Thursday, September 18, 2014

Bozzetto

Studio di volto

Tuesday, September 2, 2014

Sunday, August 24, 2014

Donna che mangi le frasi di un amore - Francesco Giusti

Alcuni anni fa, mentre lavoravo a degli studi su un dipinto dedicato a Gaspara Stampa (uno dei bozzetti lo vedete qui sotto) mi venne l'idea di commissionare una poesia a Francesco Giusti. Il soggetto del quadro è la poetessa che ingoia pagine dei suoi libri.


Donna che mangi le frasi di un amore

Masticando
al lume di una fiamma
lo stesso amore mai digerito,
hai mutato pelle mille volte al giorno.
Dall'eterno, lo slancio di un fuoco
hai ricevuto, e ne si divorata; mille e mille
mutamenti genetici nel giro di un istante
perché il tuo collo s'allungasse
perfetto sopra i libri,
tuoi, che rumini. Parola per parola,
metafora dopo metafora, la luna ha inondato
con un raggiare lento i luoghi più reconditi
del tuo stare. E non c'è cipria
che nasconda o attenui
la cercata sofferenza dolcemente amata
e poi respinta. Mangi, vomiti,
libri dove dici di un calore sorto,
palestra di dolore acuto,
mentre nella valle delle notti insonni
vai alla mattina che si indora,
che sonderai con la smisuratezza
dopo tanto vittoriosa del tuo collo,
nello specchio che ti attira
e ti ripudia, nel ricordo
che ti gratifica e spaura,
donna che rumini i libri,
tuoi, innamorata.

aprile 2011
per un lavoro di Daniele Scarpa Kos

Francesco Giusti

Tuesday, June 10, 2014

/////////// poster mostra architettura

///////////// il mio progetto grafico poster di una mostra di architettura realizzata in Spagna.
Lo trovate qui nelle due versioni di Madrid e Alcalà:

http://tranqui3.blogspot.it/2014/06/ldda.html

Tuesday, June 3, 2014

Calle veneziana


Calle veneziana, 2014. Dipinto con varianti di un soggetto di qualche anno fa...

Monday, June 2, 2014

Sunday, April 6, 2014

The movie "The Great Beauty" inspired by my "Robert Star - Contemporary Commedia dell'Arte"?

Enzo Masi Galliandi, writer and contemporary art collector

In the movie "The Great Beauty" I found many settings, characters, names, gags and music very similar to those I wrote or draw for the series and exhibitions entitled "Robert Star in Venice" - "Contemporary Commedia dell'Arte" realized between 2007 and 2011: an exhibition press release, six sketches, two brief dictionaries.

Even among the names of "Contemporay Commedia dell'Arte" there is a Jep; the song by Carrà-Sinclar appears in his surreal list of artists, as well as "Conte Contemporaneo" and "Teodozja" (the General Teodosio of the screenplay?).

Romano - performed by Carlo Verdone - lives in an apartment shared with long, never-ending kissing students as in Robert Star's six female students’ house: "Robert enter the apartment of some co-ends, six girls abandoned by their roommate who was the boyfriend of all six-them; he is immediately pounced by the group (deprived, cold turkey, of kisses) and tries to get away but the co-eds won't let him, taking turns kissing him all afternoon".
In the same scene of the "Great Beauty" Jep talks of Romano's "six women".

Robert is also invited to a party where utopian and unrealistic projects are discussed, and where he is photographed by Paparazza, photographer of performance art
"Four paparazzi" in the party of the movie.
Later, in the same story, we see Egle, a widow that inflicts cooking lessons like the cardinal Bellucci of the movie does, and the german poetess Ute; in the movie we find the poet Paf.

In "Robert Star" we can see K.M.M., child prodigy artist "drawing on the walls", a character that appears at the party of the collector De Gregorio in "The Great Beauty" where the teenager painter Carmelina "paints with the hands on a white wall"; name also present in "Robert Star in Venice" - Carmela, theatre director like Romano - in which there are analogous deliberately incongruous additions of opera music. 

Enzo Masi Galliandi (in the sketch "Conferenza"), whose description-portrait seems very similar to Gambardella, is a writer interested in contemporary art and does snob quotes: 
Masi Galliandi "Streetwise, as they would say in Dublin", "Extraordinaire, as they would say in Paris".
Jep Gambardella: "... as said by Nando Martellini, 1 - 0 for you".
..
"Great Beauty" - Countess Colonna: "sad face, on the edge of discouragement", "congenital, absolute melancholy, which appears on the face of the Countess Colonna", "She, always sad" and "again more sad she looked out the window", "She nods sadly", "She had a sad smile", "The Countess ... looks back with nostalgia to the coat. The Count realizes it and tries to distract her".
My Tristolina-Sadly: "face painted like a sad emoticonexclaims "Oooooops! I was sad for a momentor "Too much talk today. I am saddened", "Ah yes, I was distracted. I was caught by sadness, sorry".

The surreal interview to the artist with an odd sensibility Talia Concept is also present in the sketch "Interview to Nick Boomato" (Contemporary Commedia dell'Arte) in which a journalist of the magazine MousseCream interviews the painter Nick Boomato with nearly-identical phrases about his idea of “clumps”, while in the movie they are "vibrations". 
Nick "sitting on a high footstool", Jep Gambardella "on a unconfortable footstool"
Nick "Stop! False start! Is this a question?", Talia Concept "This interview starts badly". 
Jep meets Dadina, editor of a magazine like my Gozzy.

"Great Beauty": the joke of the final price repeated more times "Seven hundred, seven hundred" (scene of the plastic surgeon) is comparable to that in "Interview to Bi" about the Venetian exhibition "Italics" and reported by the art journal Exibart in 2008 "50 euros" - "50 euros".

One of the central motifs of my sketch "Who's afraid of the Artist-Barman?" is centered on the theme of the death as a fashion funeral. In the film Jep educates Ramona on proper fashion and etiquette for a funeral. 
Kappa-gnacca, as the rich Orietta described in the screenplay, looks "happy or sad? Just by looking at her you really can't tell. Melancholy cheerfulness? Happy disappointment?".
She is - along with Enzo Masi Galliandi, Alejandra, Jep, Professor-oh, K2 and many others - part of the audience that goes to galleries, artists' studios and vernissage, that crowd that I defined Boom-Hemm, the new nowadays Bohème.

"Big Beauty": "The deejay prepares the hell", "The deejay changes the song", "Another haunting song and this time Jep ...".
The collector De Gregorio organizes artistic performances at his dance party.
The rhythm of disco music accompanies the entire project "Commedia dell'Arte Contemporanea" from the "Interview with Bi, curator of Italo-disco-70's"
Bi says "... it makes me dance (...) I want a can-can" and "this makes the dance floor just pop".
From "Conference": "My favorite gallerists ... DJs!".

Gambardella: "Thus the fundamental rule: one must never cry at a funeral. (...) That is forbidden. Because it's immoral".
My Tearjerker 02: "tears are an obscene spectacle, smut of paraded emotivity, showy lack of self-control".

Only one significant difference: my writings and drawings are dating back some years ago as the substantial existing documents can proof. Part of the quoted writings are present in my blog.

Wednesday, March 5, 2014

"La Grande Bellezza" ispirato dai miei "Robert Star - Commedia dell'Arte Contemporanea"?

Enzo Masi Galliandi, lo scrittore collezionista di arte


"Intervista a Bi" sulla rivista cartacea Exibart

Nel film "La Grande Bellezza" di Paolo Sorrentino ho ritrovato numerose ambientazioni, personaggi, nomi, gag, dialoghi, musica simili - e talvolta identici - a quelli presenti negli sketch e nella mostra "Robert Star a Venezia" da me ideati che s'intitolano, come progetto artistico unitario, "Commedia dell'Arte Contemporanea" realizzati tra il 2007 ed il 2011.

Confronto tra la sceneggiatura del film e lo sketch “Jep!”

Anche tra i personaggi della "Commedia dell'Arte Contemporanea" c'è lo stesso nome Jep, (personaggio che ironizza con un linguaggio comico-clownesco sull'arte di oggi) nel pezzo che ho ideato in concomitanza dell'invito da me ricevuto ad esporre al Padiglione Veneto della Biennale 2011. Nel film tutti chiamano Gambardella "Solo Jep" (pag 20 della sceneggiatura)

"Liebelei, della Carrà, nella versione remixata da Bob Sinclar" e "la grande Raffaella" (pag 15 della sceneggiatura pubblicata da Skira), "il pezzo della Carrà tocca i suoi vertici di ballabilità" (pag 19).
Il brano della Carrà remixato da Sinclar, motivo chiave del film, fa parte della surreale lista enumerata dal mio Jep, lista in cui troviamo un Conte Contemporaneo (il conte di pag 116?) ed una Teodozja (il generale Teodosio di pag 174?).

Nel 2011 scrissi questo pezzo dallo stile giocoso poiché la Biennale di quell'anno curata da Vittorio Sgarbi alla quale, ripeto, partecipai anch'io, suscitò vivaci polemiche per le lunghe liste di artisti invitati: ci fu fino agli ultimi giorni prima del vernissage incertezza circa i nomi effettivamente esposti. Il mio Jep infatti parla di “lista fantasma”. Mi sembrò uno spunto narrativo molto divertente.

Confronto tra la sceneggiatura del film e “Robert Star a Venezia”

Il Romano de "La Grande Bellezza" (interpretato da Carlo Verdone) abita in un "malandato appartamento" di studenti dell'università dai baci lunghissimi, senza fine.
Romano dice che "Si sono conosciuti dieci giorni fa, all'Università. Sono dieci giorni che si baciano senza mai fermarsi" e "Non si fermano mai. Instancabili" (pag 74).
Nella stessa scena del film Romano domanda a Jep: "Hai mai contato tutte le donne con cui sei stato?". Jep: "A te so' sei Roma'. Te le ho presentate tutte io" (pag 72). 
Episodio assai simile a quello dell'appartamento delle "sei" studentesse dell'università in "Robert Star a Venezia": 
"Entra in un appartamento di studentesse dell'università, sei ragazze abbandonate dal loro coinquilino che era il fidanzato di tutte. Robert viene preso immediatamente di mira dal gruppo (in crisi di astinenza di baci), tenta di andarsene ma le studentesse lo rapiscono baciandolo a turno tutto il pomeriggio".

Sottolineo questo passaggio - Jep: "Hai mai contato tutte le donne con cui sei stato?". Jep: "A te so' sei Roma'. Te le ho presentate tutte io" (pag 72). 
In Robert Star: “sei ragazze abbandonate dal loro coinquilino che era il fidanzato di tutte”.

"L'artista bambino di 7 anni" K.M.M. che ha "mangiato troppe merendine" espone alla Biennale "intento a disegnare sui muri delle grandi merendine colorate", fa un'opera alla "Biennale d'Arte" costituita di "merendine al cioccolato" e regala a Robert uno "scatolone di caramelle".
Nella "La Grande Bellezza" la "bambina pittrice" (pag 122) artista prodigio Carmelina  "dipinge con le mani su un muro bianco del salone lungo sei metri", "impiastriccia i colori sul muro", "scaraventa un barattolo di pittura contro un muro" (pag 122), "dita della bambina che strusciano contro la parete" (pag 123).
Al party gli invitati sono "ipnotizzati dall'esibizione della bambina pittrice" (pag 124), "... anche io sono una bambina" (pag 120).
Carmelina: "artista" (pag 119), "che stava mangiando i bignè" (pag 119), "i quattro bambini se ne stanno a terra, pacifici come degli asceti, a mangiarsi i bignè" (pag 118).
La piccola artista con altri bambini fa inciampare il maggiordomo e "il vassoio colmo di bignè gli salta dalla mano" (pag 117).
Si esibisce in una casa che "sembra un museo", "popolata di famose, meravigliose opere d'arte contemporanea" (pag 111) dinnanzi ai "più importanti galleristi d'Europa" (pag 120) e al "più grande collezionista d'arte contemporanea" (pag 115).
 La similarità con i miei scritti quindi concerne molti elementi; oltre al nome Carmela/Carmelina, la figura dell'enfant prodige, il dato quasi surreale, per un bambino, di esporre ai massimi livelli del sistema dell'arte contemporanea, l'accostamento con i dolci, il disegnare-dipingere "sui muri".

Il comunicato stampa della mia mostra "Robert Star a Venezia" contiene una Carmela regista teatrale di Napoli. Mette in scena un "musical sui film di T. Milian" (l'attore che ha interpretato più volte il personaggio Er Monnezza caratterizzato dal linguaggio vernacolare romanesco). 
Nel film l'autore teatrale Romano interpretato da Carlo Verdone scrive e recita il suo spettacolo accompagnato da un "chitarrista classico" (pag 142).

Nelle feste-serate del film troviamo "quattro paparazzi" (pag 18), il poeta Paf (pag 47, 74) e il cardinale-chef Bellucci caratterizzato dalla ripetizione di ricercate ricette (pag 170, 196, 202), Romano "timido e impacciato" (pag 16) dalle "infinite, continue delusioni" (pag 17), invitati con "tripudi trasversali di tatuaggi e piercing" (pag 13).
 
In "Robert Star" il protagonista viene invitato ad un "party di eccentrici creativi" tra cui Paparazza "fotografa di performance", Cicci-Impacci "tormentato da amletici dubbi". Nella stessa storia compaiono la poetessa tedesca Ute con "tutto il corpo tatuato" ed Egle, vedova ottima cuoca. Robert è da lei "obbligato a seguire lezioni di cucina, inframezzate da nostalgici racconti".
Nel film "performances estreme" (pag 35), "Le è piaciuta la performance?" (pag 37), 

Anche nel mio testo vi sono analoghe incongrue inserzioni di vocalità operistica (Bocelli) e alcuni indiani cantano la canzone napoletana.
Il giovane sovrappeso K.M.M. si sposta su un barcone apposito; la ricca signora di duecento chili presente nella sceneggiatura arriva alla festa in elicottero (pag 165).

"Robert Star" ha sullo sfondo un'altra città d'arte, Venezia, luogo diviso tra gli splendori monumentali "seguendo il Canal Grande", tradizioni secolari "Robert sale in gondola", "Toto il gondoliere" e il commercio del banale tipo "negozio strapieno di fragilissimi souvenir" e bed & breakfast trasformati in "Bridge & Breakfast". La poetessa tedesca Ute ha conquistato "turisti e turiste”.
Dal film:
Jep: "I migliori abitanti di Roma sono i turisti" (pag 50), “Un gruppo di turisti giapponesi” (pag 11), "in uno di quei gazebo per turisti ricchi" (pag 81).
La città più bella del mondo” (pag 11), "Il famoso spioncino ... attraverso il quale s'incastona alla perfezione, la vista della cupola di San Pietro" (pag 126), "Palazzo Barberini" (pag 127), "Chiostro del Bramante" (pag 68), "Villa Medici" (pag 128).

In un simmetrico gioco di contrasti, a Venezia "persino gli squatter (...) si adattano a vivere in albergo", tanto che Robert lo scambia erroneamante per una casa occupata, mentre nel film Suor Maria pernotta all'hotel Hassler a Trinità dei Monti, ma "dorme sempre a terra, in un giaciglio di cartone" (pag 197).

L'artista americano Kory Mario Mix espone alla Biennale un'installazione di 5000 pezzi.
Nella sceneggiatura (pag 161) l'artista americano Ron Sweet espone al MAXXI un'opera con 20000 fotografie. 

Confronto tra la sceneggiatura del film e “Intervista a Bi”

"Dalla mia passione per gli anni Settanta: lotta di popolo, assemblee, revolution-revolution. Io li ho visti nei film e le assicuro che sono stati una rivelazione. Allora gli italiani sapevano quello che volevano, invece oggi come oggi questo paese è un frullato che non sa di niente: tanto fumo e niente canne. Nei Settanta c’era un groove… 50 euro".
Un passaggio de "La Grande Bellezza" (pag 75): 
"Stefania: (...) Non hanno nessuna vocazione civile. Io, da ragazza, a Lettere occupata, grondavo vocazione civile.
Jep: Tu grondavi vocazione civile?
Stefania: Sì, perché?
Jep: Lasciamo perdere.
Stefania: Ma che ne sai tu? Negli anni Settanta tu stavi a Napoli a fare il vitellone e a scrivere il tuo unico romanzetto”.

D'altra parte la formula "intervista", fondamentale nei miei scritti, ritorna spesso nella trama dell'opera di Sorrentino.
Ancora da "Intervista a Bi":
"Vede, quando mi sono trasferito in USA in cerca di fortuna con la valigia di cartone e i quadri di cartone come tutti gli italo-disco-emigranti, ho incontrato a Ellis Island un sacco di amici artisti. Ragazzi poveri, simpatici straccioni"
"La Grande Bellezza":
Stefania: (pag 74 - 75) "Questa generazione di giovani mi fa orrore. Mantenuti per anni da questo Stato, appena scoprono di avere due neuroni, prendono e vanno a studiare in America".

La sceneggiatura: "Il deejay appronta l'inferno" (pag 15), "Il deejay cambia ancora pezzo" (pag 21), "Un'altra, ossessiva musichetta e questa volta è Jep, ridanciano, che conduce il trenino infinito" (pag 156), "Gli ospiti ballano divertendosi in modo esagerato", "un deejay di Milano" (pag 13), "Ramona balla e ride nel vedere Jep che possiede una padronanza dei passi stupefacente" (pag 118).
Il collezionista Lillo De Gregorio organizza performance artistiche alla sua festa danzante (pag 111).
Il ritmo pulsante della musica da discoteca metafora di un presente accelerassimo e sfuggente accompagna anche l'intero progetto "Commedia dell'Arte Contemporanea" fin da "Intervista a Bi, curatore di Italo-disco-70 al Palazzone".
Il critico Bi risponde "E se parlo di groove mi viene da ballare, già scodinzolo, mi si muove la coda, vorrei fare un can-can" e "Funziona per far ballare la pista", "come tutti gli italo-disco-emigranti".
Dal pezzo "Conferenza": "... smercio le mie opere dove capita. Ai grandi raduni, ai rave-party: una pacchia. Lo sai chi sono i galleristi che preferisco? I DJ!"
Brani musicali disco contrappuntano i testi di molte scenette da me scritte.

La gag del prezzo finale (pag 189) ripetuto nella la scena del chirurgo estetico "a intervalli regolari, la cantilena (...) Settecento, settecento", "settecento euro, fattura o ricevuta?" è analoga a quella scritta da me: "50 euro" - "50 euro".

Confronto tra la sceneggiatura e “Intervista a Nick Boomato”

Una situazione simile all'intervista surreale all'artista dalla bizzarra poetica Talia Concept c'è anche in "Intervista a Nick Boomato" (Commedia dell'Arte Contemporanea) dove il giornalista della rivista MousseCream chiede al pittore Boomato sulla sua idea di "accumuli" che nel film sono "vibrazioni", con alcuni passaggi speculari:
- Nick "seduto in posa michelangiolesca su un alto sgabello", Jep Gambardella "su uno scomodo sgabellino, penna e taccuino in mano" (pag 37)
- Nick "Stop! Fasa partenza! Ma che domanda è?", Talia "Senta, siamo partiti male" (pag 39)
- Nick "Non hai capito niente!", Talia "Non ho bisogno di spiegare un cazzo
- MC "ho letto la sua teoria sugli accumuli platonici... ce la può spiegare "meglio"?", Jep Gambardella "... cosa intende per vibrazioni?" e "Santo cielo, signora, cos'è una vibrazione?"
- Nick "... ascoltarne l'eco in FM nelle radio private", Talia "perché non si calma e si sintonizza sulla mia frequenza poetica?" (pag 38)
- MC "la mia ragazza è all'estero da tre settimane e quindi...", Talia "Perché non la lascia parlare del suo fidanzato col quale fa l'amore undici volte al giorno" (pag 39)
- Talia "Talia Concept ci tiene all'intervista", Nick "Ora che siamo in posizione possiamo iniziare l'intervista!"
- Talia "Ma allora mi lasci parlare del mio accidentato, sofferto, ma indispensabile percorso d'artista", MC "Un soggetto drammatico..."

Quindi, Nick Boomato (che si chiama così proprio per analogia con il suono BOOM), per spiegare la sua assurda e surreale poetica di artista dice "prima, intendo, del Boom-bang conseguenza del big bang che ha dato origine al cosmo. Gli scienziati riescono ancor oggi ad ascoltarne l'eco in FM nelle radio private, tra una canzone e l'altra".
Talia Concept afferma che le sue "vibrazioni" sono: "il mio radar per intercettare il mondo" (pag 38) e "perché non si calma e si sintonizza sulla mia frequenza poetica?" (pag 38)

Alla fine dello sketch Nick dice al giornalista: "Allora to', leggiti sto librone" e "Mangiati la tua MousseCream riscaldata". 
Nella scena successiva del film Dadina "Sta scaldando del riso al sugo" (pag 40) e "ride come un'ossessa mentre legge l'intervista".
Dadina poi "Sistema una tovaglia", "ci mette i piatti col riso, due bicchieri e del vino rosso avanzato" (pag 41). Lo offre a Jep Gambardella sottolineando che "Il riso scaldato è sempre meglio di quando lo hai appena cucinato" (pag 42).  
In un'altra scena (pag 183 - 184 - 185) Jep e Dadina consumano un "minestrone riscaldato". Dadina: "appena finisci il minestrone ho una notizia da darti". Jep: "Il minestrone è buono".
Evidentemente sembra che chi ha scritto la sceneggiatura abbia sviluppato lo spunto narrativo del cibo riscaldato - la MousseCream riscaldata - alla fine del mio sketch trasformandolo in un elemento centrale della scena successiva, poi mantenendolo come motivo chiave per caratterizzare il rapporto dei due personaggi Dadina e Jep. 

Il mio pezzo presenta inoltre il medesimo mix di italiano e romanesco del film quando Nick imita l'attore caratterista Bombolo: 
Nick "Oj! Porteme er caffè!"

Confronto tra la sceneggiatura e il mio pezzo “Conferenza”

Lo scrittore Galliandi (del mio sketch "Conferenza"), il cui ritratto-illustrazione è molto somigliante a Gambardella, colleziona arte contemporanea, fa citazioni snob o grottesche in diverse lingue parlando con la erre moscia alla francese "Extraordinaire, divebbevo a Pavigi", dialettali "El soito sguavatacaneabvi, divebbevo a Sacca Fisola", veste un "completo vaniglia". Un dandy. 
Jep Gambardella veste un "completo beige" (pag 97) o "completo estivo di lino" (pag 34), frequenta il mondo dell'arte contemporanea, motteggia "Andrea, come diceva Nando Martellini: uno a zero per voi" (pag 105).
Jep parla francese "l'appuntamento mondano par exellence" (pag 130), "Urge, Chérie" (pag 32) "Chérie, cosa posso fare io?" (pag 49), "C'est moi" (pag 61), tedesco "Ho detto tutto, ja" e in dialetto napoletano "Ma cumm' si' strunz!" (pag 167).

Alejandra: "Hai il bernoccolo del centometrista?"
Jep: "Ero uno scrittore da scatto breve. Un centometrista. Col fiato corto" (pag 109).

Confronto tra la sceneggiatura e il mio pezzo “Dizionario di Kos-slang”

Dal "Dizionario di Kos-slang" (passaggio segnalato dalla rivista Exibart):
"Mario Picture s. Dipinto realizzato e venduto velocemente per riuscire a pagare in tempo l'affitto e altre scadenze imminenti"
Romano dice a Jep: "Io ho già firmato. Ho preso 1500 euro di anticipo. Ne avevo bisogno per pagare l'affitto" (pag 45).

Gack dinner - raccontar balle durante una cena di lavoro". 
Nella cena con la Santa, i nobili Colonna di Reggio si fingono gli Odescalchi "ma non sono gli Odescalchi!" (pag 193), "ma spacciarci per gli Odescalchi, non lo so" (pag 195)

Sozzle shower – convincere un artista a “ripulire” il suo lavoro, artista di talento ma bisognoso di una revisione critica”.
Jep consiglia a Romano di non scrivere scene teatrali in stile D'Annunzio (pag 71).

"zz-mail - lettera email di un amico artista che ti scrive (dopo anni di silenzio) chiedendoti favori"
Il personaggio di Alfredo, compagno della ex di Jep, compare improvvisamente riportando nella vita del protagonista i ricordi del passato (pag 66)

Confronto tra la sceneggiatura e il mio “Cri-tic-ah!”

La ricca Orietta "Non sa se ridere o essere delusa. Finisce per ridere delusa" (pag 58).
La mia Kappa-gnacca "è triste o felice? Guardandola in faccia non si capisce. Mesta allegria? Felice disillusione?".

Per Dadina "Il vecchio è meglio del nuovo" (pag 42).
Per Deja vu "Niente di nuovo, tutto vecchio - ma sicuro!".
Egli fa parte - con Enzo Masi Galliandi, Alejandra, Jep, l'Intossicone, Nick Boomato, Paparazza ed altri - della fauna che frequenta gallerie, party, cene e vernissage, quella che ho definito la Boh!-Hemm, la nuova Bohème di oggi. La medesima ambientazione.

Jep Gambardella: "Molti pensano che un funerale, in virtù dei suoi aspetti emotivi ed emozionali, sia un evento casuale, privo di regole (...) non bisogna mai piangere. Perché non si deve rubare la scena ai parenti. Questo, non è consentito. Perché è immorale" (pag 132).
Il mio Strappalacrime 02: "Uomo tutto d'un pezzo, rigorosissimo, granitico. Veste di nero, guarda sempre avanti impettito e dritto come un palo.(...) Le lacrime sono per 0.2 uno spettacolo osceno, sconcezza d'emotività esibita, plateale mancanza d'autocontrollo". 

L'unica citazione poetica della "Commedia dell'Arte Contemporanea" riguarda gli assurdi versi che un poeta sperimentale del Gruppo 69 avrebbe dedicato a Baffutababy "Baffuta su. Baffuta giù"
Jep cita i versi pretenziosi del poeta Paf "Su con la vita, giù con la reminiscenza" (pag 47).

Dadina dirige un giornale come la mia Gossy fondatrice di una rivista e "con la sua amica Paparazza organizza movimentate serate all'insegna di pettegolezzi e maldicenze" - vedi  il cicaleccio pettegolo delle mondane serate del film "spensierato chiacchiericcio" (pag 43), "conversazione frivola" (pag 50), "parlare di cose vacue, pettegolezzi" (pag 78).

Confronto tra la sceneggiatura e “Chi ha paura del Barista & Artista?”

La contessa Colonna dalla "faccia affranta, al limite dello sconforto", "malinconia congenita, assoluta, che attraversa il volto della contessa Colonna" (pag 196), "Lei, sempre triste" e "ancor più triste prende a guardare fuori dal finestrino" (pag 206) o "annuisce mesta", "Lei sfoggia un sorriso triste" (pag 195), "La contessa non può fare a meno di guardare con nostalgia quello stemma. Il conte se ne accorge e cerca di distrarla" (pag 207).
La mia Tristolina dalla "faccia truccata come un emoticon triste" esclama "Oooooops! Mi ero intristita un attimo" oppure "Troppe chiacchiere oggi. Mi hanno intristita", "Ah sì, mi ero distratta. Mi sono lasciata prendere dalla tristezza, scusate".

Prima del funerale, nel "negozio lussuoso di abiti" (pag 129) "come se ci trovassimo in una di quelle gallerie d'arte moderna" (pag 129) Jep dice a Ramona che indossa un "bellissimo abito nero e sobrio": "Bello, ma proverei anche l'altro" (pag 130) e "Questo è decisamente il vestito giusto" (pag 131).
Jep: "A un funerale si va in scena" (pag 130).
Il tema della morte cinicamente accostata ad una sfilata fashion è presente nel mio pezzo in cui, dopo la recente scomparsa del pittore Elio Vedovo "morto fresco di giornata", "completamente morto" e "duro come uno stoccafisso" all'obitorio", tre critici simulano con tono cantilenante una specie di rito funebre e discutono sul colore della mise da indossare abbinandola alle opere del vernissage della sua mostra retrospettiva. 
Tristolina: "Non potresti indossare il tailleur che avevi al Premio Furba?", inoltre la cinica X Dragon Lady boccia un'opera dell'artista Elio Vedovo perché "Stona con la gonna beige plissettata che voglio indossare al vernissage".

Nello stesso sketch "Chi ha paura del Barista & Artista?":
"X Dragon Lady: Già, il nome... D.S.Kos. Kos: kos'è? Il nome di un pappagallo? Un cacatua?
Tristolina: Cacamia?
X Dragon Lady: No cacamia, cacatua!"
Tristolina: Cacasua?"
Nella "Grande Bellezza" (pag 46):
"Lello: Tu sai come la chiamo Viola?
Orietta: No. Come la chiami?
Lello: "Nonfalacacca".
Orietta: Non ho capito.
Lello: La chiamo "Nonfalacacca". Nel senso che è sempre perfettina".

Confronto tra la sceneggiatura e lo sketch "Bloghete-bloghete"

G.Buzz: "Un Bla-bla-bla senza capo né coda".
Jep Gambardella: “Tutto sepolto dalla coperta dell'imbarazzo dello stare al mondo. Bla. Bla. Bla” (pag 217), ed anche "Prima, però, c'è stata la vita. Nascosta sotto il bla bla bla".

Al Pina: "Tu-tanga-men, lo spogliarellista egiziano marito della ballerina Anny Tettanta. Li ho incontrati al karaoke".
Nel film vediamo Jep che incontra in un "locale strip-tease" (pag 84) Egidio e sua figlia, la stripper Ramona che “ha 42 anni e vuole fa' lo spogliarello raffinato” (pag 86).

Al Pina: "Alla nostra età si sta su a colpi di bisturi e Gerovital" (vedi scena del film con Alfio Bracco - pag 186).

G.Buzz "Tenente Al Pina, è andata dal sarto?"
Jep "No, mi chiedevo, il vestito se l'è fatto fare da Cattelani, il sarto?" (pag 30)



Segnalazione su Exibart

La vera sostanziale differenza è che i miei scritti e disegni risalgono ad alcuni anni fa come certifica la cospicua documentazione esistente: comunicati stampa di mostre, riviste, quotidiani, cataloghi, siti d'arte, il mio blog.



Il mio post del 2009 su Exibart dove ringrazio la redazione e presento il progetto

I testi della "Commedia dell'Arte Contemporanea" simili al film. 
Una mostra, sei sketch e due altri brevi testi.

- il comunicato stampa della mostra

"Robert Star a Venezia"
http://cri-tic-ah.blogspot.it/2009/02/robert-star-venezia.html

- sei sketch

Conferenza
http://cri-tic-ah.blogspot.it/2010/11/conferenza.html

Intervista a Nick Boomato

Wednesday, February 19, 2014

>>>Monsieur Me

2009 - Spazio Ponte della Latte: Monsieur Me 

Monday, January 27, 2014

>>>ritratto con sanguisughe

Ritratto con sanguisughe
Portrait with leeches

>>>le mie sanguisughe

Enrica, quella lì, insaziabile
aspetta paziente il suo turno
in fondo al corridoio.
Helga se ne sta in Casa di Bambola
comoda comoda sulla sedia a dondolo.
Juliana fa tanta strada
pur di trovare la pappa.
Striscia fino a qui
vuole Daniele Scarpa Kos.
Fiocchi di raso per Antonia,
rossetto rosa per Gina.
19.30. Ora dell'aperitivo.
Arrivano Laura e Mirca 
loro se non mi trovano
scoppiano in singhiozzi.
Angela temporeggia, fa la filosofa:
bella, vescica blu di muffa,
viola confetto (se c'è), grigio buio pesto.
Franziska, ghiottona, ciuccia
quanto più sangue può
e alla fine farà BOOM!

Maledette, amichette
tutto passa - sanguisughe
voi ci siete
voi tornate sempre sempre
solo per me
solo per me
solo per me
solo per me.

Mi sono accorto
che siete molto puntuali
non mancate un appuntamento.
Eccomi disteso sulla tovaglia a fiori
del tavolo in cucina
io sono plasma imbottigliato
e il cervello fa da tappo.
Eccomi nella vasca da bagno
senza niente addosso, vi piaccio?
Gole striscianti
piantate nella carne,
allora sì, signorine,
spiegatemi un po' perché poi
scrivete sul muro
ABBASSO DANIELE
DANIELE NO NO NO
BASTA DSK.

Maledette, amichette
tutto passa - sanguisughe
voi ci siete
voi tornate sempre sempre
solo per me
solo per me
solo per me
solo per me.

//////lavori in corso

/////dipinti in lavorazione
>>>nuova versione del dipinto "Calle"

>>>ghost t-shirt


>>>2 works from the exhibition "Ghost t-shirt"
http://www.exibart.com/profilo/eventiV2.asp?idelemento=58833

Thursday, January 16, 2014

William Beckford

>>>illustrazione W.B.

Friday, July 19, 2013

... bicchieri (a D.)

... mentre dietro ai bicchieri nascondiamo
i sorrisi di una cena che sarebbe probabilmente finita così,
D. inizia a raccontarmi della sua infanzia a Parigi.
La sera respira con noi, adesso, nei bicchieri vuoti
il profumo del vino già bevuto.

Te ne vai?
No. Resto qui

La notte annusa su di noi, adesso,
il profumo dell'amore già vissuto.

(2007)

Tuesday, May 28, 2013

dsk-77-b

Hola!
Allo Spazio Ponte delle Latte 1 mostra + volte annunciata e riviata...
Anzi, + precisamente, al Ponte delle Latte troverete esposta solo una parte di "Marino Faliero Byron - Marin Faliero Donizetti - Marin Falier Kos". Per poter vedere il resto della mostra dovrete compilare prima il modulo cartaceo dsk-77-b. Yuk yuk
http://www.exibart.com/profilo/eventiV2.asp?idelemento=132713


Wednesday, January 9, 2013

L > 1 P *

Lindqvist > 1 piccola *
prima versione

Friday, October 26, 2012

X+X, Daniele Scarpa Kos
1 dipinto di parecchi anni fa

Tuesday, October 23, 2012

Cornici

- Guaine snellenti per quadri
- Quella dell'URLO è insonorizzata
- Ci puoi imprigionare dentro i fantasmi
- Le più brutte le usano i professori di estetica per incorniciare diplomi e lauree
- Le soffitte ne contengono più d'una
- Le cornici con il vetro servono per rendere il quadro impermeabile alla realtà
- Le cornici con il vetro si trasformano facilmente in specchi
- Oblò affacciati sui mari della pittura
- Alcuni le ricoprono a quadrifoglia dell'albero aurifero
- Non è consigliato appenderle al soffitto
- Quella della Gioconda non la fotografa nessuno
- Le cornici col vetro le usano i dipinti miopi
- Fanno a pugni con la carta da parati
- Si fanno a fette
- A Venezia si dice "metiteo in soasa"
- Le gonfiabili si usano come salvagente
- Alcune sono della nonna
- Le attaccaglie le attaccano alle spalle
- Quando se ne vanno lasciano orme sui muri
- Fontana non le tagliava
- Burri non le cuciva
- Le sculture le tengono sotto ai piedi
- Le cornici-finestre hanno il vetro (per proteggere il paesaggio)
- Le tempeste di Vernet vanno incorniciate col vetro (per non bagnare il muro)
- Si mettono anche agli orologi
- Si mettono anche agli Orologi molli
- Il tempo non ama le cornici quadrate
- Quelle di Manzoni sono bianche?
- Spesso vi si affacciano i morti
- Trasmettono pitture a circuito chiuso
- Alcune hanno divorziato da più d'un ritratto di marito
- Nei musei sono premiate da medaglie con titolo e autore
- Vanno parcheggiate negli studi dei pittori
- Preferiscono il soggiorno alla cucina
- (), []
- Mettono i capolavori tra parentesi
- Ce ne sono di ovali anche per i quadri cubisti
- Nascondono sempre una cassaforte
- Casseforti che contengono cornici che contengono quadri
- Quelle con le collezioni di monete sono i salvadanai dei secoli
- Delimitano il territorio della pittura
- Contengono ali di farfalle e di ventagli
- Si incorniciano più gli amici dei nemici
- Si incorniciano anche gli sconosciuti
- Possono cambiare colore
- Quelle sul comò hanno la coda
- Le più grosse arginano la barbarie della critica d'arte italiana
- Se non le si tocca scatta l'allarme
- Confine tra l'arcano della realtà e l'enigma della pittura
- Impediscono alla pittura di espandersi incontrollata
- 1 sorriso cornice x 1 sorriso
- Se ci togli la carta stagnola sotto trovi cioccolato
- Si dividono in figurative e astratte
- Nelle pinacoteche hanno 1 titolo. Nei salotti hanno 1 interruttore della luce
- Contengono fFate Morgane
- Contengono ritratti di Fate Morgane
- Quelle dei video sono di plastica
- Probabilmente, il cerchio di un abbraccio può riuscire ad incorniciare un poco d'azzurro là sopra
- Pupille + cornice pianto
- Cambiano spesso casa
- Si misurano a metro e a chilometro
- 1 canzone di Alice
- cornice legno quasi marcio
- zattera x mantenere 1 quadro a galla
- Pezzettini di architettura
- I confini non sono altro che la cornice della nostra libertà
- Si dovrebbero incorniciare solo le lettere d'amore
- La parte dello specchio che ci riflette veramente?
- Bocche spalancate di specchi affamati dei giorni che se ne vanno
- 4 pezzi di orizzonte ben inchiodati servono per appendere al muro 1 cielo d'ottobre
- Orizzonte, cornice del Tondo Mondo
- Difficili da trasportare, quelle invisibili
- Di recinzione
- Di protezione per quadri acrobatici
- Incorniciandovicisi
- I ladri le rubano?
- Con un salto ci sei dentro
- Con un salto ci sei fuori
- Contenitori per tele e telai
- Moschicida - x aleggianti amorini succhiasangue
- 1 cornice per x la rabbia - 1 cornice x i quadri mai dipinti - 1 cornice x due sere fa - 1 cornice x noi 2 - 1 cornice x quando stavi qui (scegli tu i colori)
- Trappola
- a mecca
- Lucernari dove anche i cieli di Marghera son firmati Rembrandt
- Daniele Scarpa Kos senza cornice?

Wednesday, October 17, 2012

a D.P.

Quando D.
imbraccia e suona il suo violino
distratta com'è
arriva a quella nota
distratta com'è
con quella nota
l'archetto taglia una faccia (con caricatura)
al diamante grezzo del sentimento.
(2007)

Wednesday, October 10, 2012

Elevator-Ascensore-Aufzug




"Picture-Elevator-Ascensore-Aufzug"-
Public art in Hamburg: the vertical picture elevator floor by floor, by Daniele Scarpa Kos

Si tratta di un quadro-ascensore da collocare in più piani del medesimo edificio. Le strisce di nastro adesivo accompagnano l'opera nel suo procedere verticale.
L'immagine si riferisce ad una recente esposizione di arte pubblica all'Hamburg art week.