http://cri-tic-ah.blogspot.com/2009/04/puntaspilli-marin-falier-1989.html
Friday, April 16, 2010
Puntaspilli - Marin Falier (1989)
Due opere del 1989; allora dipingevo i simboli del potere della Serenissima trafitti da siringhe, Dogi con la bustarella in mano.
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Wednesday, April 14, 2010
Ieri sera mi sono accorto...
Venezia, 3 marzo. Ieri sera mi sono accorto che in Calle dei Boteri c'è un nizioleto che sanguina. Stanotte proverò a tamponare la ferita usando delle lettere-cerotto o con un po' di ///////////////.
http://www.exibart.com/profilo/eventiV2.asp?idelemento=87998
http://www.exibart.com/profilo/eventiV2.asp?idelemento=87998
Monday, March 15, 2010
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Daniele Scarpa Kos – ///////////////
Venezia, 3 marzo. Ieri sera mi sono accorto che in Calle dei Boteri c’è un nizioleto che sanguina. Stanotte proverò a tamponare la ferita usando delle lettere-cerotto o con un po’ di ///////////////
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Friday, March 5, 2010
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Daniele Scarpa Kos, ///////////////, 2010
Un'opera della nuova mostra che sto preparando. Il titolo non l'ho ancora deciso, forse sarà "Uccidendo Venezia" o "Matar Venecia". I soggetti? Nizioleti insanguinati, cuciti, cerotti di lettere.
Un'opera della nuova mostra che sto preparando. Il titolo non l'ho ancora deciso, forse sarà "Uccidendo Venezia" o "Matar Venecia". I soggetti? Nizioleti insanguinati, cuciti, cerotti di lettere.
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Monday, March 1, 2010
N_V
Nizioleti veneziani
cerotti_lettere
titoli di muri
appendimemorie
biglietti da visita turistica
annunci stradali
calli delle calli
cognomi squadrati
cartacalle d'identità
sottocute di città sbucciata
strada.rio
stradario stradiario
francobolli per case da cartolina
canali incalliti
aka lenzuolino (per letto a 2 piazze)
ognuno ha il suo lampione
(dicono) i pirati veneziani
li rubarono da Costantinopoli
(dicono) il Tassini ne possedeva
una gran collezione.
Sotto, hanno campanelli
da premere col mignolo.
C'è il primo e l'ultimo
tanti santi, pochi amanti,
e tra Santa Maria Formosa
e il Sotoportego de Siora Bettina
puoi trovarne una serie lunga
un mazzo di carte:
Calle della Regina, Calle Cavalli
Sotoportego de le do Spade.
Seguendo le indicazioni
da Calle Stretta
puoi arrivare a Calle Larga.
Poi torni a Calle Stretta.
Qualcuno li preferisce
messi in verticale.
E chissà perché, alla fine
di quella fondamenta
con corredo di finestre sbiancate
davanzali sbiancati, nizioeti sbiancati
in certi giorni piovosi
incontri un signore che ti dice "Scusi".
Non metteteci la musica sotto.
Vanno bene così.
cerotti_lettere
titoli di muri
appendimemorie
biglietti da visita turistica
annunci stradali
calli delle calli
cognomi squadrati
cartacalle d'identità
sottocute di città sbucciata
strada.rio
stradario stradiario
francobolli per case da cartolina
canali incalliti
aka lenzuolino (per letto a 2 piazze)
ognuno ha il suo lampione
(dicono) i pirati veneziani
li rubarono da Costantinopoli
(dicono) il Tassini ne possedeva
una gran collezione.
Sotto, hanno campanelli
da premere col mignolo.
C'è il primo e l'ultimo
tanti santi, pochi amanti,
e tra Santa Maria Formosa
e il Sotoportego de Siora Bettina
puoi trovarne una serie lunga
un mazzo di carte:
Calle della Regina, Calle Cavalli
Sotoportego de le do Spade.
Seguendo le indicazioni
da Calle Stretta
puoi arrivare a Calle Larga.
Poi torni a Calle Stretta.
Qualcuno li preferisce
messi in verticale.
E chissà perché, alla fine
di quella fondamenta
con corredo di finestre sbiancate
davanzali sbiancati, nizioeti sbiancati
in certi giorni piovosi
incontri un signore che ti dice "Scusi".
Non metteteci la musica sotto.
Vanno bene così.
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Saturday, February 13, 2010
I.P.D.S
Prima versione-abbozzo. Nell'illustrazione definitiva c'è una sorpresa....John Ajvide Lindqvist - Harbour (Marsilio)
cover #1 version
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Thursday, November 26, 2009
Wednesday, November 25, 2009
secret agents vs. Schiacchia-Kos
agent y9n31t: Get a move on.
agent x2c45h: WHA?
agent y9n31t: There's not much time. This guy is starting to make trouble.
agent x2c45h: But if no one gives a flying fuck about him. He's totally bonkers.
agent y9n31t: D.S.K. has become a real pain. They classified him in our files as a malignant artist, an enemy agent, a dangerous 666.
agent x2c45h: If you ask me, as artist 666 he's not worth a suck suck suck. He barely deserves a passing grade, a CCC minus minus minus, a yo-yo-yo.
agent y9n31t: Yer, yer, yer a dumbbell you are! Don't change the subject. What does the CCC have to do with it!? D.S.K. has offended the golden book of the élite, he's a traitor.
D.S.K. invented a scale 4 architecture conferences! Bleah! He's even attacked the nomenklatura that sucks up Venice and their ************* has ordered us to boycott him.
agent x2c45h: What we'll do?
agent y9n31t: First thing we'll put his "portrait" in the Doges Palace next to the veiled painting of the traitor Doge, Marin Falier, but instead of the dark veil we'll hit him in the face with a pair of underpants.
agent x2c45h: Dirty underpants, I'd say, old and dirty.
agent y9n31t: Ah! Great idea X2c45h, just great. Peed in his pants, he has!
agent x2c45h: And then?
agent y9n31t: D.S.K. is a member of the filthy race of heretics, he dared to put in doubt the glad tidings announced by the art critic, he offends the sacred truths of art, of the ready-made GRAAL - Duchamp's sacred GRAAL. We need to take radical action. We have to plan a damnatio memoriae right away. His name has got to be erased from all the class registers, from kindergarten, elementary school, middle school! Even the covert activity dossiers reporting him for numerous embarrassing episodes have got to disappear; even the bugs with the recorders between the legs of the little bar tables have got to forget him! We'll hypnotize them, we'll erase D.S.K. from their memory. We'll buy up every last disgusting thing he's painted - his paintings aren't worth a plugged nickel anyhow - and destroy them. We'll sand them down.
agent x2c45h: Wouldn't burning be better?
agent y9n31t: No no, better to sandpaper them one by one.
agent x2c45h: True. Better. We'll sand them. But getting rid of all the traces is difficult. In Venice there are more than 6000000 + 8000000 telecameras to control the city, useful also for us when we want to ********* (ommisis). D.S.K. filmed when he runs to go shopping, D.S.K. filmed when he goes to pay the rent, D.S.K. when he minds his own fucking business ...... a whole life on film.
agent y9n31t: With the computer we'll black out his image in the videos. We'll cover it with blots - underpants!
agent x2c45h: BlotKos! BlotKosKy!
agent y9n31t: X2c45h! Sel-control! Don't get carried away! If I weren't here the secret missions would be discoverd in 5 minutes!
agent x2c45h: I beg your pardon. Little tricks of stress, they've been working us too hard lately. In the past few days they gave me the job to ****** ***** ** *******. I told those guys at the ********* that they should plan the missions better! We're not well coordinated. Also at the conference of the architect ******* (omissis), last week, the hall was full, but there were only three real spectators, all the others were secret agents!
agent y9n31t: Ah yes!
agent x2c45h: Too much work lately.
agent y9n31t: Yeah... too much "work", lately.
Tuesday, November 24, 2009
Tuesday, August 25, 2009
SCONTRINI - Daniele Scarpa Kos
Daniele Scarpa Kos - Mezzanotte balenga
Dalla mostra ScontriniBevilacqua La Masa
carta socio n.1 24051621101
12 panettoni milanesi euro 3,42
12 Born in USA euro 2,49
1 nonna di servizio euro 2,49
1 io che c'entro euro 5,85
come all'univesità euro 1,25
1 non so cos'è l'arte euro 1,13
1 tecnico del sistema euro 1,98
1 sempre dopo euro 0,03
TOTALE EURO 19,79
PAGAMENTO EURO 50,00
Venezia - dal 24 luglio al 24 agosto 2004 - Spazio Ponte delle Latte
http://www.exibart.com/profilo/eventiV2.asp?idelemento=13140
Cri tic ah
ANIMALS
Daniele Scarpa Kos - DuelSulla rivista ANIMALS (fumetti - storie - la vita e nient'altro) immagine tratta da un mio lavoro pubblicato su Tempi Supplementari.
Cri tic ah
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Sunday, July 19, 2009
Friday, June 5, 2009
EL-MOI-RA dei Paesi Baschi
El-MOI-RA
EL-MOI-RA
EL-MOI-RA & txalaparta
EL-MOI-RA dei Paesi Baschi
EL-MOI-RA del País Vasco
Conoscete EL-MOI-RA? E' un'artista performer di Bilbao. Espone le sue opere e si esibisce in una mostra-cabaret itinerante con la quale gira in lungo e in largo le valli dei Paesi Baschi. Il suo pubblico è quello delle feste di piazza, delle fiere di paese. Di lei si conoscono numerose opere, tutte d'ispirazione fané, come "Top mummie", un'installazione di mummie fotomodelle fasciate con bende di collant grigi, o "Colombe nere", una performance gioco di prestigio con pipistrelli ammaestrati e berretti baschi. EL-MOI-RA ha intitolato "Poetas” le sue famose fotografie della luna scattate dalle finestre dei gabinetti pubblici (Poetas1) e degli uffici postali (Poetas2) di tutta la Spagna. In "Plastica appassita" profumatissimi gigli bianchi vengono accostati a scoloriti fiori di plastica che lei trova nei cimiteri. Le opere di EL-MOI-RA più ricercate dai collezionisti sono le "Ragna_tele", lavori che hanno una lunghissima gestazione: telai vuoti lasciati nelle soffitte per anni sui quali l'artista applica piccole lamie ricamate con bianchi capelli di donne di Bilbao. La txalaparta, lo strumento percussivo tradizionale basco, e il txistu fanno da commento sonoro allo spettacolo che si chiude con un irrintzi, segnale che è il momento, per tutti, di ballare DISCO EL-MOI-RA! Daniele Scarpa Kos espone allo Spazio Ponte delle Latte taccuini di disegni eseguiti durante la sua collaborazione, come artista tuttofare, con lo show di EL-MOI-RA.
CRI TIC AH!
EL-MOI-RA del País Vasco
Conoscete EL-MOI-RA? E' un'artista performer di Bilbao. Espone le sue opere e si esibisce in una mostra-cabaret itinerante con la quale gira in lungo e in largo le valli dei Paesi Baschi. Il suo pubblico è quello delle feste di piazza, delle fiere di paese. Di lei si conoscono numerose opere, tutte d'ispirazione fané, come "Top mummie", un'installazione di mummie fotomodelle fasciate con bende di collant grigi, o "Colombe nere", una performance gioco di prestigio con pipistrelli ammaestrati e berretti baschi. EL-MOI-RA ha intitolato "Poetas” le sue famose fotografie della luna scattate dalle finestre dei gabinetti pubblici (Poetas1) e degli uffici postali (Poetas2) di tutta la Spagna. In "Plastica appassita" profumatissimi gigli bianchi vengono accostati a scoloriti fiori di plastica che lei trova nei cimiteri. Le opere di EL-MOI-RA più ricercate dai collezionisti sono le "Ragna_tele", lavori che hanno una lunghissima gestazione: telai vuoti lasciati nelle soffitte per anni sui quali l'artista applica piccole lamie ricamate con bianchi capelli di donne di Bilbao. La txalaparta, lo strumento percussivo tradizionale basco, e il txistu fanno da commento sonoro allo spettacolo che si chiude con un irrintzi, segnale che è il momento, per tutti, di ballare DISCO EL-MOI-RA! Daniele Scarpa Kos espone allo Spazio Ponte delle Latte taccuini di disegni eseguiti durante la sua collaborazione, come artista tuttofare, con lo show di EL-MOI-RA.
CRI TIC AH!
Wednesday, June 3, 2009
D.S.K - Anni Novanta
Un'opera datata anni Novanta che fa parte di una serie raffigurante lavori di altri artisti - in particolare Joseph Beuys -. Le installazioni sono dipinte come nature morte, con una tavolozza limitata a pochi colori e forme semplificate. Ricordo che le mostrai ad alcuni galleristi."Noi esponiamo Joseph Beuys, ma quello vero" mi disse uno dei gestori (peraltro gentilissimi) di una nota galleria situata ai piedi del Ponte dell'Accademia.
Era un periodo molto difficile, anzi terribile, per chi sperimentava nel campo della pittura...
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Thursday, April 23, 2009
Wednesday, April 15, 2009
Friday, April 10, 2009
Friday, March 6, 2009
Sunday, March 1, 2009
Monday, February 16, 2009
CRI-TIC-AH! Contemporary AAAArt Critics!
HERE:
http://cri-tic-ah.blogspot.com/2008/10/cri-tic-ah-contemporary-aaaart-critics_15.html
CRI-TIC-AH! Contemporary AAAArt Critics! If you're an artist look around: they're the same all over the world.The idiosyncrasies and tics of art critics in a gallery of cartoon characters, written by Daniele Scarpa Kos
http://cri-tic-ah.blogspot.com/2008/10/cri-tic-ah-contemporary-aaaart-critics_15.html
CRI-TIC-AH! Contemporary AAAArt Critics! If you're an artist look around: they're the same all over the world.The idiosyncrasies and tics of art critics in a gallery of cartoon characters, written by Daniele Scarpa Kos
Friday, February 6, 2009
ROBERT STAR IN VENICE
Robert Star in Venice
At the end of the day, when he is presented with the bill, Robert realizes that he's in a hotel. In this city not only the Venetians bt even the squatters have difficulty in finding housing: since there are no more buildings to be occupied, they adapt to living in hotels.
Meanwhile he goes round with Toto-1 in his gondola, looking for the address on the package.
By mistake, they ring the doorbell of Aunt_Shut_Up, an elderly lady obsessed with noises.
Aunt_Shut_Up screams at him to speak softly, receives him with a loudly shouted "Shhhhhhh" and, in the end, calls Spiderman.

He manages to escape from the apartment by letting himself down from a window, finds Toto-1 again and they have dinner together at the "Spaghetti Western" restaurant. Inside, for entertainment, some gunslingers do target practice, aiming at plates of spaghetti lined up in rows. Robert takes part in the shoot-out bt, by mistake, hits the chef/sheriff's collection of vintage wines. The ineviatble duel with the chef/sheriff is interrupted by two Indian musicians who enter singing 'O sole mio.
Robert, Toto and Carmela, having left the commune-hotel, are given hospitality for a few days by Egle, a very talkative widow and excellent cook (the trio are obliged to take cooking lessons, garnished with nostalgic tales of her dead husband's vigor), bt then they find lodgings on a roof-terrace transformed into a hut.
George "Constantinos" invites them to a party thronged with eccentrics and creatives.
Here he meets Cicci_Impacci (recognizable by the little sugar skull he holds in his hand), an artist constantly tormented by amletic doubts on the contemporary artistic currents, and Paparazza, a performance art photographer.
(11 bt 4 Robert)
Synopsis
Robert (Santa Claus's substitute) cleaning his little house, finds, forgotten under the bed, an undelivered Christmas present addressed to a child who lives in Venice (Florida).
To deliver the package quickly he decides to catch a plane, bt at the airport he loses his glasses, takes the wrong flight and arrives in Venice (Italy).
Thinking he's in an Italian-American community in Florida he tries to communicate in Sicilian-American slang (sicilenglish), and by using the only words in Italian he knows well: the text of Andrea Bocelli's song "Con te partirò".
He finds lodgings in a house occupied by squatters where he meets Toto-1, an unconventional gondolier active in various collectives; George, an Australian singer with an obsession for Greek music whom everyone calls Constantinos Vassilissis; Ute, a German poet (bt Latin lover) with a passion for tattoos (her entire body is tattooed with the names of the tourists - male and female - she has conquered); and Carmela, an imposing theater director from Naples who wants to stage a musical on the trash films of T. Milian.
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The second attempt is in a shop chock-full of extremely fragile Venetian glass souvenirs, where moving around without breaking anything takes the skill of a contortionist.
Robert enter the apartment of some university co-eds, six girls abandoned by their roommate who was the boyfriend of all six-them; he is immediately pounced on by the group (deprived, cold turkey, of kisses) and tries to get away bt the co-eds won't let him, taking turns kissing him all afternoon.
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He manages to escape from the apartment by letting himself down from a window, finds Toto-1 again and they have dinner together at the "Spaghetti Western" restaurant. Inside, for entertainment, some gunslingers do target practice, aiming at plates of spaghetti lined up in rows. Robert takes part in the shoot-out bt, by mistake, hits the chef/sheriff's collection of vintage wines. The ineviatble duel with the chef/sheriff is interrupted by two Indian musicians who enter singing 'O sole mio.
Robert, Toto and Carmela, having left the commune-hotel, are given hospitality for a few days by Egle, a very talkative widow and excellent cook (the trio are obliged to take cooking lessons, garnished with nostalgic tales of her dead husband's vigor), bt then they find lodgings on a roof-terrace transformed into a hut.
George "Constantinos" invites them to a party thronged with eccentrics and creatives.
Here he meets Cicci_Impacci (recognizable by the little sugar skull he holds in his hand), an artist constantly tormented by amletic doubts on the contemporary artistic currents, and Paparazza, a performance art photographer.
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Right in the middle of the party the eagerly awaited El Barba arrives, a thin, hairy character. El Barba always talks about bridges, he thinks that in Venice everything can be solved by building bridges everywhere. "There's a bridge for every problem" is his motto: he wants to transform the city into a big B&B Bridge & Breakfast. The party guests listen to his plans with great seriousness, Robert tries to intervene in the dispute with his repertory of twister phrases à la Bocelli, bt El Barba, furious, accuses him of defeatism and throws him out. FLASH! Paparazza documents the scene snapping a photo.
The new attempt to deliver the package is at the Venice Biennale of Art.
Right in the middle of the party the eagerly awaited El Barba arrives, a thin, hairy character. El Barba always talks about bridges, he thinks that in Venice everything can be solved by building bridges everywhere. "There's a bridge for every problem" is his motto: he wants to transform the city into a big B&B Bridge & Breakfast. The party guests listen to his plans with great seriousness, Robert tries to intervene in the dispute with his repertory of twister phrases à la Bocelli, bt El Barba, furious, accuses him of defeatism and throws him out. FLASH! Paparazza documents the scene snapping a photo.
The new attempt to deliver the package is at the Venice Biennale of Art. .
In the China exhibition hall he comes across a fat artist intent on drawing large colored snacks on the walls, who introduces himself as K.M.M.
The man offers to help him find the address, suggesting he look in the Cannaregio neighborhood. The quickest way to get there is by water, following the Grand Canal, bt while Robert gets into the gondola, the heavy K.M.M., to avoid sinking it, gets on a barge.
The two of them strike up a lively conversation. Because of the distance between the boats Robert can't make out all the words, bt when K.M.M. tells him his full name Robert is astounded: it is the same as the one in the address on the package, Kory Mario Mix!
The artist is, actually, a seven-year-old child from Florida on a business trip to Venice, grown terribly big and fat on too many transgenic snacks. He's exhibiting at the Venice Biennale, and has been waiting for the package containing the missing piece of his work, an installation (The Great Wall of China-Berlin) constructed with 5000 chocolate snacks. Why is an American exhibiting in the China exhibition space? K.M.M. answers evasively, bt makes Robert a gift of a big box of candy.
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Happy ending: Carmela asks Robert to participate in the musical where Toto and George "Constantinos" are performing. Robert, of course, would like to sing Bocelli, bt Carmela gets him to sing country music. So, between Toto, Ute, Carmela and K.M.M.'s little scenes and George's Greek music, Robert, dressed as a cowboy, sings a "country" music classic: 'O sole mio. Great success and applause. A Star is Born?
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Daniele Scarpa Kos
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ROBERT STAR A VENEZIA
Sinossi:
Robert (il supplente di Babbo Natale) pulendo la sua casetta trova, dimenticato sotto il letto, un regalo di Natale non consegnato; il destinatario è un bambino che vive a Venice (Florida).
Decide di prendere l’aereo per recapitare velocemente il pacco, ma all’aeroporto perde gli occhiali, sbaglia volo e arriva a Venice (Italy).
Credendo di trovarsi in una comunità d’italoamericani della Florida, Robert cerca di comunicare in slang american-sicilian (sicilenglish) e usando le uniche parole d'italiano che conosce bene: il testo della canzone “Con te partirò” di Andrea Bocelli.
Trova alloggio in una casa occupata da squatter dove incontra i gondolieri gemelli Toto1 (l’affarista) e Toto2 (l’alternativo, attivo in 17 collettivi), George, cantante australiano con il pallino della musica greca che si fa chiamare da tutti Constantinos Vassilissis, Ute, poetessa tedesca appassionata di tatuaggi (ha il corpo tatuato con i nomi dei turisti e turiste che ha conquistato) e Carmela, imponente regista teatrale di Napoli che vuole mettere in scena un musical sui film di T.Milian.
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Robert gira per le calli in cerca dell’indirizzo della consegna.
Suona per errore alla casa della Zia Zitti, un’anziana signora ossessionata dai rumori.
La Zia Zitti gli urla di parlare piano, lo riceve con un gridatissimo “Shhhhhhh” e alla fine chiama indignata le vicine.
Il secondo tentativo è in un negozio strapieno di fragilissimi souvenir di vetro dove per muoversi senza romper nulla bisogna spostarsi con abilità da contorsionista.
Entra in un appartamento di studentesse dell’università, sei ragazze abbandonate dal loro coinquilino che era il fidanzato di tutte. Robert viene preso immediatamente di mira dal gruppo (in crisi di astinenza di baci), tenta di andarsene ma le studentesse lo rapiscono baciandolo a turno per tutto il pomeriggio.
George “Costantinos” invita Robert ad un pigiama party; tra gli inviatati c'è Cicci-Impacci (riconoscibile dal teschietto di zucchero che tiene in mano), artista costantemente tormentato da amletici dubbi sulle correnti artistiche contemporanee, e la sua amica Paparazza, fotografa di performance.
Nel bel mezzo della festa arriva, attesissimo da tutti, El Barba, un tipo magrolino e capelluto. El Barba parla sempre di ponti, pensa che a Venezia tutto si possa risolvere costruendo ponti ovunque; “C’è un ponte per ogni problema” è il suo motto.
Vuole trasformare la città in un grande Bridge & Breakfast. Tutti ascoltano con molta serietà i suoi progetti, Robert cerca d’intervenire alla discussione con il suo repertorio di frasi ad effetto alla Bocelli. Risulatato: El Barba, arrabbiatissimo, lo accusa di disfattismo e lo caccia fuori.
La Zia Zitti gli urla di parlare piano, lo riceve con un gridatissimo “Shhhhhhh” e alla fine chiama indignata le vicine.
Entra in un appartamento di studentesse dell’università, sei ragazze abbandonate dal loro coinquilino che era il fidanzato di tutte. Robert viene preso immediatamente di mira dal gruppo (in crisi di astinenza di baci), tenta di andarsene ma le studentesse lo rapiscono baciandolo a turno per tutto il pomeriggio.

Finalmente, dopo numerosi tentativi, riesce a scappare calandosi per una grondaia, ritrova Toto2 e i due cenano al ristorante “Spaghetti Western”. Nel locale, come intrattenimento, otto pistoleri giocano al tiro a segno mirando a file di appetitosi piatti di spaghetti. Robert partecipa alla sfida centrando per errore, in un attimo di distrazione, la collezione di vini d’annata dello chef_sceriffo del ristorante. L’inevitabile duello a spaghetti in faccia con lo chef_sceriffo è interrotto da due musicisti indiani che entrano cantando “’O sole mio” (musica pop della Florida?).
L’indomani, dopo aver saldato il conto alla comune-hotel, Robert, Toto2 e Carmela vengono ospitati da Egle, vedova molto chiacchierona (il trio è obbligato a seguire interminabili lezioni di cucina inframmezzate da nostalgici racconti sulla prestanza del marito defunto) e poi trovano casa in un’altana trasformata in baracca sui tetti.
L’indomani, dopo aver saldato il conto alla comune-hotel, Robert, Toto2 e Carmela vengono ospitati da Egle, vedova molto chiacchierona (il trio è obbligato a seguire interminabili lezioni di cucina inframmezzate da nostalgici racconti sulla prestanza del marito defunto) e poi trovano casa in un’altana trasformata in baracca sui tetti.
George “Costantinos” invita Robert ad un pigiama party; tra gli inviatati c'è Cicci-Impacci (riconoscibile dal teschietto di zucchero che tiene in mano), artista costantemente tormentato da amletici dubbi sulle correnti artistiche contemporanee, e la sua amica Paparazza, fotografa di performance.
Nel bel mezzo della festa arriva, attesissimo da tutti, El Barba, un tipo magrolino e capelluto. El Barba parla sempre di ponti, pensa che a Venezia tutto si possa risolvere costruendo ponti ovunque; “C’è un ponte per ogni problema” è il suo motto.Vuole trasformare la città in un grande Bridge & Breakfast. Tutti ascoltano con molta serietà i suoi progetti, Robert cerca d’intervenire alla discussione con il suo repertorio di frasi ad effetto alla Bocelli. Risulatato: El Barba, arrabbiatissimo, lo accusa di disfattismo e lo caccia fuori.
Flash! Flash! Flash! Brava Paparazza! Le foto della "performance" di El Barba e Robert saranno pubblicate su ArteGossip.
Il nuovo tentativo di consegna del pacco è alla Biennale d’Arte;
nella sala espositiva della Cina trova un grasso artista intento a disegnare sui muri delle grandi merendine colorate, che si presenta come K.M.M.
L’uomo si offre di aiutarlo a trovare il recapito del regalo suggerendogli di cercare nel quartiere di Cannaregio. La via più veloce per arrivarci è via acqua, seguendo il Canal Grande; Robert sale in gondola e il pesante K.M.M. per non far affondare l’imbarcazione, monta su un barcone.
nella sala espositiva della Cina trova un grasso artista intento a disegnare sui muri delle grandi merendine colorate, che si presenta come K.M.M.
L’uomo si offre di aiutarlo a trovare il recapito del regalo suggerendogli di cercare nel quartiere di Cannaregio. La via più veloce per arrivarci è via acqua, seguendo il Canal Grande; Robert sale in gondola e il pesante K.M.M. per non far affondare l’imbarcazione, monta su un barcone.
Inizia una concitata conversazione tra i due, la distanza tra le barche consente a Robert di capire solo una parte delle parole. Quando K.M.M gli comunica il proprio nome per intero Robert rimane di sasso: corrisponde a quello scritto nell’indirizzo del pacco, Kory Mario Mix!
L’artista è in realtà un bambino di 7 anni della Florida in viaggio di lavoro a Venezia, cresciuto a dismisura per aver mangiato troppe merendine con cibo transgenico. Attendeva il pacco contenente il pezzo (lo snack) mancante della sua opera, un’installazione da esporre alla Biennale d’Arte - Padiglione Cina - , raffigurante una MURAGLIA CINESE realizzata con 5000 merendine al cioccolato. Cosa ci fa un americano nello spazio della Cina? K.M.M è evasivo nel rispondere. Sorridendo offre a Robert uno scatolone di caramelle in regalo.
L’artista è in realtà un bambino di 7 anni della Florida in viaggio di lavoro a Venezia, cresciuto a dismisura per aver mangiato troppe merendine con cibo transgenico. Attendeva il pacco contenente il pezzo (lo snack) mancante della sua opera, un’installazione da esporre alla Biennale d’Arte - Padiglione Cina - , raffigurante una MURAGLIA CINESE realizzata con 5000 merendine al cioccolato. Cosa ci fa un americano nello spazio della Cina? K.M.M è evasivo nel rispondere. Sorridendo offre a Robert uno scatolone di caramelle in regalo.
Happy end: Carmela chiede a Robert di partecipare al musical dove recitano anche Toto e George “Costantinos”. Robert vorrebbe cantare Bocelli, Carmela lo costringe ad interpretare canzoni country. Dopo i numeri di Toto, Ute, Carmela, K.M.M e le musiche greche di George, Robert canta, vestito da cowboy, un classico della musica “country”: ’O sole mio. Gran successo e applausi. A Star Is Born?
.
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I gemelli Toto1 e Toto2
Toto1. Gondoliere affarista. Pur di convincere i turisti a salire sulla sua barca Toto1 li insegue ovunque per calli e campi, dentro gli hotel, sbuca da sotto i tavolini dei bar, si apposta fuori dalle toilette ripetendo: - Gondoeta! Gondoeta! -.
Toto2. Gondoliere alternativo attivo in 17 collettivi. Sunday, February 1, 2009
Monday, December 22, 2008
Tuesday, December 2, 2008
ITALICS (italians?)
Su Exibart on Paper, dicembre 2008.
Intervista a Bi, curatore di “Italo-disco-70” al Palazzone.
S: Com'è nata l’idea della mostra?
Bi: Dalla mia passione per gli anni Settanta: lotta di popolo, assemblee, revolution-revolution. Io li ho visti nei film e le assicuro che sono stati una rivelazione. Allora gli italiani sapevano quello che volevano, invece oggi come oggi questo paese è un frullato che non sa di niente: tanto fumo e niente canne. Nei Settanta c’era un groove…50 euro.
S: Scatto alla risposta?
Bi: Sì. 50 euro.
S: Accidenti! Beh, senta, tra i giovani mi pare ci siano tante idee già viste, c’è chi impacca la casa come un Christo con la fregola, chi moltiplica le porte di Duchamp in un armadio IKEA, quell’altro cita Bacon facendo il pendolare tra Modica e Milano…forse per trovare il nuovo bisognava cercare in un’altra direzione, non tra i bisnipotini dei famosi bisnonni, fuori dalle strade già segnate, no?
Bi: No, ho scelto quelli giusti. Lei sbaglia a chiamarli copioni, è una questione di groove, e il miglior groove resta quello degli anni Settanta, faceva ballare la pista. Si ricorda le Sister Sledge? E Boninsegna? Eroi intramontabili. L’artista di cui lei parla non fa pacchi col fiocco, il suo video è come un raptus, una sveltina. Mi piaceva com’è pettinato. Sembra uno degli anni Settanta. Allora l’ho messo in pista, in mostra. 50 euro.
A: Mi ha colpito la stanzetta piena zeppa dei lavori di quel signore che ha l’hobby dell’arte. Dove l’ha scovato?
Bi: Volevo esporre Melotti, ma era già prenotato da altri, allora ho cercato in giro un Melotti2 e ho trovato questo qui. 50 euro
A: Che mi dice di quell’installazione fatta di legnetti e pezzi di cartoncino, sulla quale sono inciampato (non mi ricordo se al primo o al secondo piano)?
Bi: Vede, quando mi sono trasferito in USA in cerca di fortuna con la valigia di cartone e i quadri di cartone come tutti gli italo-disco-emigranti, ho incontrato a Ellis Island un sacco di amici artisti. Ragazzi poveri, simpatici straccioni (com’ero anch’io) che si arrangiavano, cercavano di sfangarsela. Facevano installazioni da quattro soldi usando materiali di recupero. Creazioni che solo il critico, con la sua PAROLA può legittimare come opere d’arte nel sistema. Mi interessa la PAROLA del critico come atto di redenzione. E’ così che si fa il groove. E se parlo di groove mi viene da ballare, già scodinzolo, mi si muove la coda, vorrei fare un can-can. Chiamiamo anche l’Oleg K? 50 euro.
A: La mostra si apre e si chiude con la stessa immagine. Corpi stecchiti spiaccicati sul bel pavimento marmoreo del Palazzone. Perché?
Bi: La sua domanda ne sottintende, in realtà, due. Una intelligente e una scema. Alla seconda rispondo subito. Mi piacciono i contrasti. Adoro mettere i cadaveri nel museo, fotografare un atto rivoluzionario, potenzialmente sovversivo, ma presentarlo chiuso in bacheca, mummificato, morente. Funziona per far ballare la pista. Alla prima non rispondo. Lasciamola morire così, con un lenzuolino bianco sopra (50 euro).
A:Sì ma….
Bi: 50 euro.
A: ..
Bi: 50 euro
Bi: Sì. 50 euro.
S: Accidenti! Beh, senta, tra i giovani mi pare ci siano tante idee già viste, c’è chi impacca la casa come un Christo con la fregola, chi moltiplica le porte di Duchamp in un armadio IKEA, quell’altro cita Bacon facendo il pendolare tra Modica e Milano…forse per trovare il nuovo bisognava cercare in un’altra direzione, non tra i bisnipotini dei famosi bisnonni, fuori dalle strade già segnate, no?
Bi: No, ho scelto quelli giusti. Lei sbaglia a chiamarli copioni, è una questione di groove, e il miglior groove resta quello degli anni Settanta, faceva ballare la pista. Si ricorda le Sister Sledge? E Boninsegna? Eroi intramontabili. L’artista di cui lei parla non fa pacchi col fiocco, il suo video è come un raptus, una sveltina. Mi piaceva com’è pettinato. Sembra uno degli anni Settanta. Allora l’ho messo in pista, in mostra. 50 euro.
A: Mi ha colpito la stanzetta piena zeppa dei lavori di quel signore che ha l’hobby dell’arte. Dove l’ha scovato?
Bi: Volevo esporre Melotti, ma era già prenotato da altri, allora ho cercato in giro un Melotti2 e ho trovato questo qui. 50 euro
A: Che mi dice di quell’installazione fatta di legnetti e pezzi di cartoncino, sulla quale sono inciampato (non mi ricordo se al primo o al secondo piano)?
Bi: Vede, quando mi sono trasferito in USA in cerca di fortuna con la valigia di cartone e i quadri di cartone come tutti gli italo-disco-emigranti, ho incontrato a Ellis Island un sacco di amici artisti. Ragazzi poveri, simpatici straccioni (com’ero anch’io) che si arrangiavano, cercavano di sfangarsela. Facevano installazioni da quattro soldi usando materiali di recupero. Creazioni che solo il critico, con la sua PAROLA può legittimare come opere d’arte nel sistema. Mi interessa la PAROLA del critico come atto di redenzione. E’ così che si fa il groove. E se parlo di groove mi viene da ballare, già scodinzolo, mi si muove la coda, vorrei fare un can-can. Chiamiamo anche l’Oleg K? 50 euro.
A: La mostra si apre e si chiude con la stessa immagine. Corpi stecchiti spiaccicati sul bel pavimento marmoreo del Palazzone. Perché?
Bi: La sua domanda ne sottintende, in realtà, due. Una intelligente e una scema. Alla seconda rispondo subito. Mi piacciono i contrasti. Adoro mettere i cadaveri nel museo, fotografare un atto rivoluzionario, potenzialmente sovversivo, ma presentarlo chiuso in bacheca, mummificato, morente. Funziona per far ballare la pista. Alla prima non rispondo. Lasciamola morire così, con un lenzuolino bianco sopra (50 euro).
A:Sì ma….
Bi: 50 euro.
A: ..
Bi: 50 euro
Alla Galleria di *** *********** *** + DRAGONBALL
- Mamma, dove siamo?
- In un centro d'arte contemporanea, tesoro.
- Guarda! Lì c'è uno arrabbiato che parla serio serio ai visitatori.
- E' il direttore di questo posto: un critico d'arte, però diverso dagli altri critici. Si chiama Il Professor-oh.
- Ma perché parla così? Forse ce l'ha con qualcuno...
- Non sta parlando.
- Cosa fa, allora?
- Tiene la sua lectio magistralis perennis. Una prolusione accademica che continua - a spese nostre - da una vita, tesoro.
- Non smette mai?
- Mai!
- Mi sembra di stare a scuola con il maestro cattivo!
- Con questo qui è sempre come stare a scuola. Il Professor-oh pensa che siamo tutti suoi allievi...
- Anche te che sei grande?
- Sì.
- Anche lo zio Pino?
- Anche la zio Pino.
- Anche la postina che suona a casa di mattina?
- Anche la postina.
- Anche Ronaldo?
- Anche Ronaldo.
- Anche DRAGONBALL?
- Anche DRAGONBALL.
- Ho già voglia di fare ricreazione.
- Con il Professor-oh non c'è la ricreazione...
- Chiediamolo ai bidelli!
- Niente bidelli: qui c'è solo Il Professor-oh.
- Non mi piace questa scuola.
- Non piace a nessuno, tesoro.
- Allora perché non la chiudono?
- Perché, oltre al Professor-oh, ogni tanto (molto, molto raramente) fanno anche vedere (pochi) quadri. Tutti speriamo che li facciano vedere.
- Che bello! A me piacciono, i disegni! Li fa il Professor-oh?
- No, quelli li fanno gli artisti, ma il Professor-oh ne parla come se fossero suoi.
- Come il mio compagno di banco, il Francone, che mi ruba i CIOCOBLOC e poi se li mangia!
- Proprio come lui, tesoro...
- In un centro d'arte contemporanea, tesoro.
- Guarda! Lì c'è uno arrabbiato che parla serio serio ai visitatori.
- E' il direttore di questo posto: un critico d'arte, però diverso dagli altri critici. Si chiama Il Professor-oh.
- Ma perché parla così? Forse ce l'ha con qualcuno...
- Non sta parlando.
- Cosa fa, allora?
- Tiene la sua lectio magistralis perennis. Una prolusione accademica che continua - a spese nostre - da una vita, tesoro.
- Non smette mai?
- Mai!
- Mi sembra di stare a scuola con il maestro cattivo!
- Con questo qui è sempre come stare a scuola. Il Professor-oh pensa che siamo tutti suoi allievi...
- Anche te che sei grande?
- Sì.
- Anche lo zio Pino?
- Anche la zio Pino.
- Anche la postina che suona a casa di mattina?
- Anche la postina.
- Anche Ronaldo?
- Anche Ronaldo.
- Anche DRAGONBALL?
- Anche DRAGONBALL.
- Ho già voglia di fare ricreazione.
- Con il Professor-oh non c'è la ricreazione...
- Chiediamolo ai bidelli!
- Niente bidelli: qui c'è solo Il Professor-oh.
- Non mi piace questa scuola.
- Non piace a nessuno, tesoro.
- Allora perché non la chiudono?
- Perché, oltre al Professor-oh, ogni tanto (molto, molto raramente) fanno anche vedere (pochi) quadri. Tutti speriamo che li facciano vedere.
- Che bello! A me piacciono, i disegni! Li fa il Professor-oh?
- No, quelli li fanno gli artisti, ma il Professor-oh ne parla come se fossero suoi.
- Come il mio compagno di banco, il Francone, che mi ruba i CIOCOBLOC e poi se li mangia!
- Proprio come lui, tesoro...
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Commedia Dell'Arte-contemporanea
Sunday, November 30, 2008
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CRI-TIC-AH blog: tutti i disegni e testi sono © daniele scarpa kos
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Monday, November 24, 2008
servizi vs. shiacchia-kos
agente y9n31t: Spicciamoci. C'è poco tempo. DSK sta cominciando a far danni...
agente x2c45h: Ma se non se lo fila nessuno...è 1 totally bonkers!
agente x2c45h: Ma se non se lo fila nessuno...è 1 totally bonkers!
agente y9n31t: Shhh...non farti sentire! Guarda ke ti sbattono nelle prigioni del Castello di Rivoli! Il D.S.K. è diventato un soggetto scomodo. L'hanno classificato nei nostri archivi come artista maligno, agente nemico: un 666.
agente x2c45h: Secondo me come agente 666 non vale 1 piffero. Si merita appena la sufficienza, un 666 meno meno meno, un 666 politico.
agente y9n31t: Sei, sei, sei cretino tu! Non cambiare discorso. Cosa c'entra il 6 politico!? D.S.K ha offeso il libro d'oro dell'élite, è un traditore. Ha attaccato la nomenklatura che si ciuccia Venezia e i loro ********** (omissis) ci hanno ordinato di boicottarlo.
agente x2c45h: Secondo me come agente 666 non vale 1 piffero. Si merita appena la sufficienza, un 666 meno meno meno, un 666 politico.
agente y9n31t: Sei, sei, sei cretino tu! Non cambiare discorso. Cosa c'entra il 6 politico!? D.S.K ha offeso il libro d'oro dell'élite, è un traditore. Ha attaccato la nomenklatura che si ciuccia Venezia e i loro ********** (omissis) ci hanno ordinato di boicottarlo.
agente x2c45h: Ke si fa?
agente y9n31t: Per prima cosa mettiamo un suo "ritratto" a Palazzo Ducale a fianco del dipinto velato del Doge traditore, il Marin Falier, ma invece del velo nero gli sbattiamo sulla faccia 1 mutanda.
agente x2c45h: Na mudanda onta, diria mi, na mudanda vecia.
agente y9n31t: Ah! Benissimo X2c45h, benissimo. Vada per la mutanda pisciata!
agente x2c45h: E poi?
agente y9n31t: D.S.K appartiene alla stirpe fetente degli eretici, ha osato porre ********** (omissis) in dubbio la buona novella annunciata dalla critica d'arte, offende le sacre verità dell'arte contemporanea, del GRAAL ready-made - il sacro GRAAL di Duchamp - Ci vuole un'azione radicale. Dobbiamo pianificare una damnatio memoriae già da ora. Il suo nome dev'essere cancellato fin dai registri dell'asilo, delle elementari, della scuola media! Facciamo sparire anche i dossier dove è stato attenzionato dai nostri colleghi dei servizi deviati per numerosi episodi imbarazzanti; persino le cimici che se ne stanno con i registratori tra le zampette sotto i tavolini dei bar devono dimenticarlo! Quelle le ipnotizziamo, gli cancelliamo lo D.S.Kos dalla memoria. Compriamo tutto lo schifìo di opere che ha dipinto - cosa facile visto che i suoi quadri valgono quattro soldi - e le distruggiamo. Le scartavetriamo.
agente x2c45h: Bruciarle non è meglio?
agente y9n31t: No no, vanno scartavetrate 1 per 1.
agente x2c45h: Vero. Meglio. Scartavetriamo. Però togliere tutte le tracce è difficile.
A Venezia ci sono più di 500000 telecamere x controllare la città, utili anke a noi quando vogliamo ******** (omissis). D.S.K filmato mentre corre a fare la spesa, D.S.K ripreso quando va a pagare l'affitto, D.S.K che si fa i cakki soja.....un'intera vita registrata.
agente y9n31t: Col computer oscuriamo nei video la sua immagine. La copriamo con macchie - mutanda!
agente x2c45h: MacchiaKos! MacchiaKosKy!
agente y9n31t: X2c45h! Autocontrollo! Non trascendere! Se non ci fossi io le missioni segrete ce le scoprirebbero in 5 minuti!
agente y9n31t: Col computer oscuriamo nei video la sua immagine. La copriamo con macchie - mutanda!
agente x2c45h: MacchiaKos! MacchiaKosKy!
agente y9n31t: X2c45h! Autocontrollo! Non trascendere! Se non ci fossi io le missioni segrete ce le scoprirebbero in 5 minuti!
agente x2c45h: Chiedo scusa. Scherzetti dello stress, ultimamente ci danno troppo lavoro. In questi giorni mi hanno affidato il compito di ****** ***** ** ******* ******* ***** (omissis). L'ho detto a quelli della ********* (omissis) che ci programmino meglio le missioni! Non siamo ben coordinati. Anche alla conferenza del ministro ******* (omissis), la settimana scorsa, c'era la sala piena, ma di spettatori veri solo tre, tutti gli altri erano dei servizi!
agente y9n31t: AAAAAh sì!
agente x2c45h: Trooooooppo lavoro ultimamente.
agente y9n31t: Già...trooooooppo "lavoro", ultimamente.
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Boh-Hemm,
Commedia Dell'Arte-contemporanea
Wednesday, October 15, 2008
AAAArt Critics + ITALO DISCO
AAAArt Critics + ITALO DISCO disco*
If u are 1 artist look around: they're the same all over the world!
If u are 1 artist look around: they're the same all over the world!
Gozzy
à pois
She
is morbidly interested in gossip on the artists' lives more than in
their works. She founded Art&Gossip, a magazine that photographs
the loves and betrayals of the art stars, the lobbies, the spicy
behind-the-scenes action. With her friend Paparazza, Gozzy organizes
lively soirées devoted to tittle-tattle and backbiting.
She
loves art à pois.
Tear-jerker
0.2
A
man of sterling character, rigorous, granitic. Dressed in black, he
looks straight stiff and straight as a pole. The only thing I
like about 0.2 is his superfast motorized skateboard. When he gets on
he seems like an Easter Island statue wandering around the museums.
Tears,
for 0.2, are an obscene spectacle, smut of paraded emotivity, showy
lack of self-control. Whenever he sees people crying he pounces on
his victims with his skateboard and cancels every single tear with
dry, precise, surgical thrusts of his tongue as if he wanted to jerk
the tears off their face.
Slob 38
If he sees a fine picture he wets his pants. He picks his nose during performances. If you frequent the shows of underground artists you will certainly have seen him, like a picachu lost in the crowd of visitors, with his big yellow sweaty belly hanging over low-waisted jeans. He speaks loudly while he drinks the usual drink and spits the olive aiming at his navel.
http://www.youtube.com/watch?v=QhSPsjnS7xc
White
Plume
A
sign neither of wisdom nor premature graying, W.P.'s mop of white
hair is nothing but an emblem of surrender, #1 pale rag exhibited to
placate the enemy attack. W.P. has given up, he's said a definitive
yes to all contemporary art. He accepts every new current imposed by
the system of international art without the slightest reserve.
And
yet one day, during a conference at the university, while his friend
Jep-Professor was praising J.K.'s paintings, I saw him pretend to
cough and I heard - just just barely - an almost imperceptible -
nooooo - resonate in the hall.
*******
*******
regally strides down the red carpet that accompanies him everywhere
like a tapis roulant. To see him walk with his head held high, with
that grimace so collet montè, reminds us of certain Tiepolo frescoes
where all you see of the faces are the holes of the nose. He rarely
appears at the balcony of his loft to address the populace.
The
Fössi case
Fössi too much! He invents a new art movement every week. Fössi has
just got to calm down. Too many ephemeral enthusiasms. He wants to
find the new genius of art, and so we see him continually organizing
new shows, writing ponderous catalogues on a ravenous binge of
unrestrained accumulation. Inevitably due to haste and distraction he makes mistakes and the balance in the end is negative. So he falls
into depression. A pity because he's goooood. If he tries hard he
can make it. Everyone's talking about it. Fössi has become #1 case.
360°
They
say he is a great intellectual with one single deficiency: due to
impaired sight he recognizes only the angles of the figures. In the
paintings 360° particularly appreciates the precision of the right
angles of the frame. To measure them he keeps in his pocket a
collection of goniometers, which he also uses in the pursuit of his
idea of cataloguing all the angles of art.
il
Michele
What
does Cristiano Malgioglio's song "Sbucciami" have to do
with contemporary art? R u kidding - il Michele (curator) sings it 2
us
She_Silencer
Liar.
She omits deliberately lots of news on the system of art. An
intelligence devoted to mixing people up by manipulating information.
Her favorite interlocutors are Councilors for the Arts, sports
reporters, PR people. People who can't tell when she's bullshitting
them. With a silencer it's easy to bump artists off. She knows this
very well. She has a company specialized in museum furnishings.
Kappa-gnacca
Happy
or sad? Just by looking at her you really can't tell. Some day I'd
like to decipher that strange expression of hers. Melancholy
cheerfulness? Happy disappointment? The artists Kappa-gnacca likes
are equally indefinable, unplaceable, impossible. She tells enigmatic
jokes that you understand with a bitter smile only years later.
Nostalghia
Under
his raincoat he keeps (carefully catalogued) the souvenir photos of
his years as a militant critic. He was young then, he still believed
in art. If someone reproaches him for his current lack of ideas,
Nostalghia goes all atremble and opens his raincoat displaying his
glorious past. Silence falls all around and he as a sign of triumph
emits a counter-tenor top note. A bit hoarse >>> we must admit.
Piero
the Swapper
Since
artists have become stars just like musicians, Swapper can no longer
figure out who does what. He confuses the New Romantics with Carlo
Maria Mariani, Hard Rock with Art Brut. Gutai is not a Manga
character..."Paragraphs e Sentences" are not Dogma... Someone needs to tell him
that Raffaella Carrà is 1 Italian TV
showgirl, not 1 video artist!
Moustakibaby
With
her long black whiskers like a Chinese mandarin, Moustakibaby
pretends to be the art critic of the "Loveno" cultural
center in Venice Beach, but in fact she traffics artworks between
Russia and Japan. If an artist of real talent sets foot in her
cultural center, Moustakibaby's reaction is quite strange >>>
her whiskers stand on end and she meows undecipherable phrases as she
dashes away scattering rusty tacks in her wake.
PERMANENT
900
It
is easy to portray PERMANENT 900. Just scribble a bush of walking
hair, a permanent inflated by a first-rate hairdresser. Above the
imposing mane we pencil in a little pipe. Like a crooked little
smokestack. For her the glorious century of modern art will never
come to an end, it is a PERMANENT reality. When the smokestack on her
head puffs a tuft of hair it is an unequivocal signal that PERMANENT
900 has had 1 (old) idea.
Fairy
Madame
Fairy? She is a member of that little group (gnomes, elves) that
materializes itself only at the university. She flits light as a
butterfly through the classrooms alighting on the professorial chair
with a sigh. She takes her seat conjuring up dream landscapes. She
tells of fabulous journeys, beautiful things that happen far far
away. Outside the university Fairy does not exist.
"
"
"
" never does anything for "nothing". He writes well
but not "well", sometimes he writes badly, but not "badly".
"That" "which" "he says" he "often"
"says again" in " ".
Cicci-Impacci
Dazed
expression. Schoolboy's uniform. Sugar skull (toy design) in his
hand. Cicci-Impacci is an artist and art critic. He lives continually
tormented by a thousand Hamletic doubts on contemporary art. And he
can't hold himself back, he speaks about his uncertainties with
everyone. Is it better to do graffiti on walls or exhibit in a
gallery? Underground or museums? Is it right to play the whore with
the first art collector who comes along? Cicci-Impacci is thinking
hard.
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CRI-TIC,
CRI-TIC ITALO DISCO (english)
Monday, October 13, 2008
Saturday, September 27, 2008
Critici AAAAAArte + ITALO DISCO disco*
Critici
d’arte + ITALO DISCO d*
Se
sei un artista guardati intorno: loro sono gli stessi in tutto il
mondo!
Gossy
à pois.
S’interessa
morbosamente di gossip sulla vita degli artisti più che delle loro
opere. Ha fondato Arte&Gossip, una rivista che riporta gli
amori e i tradimenti, i segreti inconfessabili di artisti,
collezionisti, critici, i piccanti e scabrosi retroscena dei premi
d'arte.
Con
la sua amica Paparazza organizza movimentate serate all’insegna di
pettegolezzi e maldicenze.
Strappalacrime
0.2
Uomo
tutto d’un pezzo, rigorosissimo, granitico. Veste di nero, guarda
sempre avanti impettito e dritto come un palo. L'unica cosa che mi
piace di 0.2 è il suo velocissimo skateboard motorizzato. Quando ci
sale sopra sembra una statua dell’Isola di Pasqua a zonzo per i
musei. Le lacrime sono per 0.2 uno spettacolo osceno, sconcezza
d’emotività esibita, plateale mancanza di autocontrollo. Se vede
qualcuno piangere si fionda con il suo skateboard sul malcapitato e
cancella ogni singola lacrima con colpi di lingua secchi, precisi,
chirurgici, come se volesse strapparla dal
viso. http://clip.dj/#v/_CGPeIstC_4
Sbrodolone
38
Si
piscia addosso quando vede un quadro che gli piace. Si scaccola
durante le performance. Se frequentate le mostre degli artisti
underground lo avrete senz'altro notato. Come un picachu saltella tra
la folla dei visitatori si gratta felice il giallo pancione che
straborda dai jeans a vita bassa. Parla & parla, urla &
urla mentre beve il solito succo di mirtilli + 1 oliva. Sputa l’oliva
mirando al suo ombelico.
Penna
Bianca
Raggiunta
saggezza? no. Effetto di precoce incanutimento? nein. La zazzera
bianca di P.B indica segnale di resa, white straccio esibito per
placare l’attacco nemico. P.B si è arreso, ha detto un sì
definitivo a tutta l’arte contemporanea.
Ogni
nuova corrente imposta dal sistema dell’arte internazionallllle
viene da lui accettata senza riserva.
Eppure
un giorno, durante una conferenza all’università, mentre il suo
amico Jep-Professor lodava i "dipinti" di J.K, lo videro
fingere di tossire e si sentì, appena percettibile, un debolissimo -
nooooooo- risuonare nell’aula. http://clip.dj/#v/ttNGAhEGBPk
*******
*******
incede regalmente sul suo tappeto rosso che lo accompagna ovunque
come un tapis roulant. A vederlo camminare a testa alta con quella
smorfia così collet montè, ricorda certi affreschi del Tiepolo dove
delle facce si vedono solo i buchi del naso. Raramente si affaccia al
balcone del suo loft per parlare al
popolo. http://clip.dj/#v/IoAFTKFym2k
Il
caso Fössi
Esagerato!
S’inventa 1 corrente artistica alla settimana.
Deve
darsi una calmata. Troppi entusiasmi passeggeri. Vuole scoprire in
nuovo genio dell’arte e per questo lo vediamo continuamente
organizzare mostre, scrivere ponderosi cataloghi con una smania
bulimica di accumulo incontrollata. Inevitabilmente, per fretta e
distrazione, sbaglia, il bilancio alla fine è negativo. Così cade
in depressione. Peccato perché è un tipo intelligente, se s’impegna
ce la può fare.
Ne
parlano tutti: Fössi ormai è un caso. http://clip.dj/#v/nfcP8Ab01rM
360°
Di
lui dicono sia un grande intellettuale con un’unica carenza: per un
difetto di vista riconosce solo gli angoli delle figure.
Nei
quadri apprezza particolarmente la precisione degli angoli retti del
telaio. Per misurarli tiene in tasca una collezione di goniometri.
Cataloga gli angoli dell'arte (Ambrose Vollard, Minimalismo, i
Cretti).
Il
Michele
Cosa
c’entra la canzone “Sbucciami” di Cristiano Malgioglio con
l’arte contemporanea? C’entra eccome: il Michele (curatore) la
canta a tutti.
Silenziatrice
Bugiarda.
Omette volutamente molte notizie sul sistema dell’arte.
Un’intelligenza dedita a far fumo manipolando l’informazione.
I
suoi interlocutori preferiti sono gli assessori alla cultura, i
giornalisti sportivi, i PR, quelli incapaci di capire quando racconta
balle. Sa bene che col silenziatore è facile far fuori gli artisti.
Ha
una ditta specializzata nell’arredamento di musei.
Kappa-gnacca
Kappa-gnacca
è triste o felice? Guardandola in faccia non si capisce. Un giorno
vorrei riuscire a decifrare quella sua strana espressione. Mesta
allegria? Felice disillusione? Gli artisti della sua scuderia sono
ugualmente indefinibili, incollocabili, impossibili. Kappa-gnacca
racconta enigmatiche barzellette che si comprendono, con un sorriso
amaro, solo a distanza di anni. http://www.youtube.com/watch?
Nostalghia
Sotto
l’impermeabile tiene, ben catalogate, le foto ricordo dei suoi anni
di critico militante. Era giovane allora, credeva ancora nell’arte.
Se
qualcuno gli rinfaccia la sua attuale mancanza di idee, Nostalghia
trema tutto e apre l’impermeabile, mostra la sua ruota di pavone.
Allora intorno si fa silenzio e lui come segno di vittoria emette un
acuto da controtenore per la verità un po’ roco.
Piero
Scambista
Da
quando gli artisti fanno i divi come le star della musica, Scambista
non riesce più a distinguere chi fa cosa. Confonde i New Romantics
con Carlo Maria Mariani, l’Hard Rock con l’Art Brut. Gutai non è
un personaggio dei Manga... "Paragraphs e Sentences" non
son Dogma... Insegnategli che Raffaella Carrà è soubrette, non
videoartista. http://clip.dj/#v/n7_MRQTCOjo
Baffutababy
Lunghi
baffetti neri da mandarino cinese, Baffutababy finge di essere la
critica d’arte del centro culturale “S.Loveno” a Venice Beach,
in realtà gestisce un illegale business di opere d’arte tra Russia
e Giappone. Se un artista di talento mette piede nel suo centro
culturale, Baffutababy ha una curiosa reazione. Le si rizzano i
baffetti e miagola frasi indecifrabili mentre corre via seminando
puntine arrugginite sul pavimento.
Un
poeta sperimentale (Gruppo 69) le dedicò versi psichedelici:
"Baffuta
qua - Baffuta là - Baffuta su - Baffuta giù
Baffutababy
non
stai più in piedi" http://clip.dj/#v/OSNFXf8pjO4
900
PERMANENTE
Facile
ritrarre 900 PERMANENTE! Scarabocchiate un cespuglio di capelli che
cammina, una permanente gonfiata da un abilissimo parrucchiere. Sopra
l’enorme chioma spunta un tubicino, come un piccolo fumaiolo
storto. Sotto, due polpacci color collant e scarpette di vernice.
Per
lei il glorioso secolo dell’arte moderna non finirà mai, è una
realtà PERMANENTE. Dal camino sulla testa sbuffa un ciuffo di
capelli: segnale inequivocabile che 900 PERMANENTE ha avuto #1
idea (vecchia). http://www.youtube.com/watch?v=Tr7QKuWIAxs
Fatina
Fa
parte di quel piccolo popolo (gnomi, elfi) che si materializza solo
all’università. Vola leggera come una libellula per le aule
posandosi sopra la cattedra con un sospiro, si siede ed evoca paesi
di sogno, racconta di viaggi straordinari. Cose belle che accadono
lontano lontano. Fuori dell’università Fatina non esiste. Fatina
ki?
“
”
“
” non
fa mai niente per “niente”. Scrive bene ma non “bene”, a
volte scrive male, ma non “male”. “Quello” “che” “dice”
“spesso” “lo” “ridice” tra “ ”.
Cicci-Impacci
Sguardo
smarrito, divisa da scolaretto, teschio di zucchero in mano: C-I è
artista e critico d’arte che vive continuamente tormentato da mille
amletici dubbi sull’arte contemporanea.
Non
sa frenarsi, parla con noi delle sue incertezze. Meglio far graffiti
sui muri o esporre in galleria? Underground o musei? E far la
troietta col primo collezionista che capita a tiro? Cicci-Impacci ci
sta pensando.
http://clip.dj/#v/BWLb5NCl_FA
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