che sanguina. Stanotte proverò a tamponare la ferita usando delle lettere-cerotto o con un po’ di ///////////////

Friday, March 5, 2010

///////////////


Daniele Scarpa Kos, ///////////////, 2010
Un'opera della nuova mostra che sto preparando. Il titolo non l'ho ancora deciso, forse sarà "Uccidendo Venezia" o "Matar Venecia". I soggetti? Nizioleti insanguinati, cuciti, cerotti di lettere.

Monday, March 1, 2010

N_V

Nizioleti veneziani
cerotti_lettere
titoli di muri
appendimemorie
biglietti da visita turistica
annunci stradali
calli delle calli
cognomi squadrati
cartacalle d'identità
sottocute di città sbucciata
strada.rio
stradario stradiario
francobolli per case da cartolina
canali incalliti
aka lenzuolino (per letto a 2 piazze)
ognuno ha il suo lampione
(dicono) i pirati veneziani
li rubarono da Costantinopoli
(dicono) il Tassini ne possedeva
una gran collezione.

Sotto, hanno campanelli
da premere col mignolo.
C'è il primo e l'ultimo
tanti santi, pochi amanti,
e tra Santa Maria Formosa
e il Sotoportego de Siora Bettina
puoi trovarne una serie lunga
un mazzo di carte:
Calle della Regina, Calle Cavalli
Sotoportego de le do Spade.
Seguendo le indicazioni
da Calle Stretta
puoi arrivare a Calle Larga.
Poi torni a Calle Stretta.
Qualcuno li preferisce
messi in verticale.
E chissà perché, alla fine
di quella fondamenta
con corredo di finestre sbiancate
davanzali sbiancati, nizioeti sbiancati
in certi giorni piovosi
incontri un signore che ti dice "Scusi".

Non metteteci la musica sotto.
Vanno bene così.

Saturday, February 13, 2010

I.P.D.S

Prima versione-abbozzo. Nell'illustrazione definitiva c'è una sorpresa....
John Ajvide Lindqvist - Harbour (Marsilio)  
cover #1 version

Wednesday, November 25, 2009

secret agents vs. Schiacchia-Kos



agent y9n31t: Get a move on.
agent x2c45h: WHA?
agent y9n31t: There's not much time. This guy is starting to make trouble.
agent x2c45h: But if no one gives a flying fuck about him. He's totally bonkers.
agent y9n31t:  D.S.K. has become a real pain. They classified him in our files as a malignant artist, an enemy agent, a dangerous 666.
agent x2c45h: If you ask me, as artist 666 he's not worth a suck suck suck. He barely deserves a passing grade, a CCC minus minus minus, a yo-yo-yo.
agent y9n31t: Yer, yer, yer a dumbbell you are! Don't change the subject. What does the CCC have to do with it!? D.S.K. has offended the golden book of the élite, he's a traitor.
D.S.K. invented a scale 4 architecture conferences! Bleah! He's even attacked the nomenklatura that sucks up Venice and their ************* has ordered us to boycott him.
agent x2c45h: What we'll do?
agent y9n31t: First thing we'll put his "portrait" in the Doges Palace next to the veiled painting of the traitor Doge, Marin Falier, but instead of the dark veil we'll hit him in the face with a pair of underpants.
agent x2c45h: Dirty underpants, I'd say, old and dirty.
agent y9n31t: Ah! Great idea X2c45h, just great. Peed in his pants, he has!
agent x2c45h: And then?
agent y9n31t: D.S.K. is a member of the filthy race of heretics, he dared to put in doubt the glad tidings announced by the art critic, he offends the sacred truths of art, of the ready-made GRAAL - Duchamp's sacred GRAAL. We need to take radical action. We have to plan a damnatio memoriae right away. His name has got to be erased from all the class registers, from kindergarten, elementary school, middle school! Even the covert activity dossiers reporting him for numerous embarrassing episodes have got to disappear; even the bugs with the recorders between the legs of the little bar tables have got to forget him! We'll hypnotize them, we'll erase D.S.K. from their memory. We'll buy up every last disgusting thing he's painted - his paintings aren't worth a plugged nickel anyhow - and destroy them. We'll sand them down.
agent x2c45h: Wouldn't burning be better?
agent y9n31t: No no, better to sandpaper them one by one.
agent x2c45h: True. Better. We'll sand them. But getting rid of all the traces is difficult. In Venice there are more than 6000000 + 8000000 telecameras to control the city, useful also for us when we want to ********* (ommisis). D.S.K. filmed when he runs to go shopping, D.S.K. filmed when he goes to pay the rent, D.S.K. when he minds his own fucking business ...... a whole life on film.
agent y9n31t: With the computer we'll black out his image in the videos. We'll cover it with blots - underpants!
agent x2c45h: BlotKos! BlotKosKy!
agent y9n31t: X2c45h! Sel-control! Don't get carried away! If I weren't here the secret missions would be discoverd in 5 minutes!
agent x2c45h: I beg your pardon. Little tricks of stress, they've been working us too hard lately. In the past few days they gave me the job to ****** ***** ** *******. I told those guys at the ********* that they should plan the missions better! We're not well coordinated. Also at the conference of the architect ******* (omissis), last week, the hall was full, but there were only three real spectators, all the others were secret agents!
agent y9n31t: Ah yes!
agent x2c45h: Too much work lately.
agent y9n31t: Yeah... too much "work", lately.

Tuesday, November 24, 2009

Sui tetti


Daniele Scarpa Kos, Sui tetti, 2008

Tuesday, August 25, 2009

SCONTRINI - Daniele Scarpa Kos


Daniele Scarpa Kos - Mezzanotte balenga
Dalla mostra Scontrini
Bevilacqua La Masa
carta socio n.1 24051621101
12 panettoni milanesi euro 3,42
12 Born in USA euro 2,49
1 nonna di servizio euro 2,49
1 io che c'entro euro 5,85
come all'univesità euro 1,25
1 non so cos'è l'arte euro 1,13
1 tecnico del sistema euro 1,98
1 sempre dopo euro 0,03

TOTALE EURO 19,79
PAGAMENTO EURO 50,00

Venezia - dal 24 luglio al 24 agosto 2004 - Spazio Ponte delle Latte
http://www.exibart.com/profilo/eventiV2.asp?idelemento=13140
Cri tic ah

ANIMALS

Daniele Scarpa Kos - Duel
Sulla rivista ANIMALS (fumetti - storie - la vita e nient'altro) immagine tratta da un mio lavoro pubblicato su Tempi Supplementari.
Cri tic ah

Sunday, July 19, 2009

Friday, June 5, 2009

EL-MOI-RA dei Paesi Baschi

El-MOI-RA

EL-MOI-RA

EL-MOI-RA & txalaparta

EL-MOI-RA dei Paesi Baschi
EL-MOI-RA del País Vasco

Conoscete EL-MOI-RA? E' un'artista performer di Bilbao. Espone le sue opere e si esibisce in una mostra-cabaret itinerante con la quale gira in lungo e in largo le valli dei Paesi Baschi. Il suo pubblico è quello delle feste di piazza, delle fiere di paese. Di lei si conoscono numerose opere, tutte d'ispirazione fané, come "Top mummie", un'installazione di mummie fotomodelle fasciate con bende di collant grigi,
o "Colombe nere", una performance gioco di prestigio con pipistrelli ammaestrati e berretti baschi. EL-MOI-RA ha intitolato "Poetas” le sue famose fotografie della luna scattate dalle finestre dei gabinetti pubblici (Poetas1) e degli uffici postali (Poetas2) di tutta la Spagna. In "Plastica appassita" profumatissimi gigli bianchi vengono accostati a scoloriti fiori di plastica che lei trova nei cimiteri. Le opere di EL-MOI-RA più ricercate dai collezionisti sono le "Ragna_tele", lavori che hanno una lunghissima gestazione: telai vuoti lasciati nelle soffitte per anni sui quali l'artista applica piccole lamie ricamate con bianchi capelli di donne di Bilbao. La txalaparta, lo strumento percussivo tradizionale basco, e il txistu fanno da commento sonoro allo spettacolo che si chiude con un irrintzi, segnale che è il momento, per tutti, di ballare DISCO EL-MOI-RA! Daniele Scarpa Kos espone allo Spazio Ponte delle Latte taccuini di disegni eseguiti durante la sua collaborazione, come artista tuttofare, con lo show di EL-MOI-RA.

CRI TIC AH!

Wednesday, June 3, 2009

D.S.K - Anni Novanta

Un'opera datata anni Novanta che fa parte di una serie raffigurante lavori di altri artisti - in particolare Joseph Beuys -. Le installazioni sono dipinte come nature morte, con una tavolozza limitata a pochi colori e forme semplificate. Ricordo che le mostrai ad alcuni galleristi.
"Noi esponiamo Joseph Beuys, ma quello vero" mi disse uno dei gestori (peraltro gentilissimi) di una nota galleria situata ai piedi del Ponte dell'Accademia.
Era un periodo molto difficile, anzi terribile, per chi sperimentava nel campo della pittura...

Wednesday, April 15, 2009

Gondola_paix_pace_peace

Daniele Scarpa Kos, Gondola_paix_pace_peace, 2009
CRI TIC AH!

Friday, April 10, 2009

2i1i2 (2in1in2)


Schizzo per 2i1i2 (dueinunoindue, twoinoneintwo)

Friday, March 6, 2009

Monday, February 16, 2009

CRI-TIC-AH! Contemporary AAAArt Critics!

HERE:
http://cri-tic-ah.blogspot.com/2008/10/cri-tic-ah-contemporary-aaaart-critics_15.html

CRI-TIC-AH! Contemporary AAAArt Critics! If you're an artist look around: they're the same all over the world.The idiosyncrasies and tics of art critics in a gallery of cartoon characters, written by Daniele Scarpa Kos

Friday, February 6, 2009

Matryoshka


ROBERT STAR IN VENICE

Robert Star in Venice
(11 bt 4 Robert)
Synopsis
Robert (Santa Claus's substitute) cleaning his little house, finds, forgotten under the bed, an undelivered Christmas present addressed to a child who lives in Venice (Florida). To deliver the package quickly he decides to catch a plane, bt at the airport he loses his glasses, takes the wrong flight and arrives in Venice (Italy).
Thinking he's in an Italian-American community in Florida he tries to communicate in Sicilian-American slang (sicilenglish), and by using the only words in Italian he knows well: the text of Andrea Bocelli's song "Con te partirò". He finds lodgings in a house occupied by squatters where he meets Toto-1, an unconventional gondolier active in various collectives; George, an Australian singer with an obsession for Greek music whom everyone calls Constantinos Vassilissis; Ute, a German poet (bt Latin lover) with a passion for tattoos (her entire body is tattooed with the names of the tourists - male and female - she has conquered); and Carmela, an imposing theater director from Naples who wants to stage a musical on the trash films of T. Milian. . At the end of the day, when he is presented with the bill, Robert realizes that he's in a hotel. In this city not only the Venetians bt even the squatters have difficulty in finding housing: since there are no more buildings to be occupied, they adapt to living in hotels. Meanwhile he goes round with Toto-1 in his gondola, looking for the address on the package. By mistake, they ring the doorbell of Aunt_Shut_Up, an elderly lady obsessed with noises. Aunt_Shut_Up screams at him to speak softly, receives him with a loudly shouted "Shhhhhhh" and, in the end, calls Spiderman.
The second attempt is in a shop chock-full of extremely fragile Venetian glass souvenirs, where moving around without breaking anything takes the skill of a contortionist. Robert enter the apartment of some university co-eds, six girls abandoned by their roommate who was the boyfriend of all six-them; he is immediately pounced on by the group (deprived, cold turkey, of kisses) and tries to get away bt the co-eds won't let him, taking turns kissing him all afternoon.
.
He manages to escape from the apartment by letting himself down from a window, finds Toto-1 again and they have dinner together at the "Spaghetti Western" restaurant. Inside, for entertainment, some gunslingers do target practice, aiming at plates of spaghetti lined up in rows. Robert takes part in the shoot-out bt, by mistake, hits the chef/sheriff's collection of vintage wines. The ineviatble duel with the chef/sheriff is interrupted by two Indian musicians who enter singing 'O sole mio. Robert, Toto and Carmela, having left the commune-hotel, are given hospitality for a few days by Egle, a very talkative widow and excellent cook (the trio are obliged to take cooking lessons, garnished with nostalgic tales of her dead husband's vigor), bt then they find lodgings on a roof-terrace transformed into a hut. George "Constantinos" invites them to a party thronged with eccentrics and creatives. Here he meets Cicci_Impacci (recognizable by the little sugar skull he holds in his hand), an artist constantly tormented by amletic doubts on the contemporary artistic currents, and Paparazza, a performance art photographer.
.Right in the middle of the party the eagerly awaited El Barba arrives, a thin, hairy character. El Barba always talks about bridges, he thinks that in Venice everything can be solved by building bridges everywhere. "There's a bridge for every problem" is his motto: he wants to transform the city into a big B&B Bridge & Breakfast. The party guests listen to his plans with great seriousness, Robert tries to intervene in the dispute with his repertory of twister phrases à la Bocelli, bt El Barba, furious, accuses him of defeatism and throws him out. FLASH! Paparazza documents the scene snapping a photo. The new attempt to deliver the package is at the Venice Biennale of Art.
.
In the China exhibition hall he comes across a fat artist intent on drawing large colored snacks on the walls, who introduces himself as K.M.M. The man offers to help him find the address, suggesting he look in the Cannaregio neighborhood. The quickest way to get there is by water, following the Grand Canal, bt while Robert gets into the gondola, the heavy K.M.M., to avoid sinking it, gets on a barge.
The two of them strike up a lively conversation. Because of the distance between the boats Robert can't make out all the words, bt when K.M.M. tells him his full name Robert is astounded: it is the same as the one in the address on the package, Kory Mario Mix! The artist is, actually, a seven-year-old child from Florida on a business trip to Venice, grown terribly big and fat on too many transgenic snacks. He's exhibiting at the Venice Biennale, and has been waiting for the package containing the missing piece of his work, an installation (The Great Wall of China-Berlin) constructed with 5000 chocolate snacks. Why is an American exhibiting in the China exhibition space? K.M.M. answers evasively, bt makes Robert a gift of a big box of candy.
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Happy ending: Carmela asks Robert to participate in the musical where Toto and George "Constantinos" are performing. Robert, of course, would like to sing Bocelli, bt Carmela gets him to sing country music. So, between Toto, Ute, Carmela and K.M.M.'s little scenes and George's Greek music, Robert, dressed as a cowboy, sings a "country" music classic: 'O sole mio. Great success and applause. A Star is Born?
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Daniele Scarpa Kos

ROBERT STAR A VENEZIA

Robert Star In Venice - ArtXploitation produzioni -
Sinossi:

Robert (il supplente di Babbo Natale) pulendo la sua casetta trova, dimenticato sotto il letto, un regalo di Natale non consegnato; il destinatario è un bambino che vive a Venice (Florida).
Decide di prendere l’aereo per recapitare velocemente il pacco, ma all’aeroporto perde gli occhiali, sbaglia volo e arriva a Venice (Italy).
Credendo di trovarsi in una comunità d’italoamericani della Florida, Robert cerca di comunicare in slang american-sicilian (sicilenglish) e usando le uniche parole d'italiano che conosce bene: il testo della canzone “Con te partirò” di Andrea Bocelli.
Trova alloggio in una casa occupata da squatter dove incontra i gondolieri gemelli Toto1 (l’affarista) e Toto2 (l’alternativo, attivo in 17 collettivi), George, cantante australiano con il pallino della musica greca che si fa chiamare da tutti Constantinos Vassilissis, Ute, poetessa tedesca appassionata di tatuaggi (ha il corpo tatuato con i nomi dei turisti e turiste che ha conquistato) e Carmela, imponente regista teatrale di Napoli che vuole mettere in scena un musical sui film di T.Milian.
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Alla fine della giornata, quando gli viene presentato il conto da pagare, Robert si accorge di trovarsi in un hotel. In questa città non solo i veneziani stentano a trovar casa, ma persino gli squatter, non essendoci più edifici da occupare, si adattano a vivere in albergo.
Robert gira per le calli in cerca dell’indirizzo della consegna.


Suona per errore alla casa della Zia Zitti, un’anziana signora ossessionata dai rumori.
La Zia Zitti gli urla di parlare piano, lo riceve con un gridatissimo “Shhhhhhh” e alla fine chiama indignata le vicine.


Il secondo tentativo è in un negozio strapieno di fragilissimi souvenir di vetro dove per muoversi senza romper nulla bisogna spostarsi con abilità da contorsionista.
Entra in un appartamento di studentesse dell’università, sei ragazze abbandonate dal loro coinquilino che era il fidanzato di tutte. Robert viene preso immediatamente di mira dal gruppo (in crisi di astinenza di baci), tenta di andarsene ma le studentesse lo rapiscono baciandolo a turno per tutto il pomeriggio.


Finalmente, dopo numerosi tentativi, riesce a scappare calandosi per una grondaia, ritrova Toto2 e i due cenano al ristorante “Spaghetti Western”. Nel locale, come intrattenimento, otto pistoleri giocano al tiro a segno mirando a file di appetitosi piatti di spaghetti. Robert partecipa alla sfida centrando per errore, in un attimo di distrazione, la collezione di vini d’annata dello chef_sceriffo del ristorante. L’inevitabile duello a spaghetti in faccia con lo chef_sceriffo è interrotto da due musicisti indiani che entrano cantando “’O sole mio” (musica pop della Florida?).
L’indomani, dopo aver saldato il conto alla comune-hotel, Robert, Toto2 e Carmela vengono ospitati da Egle, vedova molto chiacchierona (il trio è obbligato a seguire interminabili lezioni di cucina inframmezzate da nostalgici racconti sulla prestanza del marito defunto) e poi trovano casa in un’altana trasformata in baracca sui tetti.

George “Costantinos” invita Robert ad un pigiama party; tra gli inviatati c'è Cicci-Impacci (riconoscibile dal teschietto di zucchero che tiene in mano), artista costantemente tormentato da amletici dubbi sulle correnti artistiche contemporanee, e la sua amica Paparazza, fotografa di performance.


Nel bel mezzo della festa arriva, attesissimo da tutti, El Barba, un tipo magrolino e capelluto. El Barba parla sempre di ponti, pensa che a Venezia tutto si possa risolvere costruendo ponti ovunque; “C’è un ponte per ogni problema” è il suo motto.
Vuole trasformare la città in un grande Bridge & Breakfast. Tutti ascoltano con molta serietà i suoi progetti, Robert cerca d’intervenire alla discussione con il suo repertorio di frasi ad effetto alla Bocelli. Risulatato: El Barba, arrabbiatissimo, lo accusa di disfattismo e lo caccia fuori.

Flash! Flash! Flash! Brava Paparazza! Le foto della "performance" di El Barba e Robert saranno pubblicate su ArteGossip.

Il nuovo tentativo di consegna del pacco è alla Biennale d’Arte;
nella sala espositiva della Cina trova un grasso artista intento a disegnare sui muri delle grandi merendine colorate, che si presenta come K.M.M.
L’uomo si offre di aiutarlo a trovare il recapito del regalo suggerendogli di cercare nel quartiere di Cannaregio. La via più veloce per arrivarci è via acqua, seguendo il Canal Grande; Robert sale in gondola e il pesante K.M.M. per non far affondare l’imbarcazione, monta su un barcone.



Inizia una concitata conversazione tra i due, la distanza tra le barche consente a Robert di capire solo una parte delle parole. Quando K.M.M gli comunica il proprio nome per intero Robert rimane di sasso: corrisponde a quello scritto nell’indirizzo del pacco, Kory Mario Mix!
L’artista è in realtà un bambino di 7 anni della Florida in viaggio di lavoro a Venezia, cresciuto a dismisura per aver mangiato troppe merendine con cibo transgenico. Attendeva il pacco contenente il pezzo (lo snack) mancante della sua opera, un’installazione da esporre alla Biennale d’Arte - Padiglione Cina - , raffigurante una MURAGLIA CINESE realizzata con 5000 merendine al cioccolato. Cosa ci fa un americano nello spazio della Cina? K.M.M è evasivo nel rispondere. Sorridendo offre a Robert uno scatolone di caramelle in regalo.

Happy end: Carmela chiede a Robert di partecipare al musical dove recitano anche Toto e George “Costantinos”. Robert vorrebbe cantare Bocelli, Carmela lo costringe ad interpretare canzoni country. Dopo i numeri di Toto, Ute, Carmela, K.M.M e le musiche greche di George, Robert canta, vestito da cowboy, un classico della musica “country”: ’O sole mio. Gran successo e applausi. A Star Is Born?
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I gemelli Toto1 e Toto2

Toto1. Gondoliere affarista. Pur di convincere i turisti a salire sulla sua barca Toto1 li insegue ovunque per calli e campi, dentro gli hotel, sbuca da sotto i tavolini dei bar, si apposta fuori dalle toilette ripetendo: - Gondoeta! Gondoeta! -.
Toto2. Gondoliere alternativo attivo in 17 collettivi.